Теперь запакуем строку.
В этом случае следует передавать тип данных bytes.
>>> struct.pack('=s', b'a')
b'a'
Для записи слова следует указывать количество символов.
>>> struct.pack('=5s', b'hello')
b'hello'
Кстати, запакованный вид соответствует исходному тексту. Всё верно, символ есть в таблице ASCII, то есть его код попадает в диапазон 0-127, он может быть записан одним байтом и имеет визуальное представление. А вот что будет если добавить символ вне ASCII
>>> struct.pack(f'=s', b'ё')
SyntaxError: bytes can only contain ASCII literal characters.
Ошибка возникла еще на этапе создания объекта bytes, который не может содержать такой символ. Поэтому надо кодировать эти байты из строки.
>>> enc = 'ёжик'.encode('utf-8')
>>> struct.pack(f'={len(enc)}s', enc)
b'\xd1\x91\xd0\xb6\xd0\xb8\xd0\xba'
Заметьте, длина такой строки в байтах отличается от исходной длины, так как символы вне ASCII записываются двумя байтами и более. Поэтому здесь формат создаём на лету, используя получившуюся длину как каунтер токена.
#libs#basic
OLTRE IL DOGMA: COSA CI INSEGNA DAVVERO IL RAPPORTO DEL PCC SULLA CRISI GLOBALE
il Rapporto annuale 2022/2023*dell’Accademia del Marxism (Cina) di Bruno Steri per Marx21.
Un testo che sfata molti stereotipi.
1. Il marxismo non è una litania.
Contro la vulgata che dipinge i comunisti cinesi come "dogmatici", il Rapporto parte da una lezione di Engels: “La concezione di Marx non è una dottrina, ma un metodo”. Nessuna "frase scarlatta" astratta, ma l’analisi concreta di una realtà complessa. Con oltre 100 milioni di iscritti al PCC e un PIL da 121 trilioni di yuan, la "quantità" diventa qualità: la Cina non esporta modelli, propone percorsi.
2. Il parassitismo finanziario USA.
Quando la Fed alza i tassi, non cura l’inflazione: esporta crisi. Il dollaro forte strangola il Sud del mondo, deprezza euro, yen e rupie, e spinge il 60% dei Paesi a basso reddito nel baratro del debito. Lenin parlerebbe di "Stato usuraio". Oggi 80 banche centrali si rivolgono allo yuan per sopravvivere. La dedollarizzazione non è un vezzo: è una trincea.
3. Europa: disuguaglianza e rassegnazione.
I dati Ocse parlano chiaro: in Italia il 10% più ricco possiede il 47% della ricchezza, mentre la metà più povera precipita al 10%. Scioperi ovunque – portuali, trasporti, sanità – eppure, nota il Rapporto, nessuna critica organica al capitalismo. Perché? Perché i partiti comunisti europei, dopo il crollo sovietico, hanno "diluito il colore dell’avanguardia". Le lotte restano economiche, non diventano politiche.
4. Una bussola per ripartire.
Il Rapporto non è un semplice resoconto: è un atto d’accusa contro l’accerchiamento imperialista (USA, Giappone, UE) e un richiamo alla responsabilità teorica. Se le proteste restano "senza guida", è il marxismo stesso a uscirne impoverito.
Leggere queste pagine significa riarmare lo sguardo. Perché senza analisi della realtà, non c’è trasformazione.
✊#Cina#Marxismo#ImperialismoFinanziario#Dedollarizzazione#LottaDiClasse#RapportoPCC
https://www.marx21.it/associazione/presentazione-del-rapporto-annuale-2022-2023-del-pcc/