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Изворен канал @pythonotes · Post #221 · 5 мар.

В Python есть удобный почтовый debug-сервер. Он поможет проверить работу почты вашего web-проекта на этапе разработки без необходимости настраивать внешние сервисы или взаимодействие с реальными серверами Google или Yandex. Этот сервер просто печатает все сообщения в консоль. Таким образом удобно дебажить одноразовые ссылки активации или просто факт отправки письма по расписанию. Запускается очень просто: python3 -m smtpd -n -c DebuggingServer localhost:1025 Теперь настройте ваш проект на использование этого сервера. Например вот так настраивается Django: # settings.py if DEBUG: EMAIL_HOST = 'localhost' EMAIL_PORT = 1025 EMAIL_HOST_USER = '' EMAIL_HOST_PASSWORD = '' EMAIL_USE_TLS = False DEFAULT_FROM_EMAIL = '[email protected]' #django#tricks

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Пребарај: #markiv

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Maurizio Vezzosi

@mauriziovezzosi · Post #67 · 13.07.2019 г., 12:15

Il volontario della Guardia Nazionale ucraina Vitalij #Markiv, è stato condannato dal Tribunale di Pavia in primo grado di giudizio a 24 anni di reclusione per l'omicidio del giornalista italiano Andrea Rocchelli.

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Maurizio Vezzosi

@mauriziovezzosi · Post #56 · 24.05.2019 г., 23:35

Andrea Rocchelli: cinque anni dopo il suo assassinio. 24 maggio 2019 di Maurizio Vezzosi Il 24 maggio 2014, esattamente cinque anni fa, il repoter pavese Andrea Rocchelli veniva ucciso a #Slavyansk (#Ucraina orientale) insieme al suo interprete Andrey #Mironov. Con loro il fotografo francese William Roguelon / Photographe, rimasto gravemente ferito. Andrea #Rocchelli è stato il primo corrispondente a venir ucciso durante la guerra civile ucraina, guerra che prosegue ininterrotta da cinque anni: una guerra dimenticata costata oltre 13000 morti. Un sacrificio, quello di Andrea Rocchelli ed Andrey Mironov, che dovrebbero ricordare tutti, ma forse soprattutto quei corrispondenti abituati a raccontare i conflitti a qualche migliaio di chilometri di distanza, o nei salotti dei Grand Hotel. Per pura coincidenza si è svolta oggi, a cinque anni esatti dal suo omicidio, una nuova udienza del processo nei confronti dell'unico imputato coinvolto nella vicenda e già detenuto in via cautelare: Vitalij #Markiv. Classe 1989, ucraino (con doppia cittadinanza, ucraina e italiana) vicino agli ambienti del #neofascismo italiano e ucraino. Dopo gli scontri di #Maidan si era arruolato volontariamente tra le fila dei battaglioni inviati da Kiev a reprimere l'insurrezione del #Donbass. Dopo essersi incontrate nella piazzetta della cittadina lombarda che è stata recentemente intitolata al reporter ucciso, oggi centinaia di persone si sono dirette in corteo verso il tribunale. Con una requisitoria di tre ore, il sostituto procuratore ha chiesto per Vitalij Markiv 17 anni di reclusione. La sentenza è prevista per il prossimo 12 luglio.