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Изворен канал @pythonotes · Post #303 · 27 дек.

Наверняка вы замечали, что в Python есть удобная функция для получения переменной окружения os.getenv(NAME) И её "сестра" для создания или изменения переменных окружения os.putenv(NAME, VALUE) Но почему-то putenv() не работает как должно. Энвайромент не обновляется! os.putenv('MYVAR', '1') print(os.getenv('MYVAR')) ... и ничего 😴 Почему так? На самом деле энвайромент обновляется, но это значение не добавляется в словарь os.environ. Откройте исходник функции os.getenv(). Это просто шорткат для os.environ.get() В то время как putenv() это built-in С-функция. Словарь os.environ (или точней класс из MutableMapping) создаётся из энвайромента в момент инициализации. Функция putenv() самостоятельно его не изменяет. В тоже время, когда вы создаёте или изменяете ключ в os.environ, автоматически вызывается putenv() в методе __setitem__(). То есть, технически putenv() всё делает верно, но в os.environ это не отражается. Можно проверить так: >>> os.putenv('MYVAR', '123') >>> os.system('python -c "import os;print(os.getenv(\'MYVAR\'))"') 123 Я объявил переменную в текущем процессе и вызвал дочерний процесс, который её унаследовал и получил в составе os.environ. Аналогично при удалении переменной вызывается еще одна built-in функция unsetenv(), удаляющая переменную из системы. Итого ▫️ Удобней всего явно обновлять переменные через os.environ ▫️ Есть способ неявно создать/удалить переменную через putenv/unsetenv, что не повлияет на os.environ но изменит энвайромент и передаст изменения сабпроцессам. Но так лучше не делать! ▫️os.environ это просто обертка для built-in функций putenv() и unsetenv(). #basic

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Пребарај: #hanukkah

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Senator Ted Cruz

@SenTedCruz · Post #1764 · 28.11.2021 г., 19:30

🔻 Tonight the Jewish people begin celebrating the Festival of Lights. Heidi and I wish everyone throughout Texas, America, Israel, and around the world a very Happy #Hanukkah. https://t.co/ba7VgOQ7c4 November 28, 2021 at 10:50PM via Twitter @SenTedCruz

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Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #8707 · 15.12.2025 г., 10:50

“Amiamo i nostri vicini e amici ebrei e dobbiamo fare tutto il possibile per proteggerli. La comunità cattolica raddoppierà i suoi sforzi per combattere l’#antisemitismo attraverso l’istruzione e la predicazione. Abbiamo offerto i nostri servizi educativi e di consulenza ai nostri vicini ebrei mentre le loro funzioni religiose sono bloccate o sovraffollate. Celebreremo numerose funzioni religiose per i morti, i feriti e i traumatizzati”. È l’appello lanciato dall’Arcivescovo cattolico di #Sydney, mons. Anthony Fisher, dopo l’#attentato alla spiaggia di #BondiBeach, a Sydney, che ha preso di mira gli ebrei australiani mentre centinaia di persone si riunivano per celebrare il primo giorno di #Hanukkah. Una delle vittime era un sopravvissuto all’Olocausto, morto mentre proteggeva la moglie dai proiettili. Il bilancio, ancora provvisorio, è di almeno 16 vittime, mentre 38 persone sono in ospedale per le ferite. Tra loro anche un passante ripreso dalle telecamere mentre affrontava l’aggressore armato. “Siamo tutti profondamente addolorati e giustamente arrabbiati per l’attacco terroristico a Bondi Beach. Il fatto che la celebrazione della festa ebraica di Hanukkah possa concludersi con almeno 16 morti, tra cui un bambino, e molti altri feriti, inorridisce gli australiani” scrive l’arcivescovo sul settimanale dell’arcidiocesi, “The Catholic weekly”, che ribadisce: “Il disprezzo sfacciato e spietato per la vita umana e l’odio di alcune persone verso tutti gli ebrei sono un male indicibile che deve essere ripudiato da ogni australiano. Qualsiasi attacco contro singoli ebrei – rimarca il presule – è un attacco all’intera comunità ebraica, e qualsiasi attacco contro la comunità ebraica è un affronto al nostro stile di vita di australiani. Deve essere condannato inequivocabilmente e giustizia per le vittime deve essere fatta rapidamente”. Mons. Fisher denuncia che “per oltre due anni, si è inasprito un clima di antisemitismo pubblico che ha portato a intimidazioni, divisioni e alla normalizzazione di un linguaggio incendiario. Di fronte alla mia cattedrale a Hyde Park si sono tenute manifestazioni settimanali in cui sono stati regolarmente pronunciati messaggi provocatori, che non hanno avuto altro esito che far ‘alzare la temperatura’ e forse contribuire alla radicalizzazione. Questo deve finire”. Mons. Fisher, inoltre, ricordando le origini ebraiche della sua bisnonna ribadisce che “Mia bisnonna era ebrea e quindi ho origini ebraiche nella mia famiglia. Gesù era ebreo, nato da madre ebrea, nato sotto la Legge ebraica. Maria e Giuseppe erano ebrei. Così come nostro padre Abramo e tutti i profeti, così come tutti i 12 apostoli. I cristiani sono figli di ebrei. E quindi, un attacco agli ebrei è un attacco a tutti noi”. E tuttavia, “anche in mezzo a un male così oscuro, ieri si sono manifestate tracce di bontà: nello straordinario coraggio della polizia, degli operatori delle ambulanze e dei soccorritori, così come dei passanti; e nella generosità di coloro che offrono aiuto alle vittime”. L’arcivescovo conclude porgendo le condoglianze “ai nostri fratelli e sorelle ebrei. Vi assicuriamo le nostre preghiere e la nostra vicinanza in questo momento a tutte le vittime di questo attacco, alle loro famiglie e all’intera comunità. Hanukkah e Natale si verificano più o meno nello stesso periodo come feste della fede e della famiglia, dei doni e soprattutto della luce. Preghiamo che il Dio della luce conceda saggezza ai nostri leader e riversi guarigione e speranza sulla nostra comunità in questo momento”.