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Најди сличен содржај

Изворен канал @pythonotes · Post #309 · 2 фев.

Метод строки split() разделяет строку на несколько строк по указанному символу >>> "a_b_c".split('_') ['a', 'b', 'c'] Можно указать максимальное количество разделений >>> "a_b_c".split('_', 1) ['a', 'b_c'] Или резать с другой стороны с помощью rsplit() (right split) >>> "a_b_c".rsplit('_', 1) ['a_b', 'c'] А что будет если оставить аргументы пустыми? >>> "a_b_c".split() ['a_b_c'] Получаем список с одним элементом, потому что по умолчанию используется пробельный символ. >>> "a b c".split() ['a', 'b', 'c'] То есть это равнозначно такому вызову? >>> "a b c".split(" ") ['a', 'b', 'c'] Кажется да, но нет! Давайте попробуем добавить пробелов между буквами >>> "a b c".split(" ") ['a', '', '', 'b', '', '', 'c'] И вот картина уже не так предсказуема 😕 А вот что будет по умолчанию >>> "a b c".split() ['a', 'b', 'c'] Всё снова красиво! 🤩 По умолчанию в качестве разделителя используется любой пробельный символ, будь то табуляция или новая строка. Включая несколько таких символов идущих подряд. А также игнорируются пробельные символы по краям строки. >>> "a\t b\n c ".split() ['a', 'b', 'c'] Аналогичный способ можно собрать с помощью регулярного выражения. Но пробелы по краям строки придется обрабатывать дополнительно. >>> import re >>> re.split(r"\s+", ' a b c '.strip()) ['a', 'b', 'c'] Здесь тоже можно указать количество разделений >>> re.split(r"\s+", 'a b c', 1) ['a', 'b c'] А что если мы хотим написать красиво, то есть split() без аргументов, но при этом указать количество разделений? В этом случае первым аргументом передаём None >>> "a\n b c".split(None, 1) ['a', 'b c'] Данный метод не учитывает строки с пробелами, взятые в кавычки 'a "b c" '.split() ['a', '"b', 'c"'] Но для таких случаев есть другие способы. #tricks#basic

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Пронајдени 2 слични објави

Пребарај: #città

当前筛选 #città清除筛选
La Russia vista da vicino.

@culturaitaliarussiaenricofesta · Post #18 · 22.01.2024 г., 05:21

Vladivostok, la dominatrice dell’oriente Testo di Enrico Festa Quando i fondatori della città arrivarono per la prima volta in quella zona, sembrò loro che il paesaggio assomigliasse alla famosa Baia del Corno d’Oro di Istanbul e decisero di chiamarla allo stesso modo: “Bùkhta Zolotój Rog”. In questa zona storica, si erge il punto più alto della città, il “Nido delle aquile”. Da lì potrete osservare un vero e proprio miracolo dell’ingegneria, il Ponte d’Oro. Un’altra struttura vi lascerà a bocca aperta, il Ponte dell’Isola Russkij, che è il ponte strallato più lungo del mondo; di notte vi stupirà con effetti speciali, poiché è illuminato con i colori della bandiera russa. È divenuto così iconico da finire addirittura sulla nuova banconota da 2.000 rubli. Sopra un isolotto artificiale, troverete uno dei fari più antichi di tutta la Russia, il “Tokarevskaja Koshka”. A Vladivostok, le montagne sono basse e vengono chiamate “sopka”, che significa monticello o collina. La più famosa, è indubbiamente la Collina della Croce, sulla cui sommità si sta pensando di erigere una copia del Cristo Redentore di Rio de Janeiro. Nell’Arcipelago dell’Imperatrice Eugenia, potrete ammirare l’isola di Ushi, ossia due faraglioni che sporgono dall’acqua e che ricordano le orecchie di un asino. C’è anche una spiaggia che è divenuta una vera e propria attrazione turistica, la cui origine non è affatto romantica, visto che in passato è stata una discarica di rifiuti. I cocci di vetro e di ceramica che lì sono rimasti, sono stati levigati dal moto ondoso del mare e sembra che la spiaggia sia disseminata di un’infinità di pietre multicolori. Cultura Italia-Russia #città#vladivostok#est

Pensiero Verticale

@verticale_blog · Post #597 · 21.10.2025 г., 06:18

Francesco Borgonovo, ospite della conferenza “Confini, Valori, N*zione: Imm*grazione e Sicurezza nell’Italia di oggi” spiega, in un minuto, la vera sfida rappresentata dall’immigrazione di massa che rischia di travolgere i popoli europei. Come va davvero inteso questo fenomeno? Quali gli interessi politici ed economici che spingono i c.d. “viaggi della speranza” di migliaia di persone verso i paesi europei? È con l’accoglienza indiscriminata che si combattono lo sfruttamento e gli squilibri sociali nel mondo? E tu? Cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti! #immigrazione#sicurezza#città#milano#confini#news#attualita#attualità#politica#italia#destra #politicaitaliana#governo