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Изворен канал @pythonotes · Post #254 · 11 јун.

Тип строки в Python имеет очень много удобных методов. Сегодня пост про два таких метода которые чаще всего используются "однобоко". Это методы startswith() и endswith() Самый обычный сценарий использования — проверка, начинается ли строка с указанной подстроки? >>> "some_string".startswith("some") True И аналогичная ситуация с зеркальным вариантом этой функции, проверка совпадения с конца >>> "some_string".endswith("some") False Так они используются в большинстве случаев что я видел. Но у этих функций есть еще два варианта использования. 🔸Сравнение нескольких подстрок Для проверки нескольких подстрок в одной строке обычно вызывают эти функции несколько раз. Но на самом деле достаточно передать кортеж со всеми строками один раз. Если будет хоть одно совпадение то функция вернёт True. >>>"my_image.png".endswith(("jpg", "png", "exr")) True 🔸Диапазон поиска Вторым аргументом можно передать индекс символа с которого следует начать сравнение, а третий аргумент это индекс последнего символа. >>> ".filename.ext".startswith("file", 1) True >>> "file_###.ext".endswith('#', 0, -4) True Индексы можно указать отрицательными, что означает отсчёт с конца. #trics#basic

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Maurizio Vezzosi

@mauriziovezzosi · Post #54 · 23.05.2019 г., 15:11

La vendetta di Igor Kolomoiskij 23 maggio 2019 di Maurizio Vezzosi #Ucraina - Ad appena qualche giorno dall'insediamento ufficiale alla presidenza di Vladimir #Zelenskij, Igor #Kolomoiskij - l'oligarca di cui il neo-presidente è espressione diretta - è rientrato in Ucraina da #Israele. L'inizio della sua vendetta nei confronti dell'oligarca-arcinemico Petro Poroshenko non si è fatto attendere. Alla Procura Generale ucraina è bastato appena qualche giorno per avviare un'indagine per alto tradimento nei confronti dell'ormai ex presidente Poroshenko, che ora rischia l'esilio o la galera. I fatti presi in esame dalla Procura Generale ucraina sarebbero relativi alla provocazione orchestrata da Poroshenko sullo stretto di Kerch lo scorso novembre: una provocazione usata deliberatamente dallo stesso Poroshenko come pretesto per introdurre nel paese la legge marziale nel disperato tentativo di rimandare le imminenti elezioni presidenziali o, in ogni caso, di salvarlo dall'assoluta impopolarità: contemporaneamente alla messa in stato d'accusa dell'ex presidente sono iniziate le epurazioni dei vertici militari a lui legati a doppio filo. Nel frattempo Zelenskij si è detto disposto ad intavolare delle trattative con #Mosca per risolvere il conflitto in #Donbass, pur ribadendo che “l'Ucraina è il miglior alleato degli Stati Uniti” e che il futuro dell'Ucraina è all'interno dell'Alleanza Atlantica. Una trattativa, quella che Zelenskij sostiene di voler intraprendere, che ha i tratti ed i presupposti di una farsa. Sarebbe sorprendente trovarsi a dover constatare il contrario.

Maurizio Vezzosi

@mauriziovezzosi · Post #21 · 01.04.2019 г., 08:41

In #Ucraina il primo turno delle elezioni presidenziali ha visto il comico Zelenskij incassare circa il 30% dei favori dei votanti: il comico, è espressione degli interessi di Igor #Kolomoiskij, uno dei più potenti oligarchi ucraini, tra i più attivi nell'aver finanziato le formazioni neofasciste prima, durante e dopo il #Maidan. #Zeliskij, come prevedibile, ha surclassato l'attuale presidente Petro #Poroshenko, che nonostante i brogli non è riuscito ad ottenere più del 16%. Fuori dai giochi da subito Julia #Grigjan, meglio conosciuta come Julia #Timoshenko, che non è andata oltre il 13%. Dietro di lei #Bojko al 9%, #Gritsenko al 7% e #Liashko al 5%. Cinque anni fa Poroshenko, che negli anni della presidenza ha moltiplicato i propri patrimoni circa sette volte, aveva vinto al primo turno con il 55%. Il 21 aprile il ballottaggio, in cui la sconfitta elettorale di Poroshenko si prospetta probabile, ma non certa. Intanto, in #Donbass prosegue la finta pace: quella costata circa 11000 morti e un milione e mezzo di profughi.