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Изворен канал @pythonotes · Post #269 · 7 јул.

­Возможно, стоит пояснить разницу между синхронизацией из thread/process-safe и синхронизацией с помощью Lock🤔 Наша задача — заставить разные процессы и потоки обращаться к базе данных (или любым другим ресурсам) последовательно. Чтобы не случилось так называемого race condition, то есть состояние гонки. Это когда разные потоки или процессы пытаются одновременно что-то сделать с одним и тем же ресурсом. В этом случае нам нужна какая-то логика ограничения. Пока один процесс не завершил своё действие, другие не могут получить доступ к ресурсу. Так вот, thread-safe и process-safe означает что отдельно взятые операции записи в БД гарантированно будут последовательны. Запросы из разных процессов или потоков выстроятся в очередь и не будут мешать друг другу. Лучше всего когда этот блок реализован на уровне БД в виде атомарных операций или ещё как-то. Но зачем нам тогда еще дополнительный Lock? Этот способ синхронизации используется когда процесс никак не укладывается в одно действие и должен сделать множество операций прежде чем дать доступ следующему. В этом случае процесс ставит некий глобальный Lock на ресурс и никто другой, даже получив законное право на доступ, не может ничего сделать. Все ждут пока этот Lock не будет снят. Это решается на уровне приложения и правильность реализации полностью в вашей ответственности. Например, если забыли разблокировать или сделали перекрёстный Lock (Deadlock как на картинке), то всё зависнет в бесконечном ожидании. #basic

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Пребарај: #silenzio

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@papaevaticanonews · Post #9775 · 26.03.2026 г., 15:29

Che cosa può insegnare ai #politici di oggi una figura come quella di Alcide De Gasperi? “Il #silenzio”. Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, ha risposto così alle domande dei giornalisti, a margine di una giornata di studio sullo statista trentino promossa dalla Biblioteca apostolica vaticana, in corso presso il Salone Sistino. “Preoccupa la conflittualità, che non serve per il bene della società, per il bene del Paese", ha poi aggiunto il Cardinale. "Approfittare di questo momento, che poi anche a livello internazionale, è particolarmente complicato e doloroso, per cercare di creare una sinergia, ognuno suo punto di vista, ma per il bene comune del Paese”, l’invito del porporato, che interpellato sul recente #referendum ha risposto: “Non tocca a noi dare giudizi. Quello che va rilevato, prima di tutto, è il grande interesse che c’è stato nei confronti del referendum, e che poi si è espresso attraverso una partecipazione notevole. Credo che tutti siamo rimasti un po’ sorpresi. È qualcosa di cui fare tesoro, ognuno dal suo punto di vista. Auspichiamo che tutto questo possa aiutare a una maggiore concordia, a una maggiore collaborazione, sempre in vista del bene comune del Paese". Interpellato poi sul messaggio che Papa #LeoneXIV ha inviato ai Vescovi di #Francia, Parolin ha risposto: “Condividiamo tutti questa preoccupazione: la liturgia non deve diventare un motivo di conflitto e di divisione tra di noi. Si tratterà di trovare una formula che possa venire incontro alle legittime esigenze. Ma credo che ci possa essere, senza fare della liturgia un campo di battaglia”. E sulla situazione in #TerraSanta, dove sono stati cancellati i riti della Settimana Santa, ha commentato: “La #Pasqua è la festa della #pace, la pace del Signore risorto. È un’occasione particolare per rinnovare l’invito a mettere fine a questa stoltezza della guerra. In Terra Santa la situazione è molto difficile. Però spero che almeno all’interno si possano celebrare i riti della Settimana Santa”. Quanto ad un possibile appello della Santa Sede in vista della Pasqua, Parolin ha risposto: “Immagino che il Papa lo farà”. Infine, al Cardinale è stato chiesto un commento sul tredicenne che, in provincia di #Bergamo, ha accoltellato la sua professoressa: “Di fronte a questi fenomeni c’è bisogno anche di un intervento normativo che, nella misura del possibile, prevenga e impedisca questi episodi. Ma, nello stesso tempo, occorre considerare che sono questioni di ampia portata, di valori”. Secondo Parolin, “è una questione principalmente di educazione: bisogna chiedersi quali sono i valori a cui si ispirano i giovani e quali sono i valori che non trasmettiamo ai nostri #giovani e che impediscono queste degenerazioni”. “Ho sentito dire in una trasmissione che la scuola è teatro di violenza - ha concluso il Cardinale -. La #scuola deve diventare un luogo dove si impara a vivere insieme, a rispettarsi e ad essere costruttivi”.