@testflightynoti · Post #38226 · 13.05.2026 г., 09:50
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Изворен канал @pythonotes · Post #303 · 27 дек.
Наверняка вы замечали, что в Python есть удобная функция для получения переменной окружения os.getenv(NAME) И её "сестра" для создания или изменения переменных окружения os.putenv(NAME, VALUE) Но почему-то putenv() не работает как должно. Энвайромент не обновляется! os.putenv('MYVAR', '1') print(os.getenv('MYVAR')) ... и ничего 😴 Почему так? На самом деле энвайромент обновляется, но это значение не добавляется в словарь os.environ. Откройте исходник функции os.getenv(). Это просто шорткат для os.environ.get() В то время как putenv() это built-in С-функция. Словарь os.environ (или точней класс из MutableMapping) создаётся из энвайромента в момент инициализации. Функция putenv() самостоятельно его не изменяет. В тоже время, когда вы создаёте или изменяете ключ в os.environ, автоматически вызывается putenv() в методе __setitem__(). То есть, технически putenv() всё делает верно, но в os.environ это не отражается. Можно проверить так: >>> os.putenv('MYVAR', '123') >>> os.system('python -c "import os;print(os.getenv(\'MYVAR\'))"') 123 Я объявил переменную в текущем процессе и вызвал дочерний процесс, который её унаследовал и получил в составе os.environ. Аналогично при удалении переменной вызывается еще одна built-in функция unsetenv(), удаляющая переменную из системы. Итого ▫️ Удобней всего явно обновлять переменные через os.environ ▫️ Есть способ неявно создать/удалить переменную через putenv/unsetenv, что не повлияет на os.environ но изменит энвайромент и передаст изменения сабпроцессам. Но так лучше не делать! ▫️os.environ это просто обертка для built-in функций putenv() и unsetenv(). #basic
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@testflightynoti · Post #38226 · 13.05.2026 г., 09:50
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@gianlucaprocaccinireport · Post #9635 · 20.07.2025 г., 19:25
Hoka, il marchio che ha cambiato il passo alla corsa: da un’idea francese alla sfida globale di Gianluca Procaccini C'è un marchio che negli ultimi anni ha letteralmente cambiato la forma — e la sostanza — delle scarpe da corsa. Si chiama Hoka (o più precisamente Hoka One One, dal maori “volare sopra la terra”) e nasce nel 2009 tra i sentieri delle Alpi francesi, da un'intuizione controcorrente. I fondatori sono due ex dirigenti di Salomon, Jean-Luc Diard e Nicolas Mermoud, entrambi francesi, appassionati di trail running e con una solida esperienza nello sviluppo di calzature tecniche. Mentre il mercato spingeva verso il minimalismo — suole sottili, design essenziale, corsa “naturale” — loro seguirono un’altra strada: creare una scarpa altamente ammortizzata, che potesse assorbire gli urti in discesa, offrire comfort nelle lunghe distanze e ridurre la fatica sulle articolazioni. Il risultato fu qualcosa di mai visto prima: una scarpa dalle linee voluminose, quasi ingombrante a prima vista, ma sorprendentemente leggera e funzionale. Una rivoluzione silenziosa, accolta inizialmente con scetticismo ma presto adottata dagli ultra-maratoneti, dagli amanti del trail e da chi corre su strada per lunghe distanze. Nel 2013 il marchio attira l’attenzione del gruppo americano Deckers Brands (già proprietario di UGG e Teva), che lo acquisisce e ne potenzia lo sviluppo. La sede viene spostata a Goleta, in California, dove oggi si trova l’headquarter di Hoka. Da lì, inizia l’espansione globale. Una corsa mondiale Oggi Hoka è presente in oltre 50 Paesi e registra tassi di crescita a doppia cifra. Non è più soltanto un nome per specialisti del trail running: il brand è entrato stabilmente nel mondo della corsa su strada, delle camminate urbane, del trekking e persino della moda. Le sue scarpe vengono indossate da atleti professionisti, operatori sanitari, persone comuni in cerca di comfort e da una nuova generazione di runner che guarda più alla funzionalità che al logo. Il design “maximalista” delle suole è diventato un tratto distintivo, imitato e studiato anche dai giganti del settore. E proprio quei colossi — Nike, Adidas, New Balance, Asics — oggi vedono in Hoka un concorrente diretto, capace di sottrarre quote di mercato grazie a un’identità tecnica solida e a una community fidelizzata. Non solo corsa Negli ultimi anni, Hoka ha investito nella sostenibilità dei materiali, nella moda lifestyle e in una serie di sponsorizzazioni mirate che ne rafforzano l’immagine non convenzionale. Le vendite aumentano, i premi di design si moltiplicano, e il passaparola tra runner e camminatori continua a essere il suo principale canale di crescita. La corsa di Hoka non accenna a fermarsi. Da una start up nata tra le montagne francesi, oggi il brand vola sopra oceani e mercati, sfidando i giganti globali sul loro stesso terreno. Con una filosofia semplice ma radicale: se puoi correre più comodo, perché non farlo? #Hoka#trail#runnig#hiking#corsa#maratona#lifesyle#sport#atletica