Возможно, стоит пояснить разницу между синхронизацией из thread/process-safe и синхронизацией с помощью Lock🤔
Наша задача — заставить разные процессы и потоки обращаться к базе данных (или любым другим ресурсам) последовательно. Чтобы не случилось так называемого race condition, то есть состояние гонки. Это когда разные потоки или процессы пытаются одновременно что-то сделать с одним и тем же ресурсом.
В этом случае нам нужна какая-то логика ограничения. Пока один процесс не завершил своё действие, другие не могут получить доступ к ресурсу.
Так вот, thread-safe и process-safe означает что отдельно взятые операции записи в БД гарантированно будут последовательны. Запросы из разных процессов или потоков выстроятся в очередь и не будут мешать друг другу. Лучше всего когда этот блок реализован на уровне БД в виде атомарных операций или ещё как-то.
Но зачем нам тогда еще дополнительный Lock?
Этот способ синхронизации используется когда процесс никак не укладывается в одно действие и должен сделать множество операций прежде чем дать доступ следующему. В этом случае процесс ставит некий глобальный Lock на ресурс и никто другой, даже получив законное право на доступ, не может ничего сделать. Все ждут пока этот Lock не будет снят.
Это решается на уровне приложения и правильность реализации полностью в вашей ответственности. Например, если забыли разблокировать или сделали перекрёстный Lock (Deadlock как на картинке), то всё зависнет в бесконечном ожидании.
#basic
“Dio non benedice mai la #violenza, non approva mai l’approfittarsi degli altri o il frenetico #abuso dell’unica Terra che sta sfigurando il Creato, una carezza del Creatore”. #LeoneXIV lo scrive nell’introduzione al libro “Peace Be with You!”, versione inglese di “E pace sia!” e dal 24 febbraio nelle librerie degli Stati Uniti e dei Paesi anglofoni.
Il Papa descrive la pace come impegno quotidiano e concreto: “Pace significa insegnare ai bambini a rispettare gli altri e a non bullizzare gli altri quando giocano”. “Pace significa vincere il nostro orgoglio personale e lasciare spazio all’altro – prosegue Leone XIV – nella nostra famiglia, sul lavoro, nello sport”. Per il Pontefice la pace “è quando il nostro cuore e la nostra vita sono abitati dal silenzio, dalla meditazione e dall’ascolto di Dio”.
Il Santo Padre affida infine alla politica e alla comunità internazionale “la responsabilità di agevolare la mediazione nei conflitti, utilizzando l’arte del dialogo e della diplomazia”. Il Papa conclude con le parole di sant’Agostino: “Signore Dio, donaci la pace, la pace del riposo, la pace del sabato, la pace senza tramonto”, chiedendo per il mondo intero “la grazia benedetta di una pace giusta e duratura”. Il volume, edito da Harper Collins, è introdotto dal testo inedito del Pontefice.
“Ogni #abuso è inaccettabile. E la #Chiesa, di fronte agli abusi sessuali al suo interno, in passato ha fallito. La Chiesa avrebbe dovuto, senza alcuna esitazione e pienamente, schierarsi dalla parte delle vittime e contrastare ogni abuso con tutti i mezzi possibili. Ma purtroppo ciò è avvenuto troppo poco, a causa di incredulità, sottovalutazione o per tutelare la propria reputazione”. Lo afferma mons. Luc Terlinden, arcivescovo di Malines-Bruxelles e referente per gli abusi sessuali della Chiesa cattolica in #Belgio, alla vigilia della messa in onda su Canvas del documentario “Lettera al Papa”, seguito della serie Godvergeten. Il presule ricorda che “i vescovi hanno ripetutamente chiesto scusa” e annuncia che “continueremo a farlo e a prenderci le nostre responsabilità”. Sul fronte istituzionale, mons. Terlinden sostiene “pienamente” la proposta di un quadro legislativo generale per tutte le vittime di abusi sessuali: “La Chiesa chiede un trattamento uguale per tutte le vittime”. Domani, mercoledì 4 marzo, parteciperà a un incontro con il ministro Verlinden insieme a una delegazione di vittime e alla coordinatrice nazionale Jessika Soors. Dall’ottobre 2025 oltre 550 vittime hanno ricevuto un sostegno aggiuntivo di 3.000 euro ciascuna per accedere a cure psicoterapeutiche, in attesa del quadro definitivo da parte delle autorità civili.