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Изворен канал @pythonotes · Post #309 · 2 фев.

Метод строки split() разделяет строку на несколько строк по указанному символу >>> "a_b_c".split('_') ['a', 'b', 'c'] Можно указать максимальное количество разделений >>> "a_b_c".split('_', 1) ['a', 'b_c'] Или резать с другой стороны с помощью rsplit() (right split) >>> "a_b_c".rsplit('_', 1) ['a_b', 'c'] А что будет если оставить аргументы пустыми? >>> "a_b_c".split() ['a_b_c'] Получаем список с одним элементом, потому что по умолчанию используется пробельный символ. >>> "a b c".split() ['a', 'b', 'c'] То есть это равнозначно такому вызову? >>> "a b c".split(" ") ['a', 'b', 'c'] Кажется да, но нет! Давайте попробуем добавить пробелов между буквами >>> "a b c".split(" ") ['a', '', '', 'b', '', '', 'c'] И вот картина уже не так предсказуема 😕 А вот что будет по умолчанию >>> "a b c".split() ['a', 'b', 'c'] Всё снова красиво! 🤩 По умолчанию в качестве разделителя используется любой пробельный символ, будь то табуляция или новая строка. Включая несколько таких символов идущих подряд. А также игнорируются пробельные символы по краям строки. >>> "a\t b\n c ".split() ['a', 'b', 'c'] Аналогичный способ можно собрать с помощью регулярного выражения. Но пробелы по краям строки придется обрабатывать дополнительно. >>> import re >>> re.split(r"\s+", ' a b c '.strip()) ['a', 'b', 'c'] Здесь тоже можно указать количество разделений >>> re.split(r"\s+", 'a b c', 1) ['a', 'b c'] А что если мы хотим написать красиво, то есть split() без аргументов, но при этом указать количество разделений? В этом случае первым аргументом передаём None >>> "a\n b c".split(None, 1) ['a', 'b c'] Данный метод не учитывает строки с пробелами, взятые в кавычки 'a "b c" '.split() ['a', '"b', 'c"'] Но для таких случаев есть другие способы. #tricks#basic

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la fionda📗

@lafionda · Post #6652 · 05.10.2025 г., 17:57

https://x.com/SavinoBalzano/status/1974887738919772654 Penso davvero che #AntonioTajani rappresenti uno dei punti più bassi della storia della diplomazia italiana. Uno che va in televisione a dire che il diritto internazionale conta fino a un certo punto. Uno che parla di “abordaggi pacifici”. Uno che sottolinea come i nostri concittadini non siano stati trattati da #Israele come terroristi. A parte il fatto che mente spudoratamente: da quanto emerge, le condizioni di detenzione sono state inaccettabili e, soprattutto, gli israeliani si sono accaniti sulle persone trattenute con azioni a dir poco intollerabili. Vale però la pena ricordare, ancora una volta, che i membri della #Flottilla non stavano commettendo alcuna azione illegale. Erano in acque internazionali (acque di tutti e di nessuno) e, soprattutto, del tutto disarmati. Per quanto ci riguarda, i nostri concittadini erano anche su imbarcazioni battenti bandiera italiana, dunque su territorio della Repubblica. La stessa Repubblica di cui, purtroppo (per quanto mi riguarda), #Tajani è ministro. Ora mi rivolgo a tutti, anche agli amici di destra. Gli attivisti possono anche esservi antipatici (personalmente non ho mai nutrito alcuna simpatia per #GretaThunberg), ma non comprendere che tenere la gente in carcere illegalmente, affamarla e assetarla, costringerla a baciare la bandiera israeliana in una cella infestata dalle cimici, sia semplicemente barbaro, vi rende peggiori di chi più vi ripugna. Sia chiaro. E qualcuno ha ancora il coraggio di parlare dell’unica democrazia del Medio Oriente? Ma con che faccia? #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1181 · 05.10.2025 г., 17:25

https://x.com/SavinoBalzano/status/1974887738919772654 Penso davvero che #AntonioTajani rappresenti uno dei punti più bassi della storia della diplomazia italiana. Uno che va in televisione a dire che il diritto internazionale conta fino a un certo punto. Uno che parla di “abordaggi pacifici”. Uno che sottolinea come i nostri concittadini non siano stati trattati da #Israele come terroristi. A parte il fatto che mente spudoratamente: da quanto emerge, le condizioni di detenzione sono state inaccettabili e, soprattutto, gli israeliani si sono accaniti sulle persone trattenute con azioni a dir poco intollerabili. Vale però la pena ricordare, ancora una volta, che i membri della #Flottilla non stavano commettendo alcuna azione illegale. Erano in acque internazionali (acque di tutti e di nessuno) e, soprattutto, del tutto disarmati. Per quanto ci riguarda, i nostri concittadini erano anche su imbarcazioni battenti bandiera italiana, dunque su territorio della Repubblica. La stessa Repubblica di cui, purtroppo (per quanto mi riguarda), #Tajani è ministro. Ora mi rivolgo a tutti, anche agli amici di destra. Gli attivisti possono anche esservi antipatici (personalmente non ho mai nutrito alcuna simpatia per #GretaThunberg), ma non comprendere che tenere la gente in carcere illegalmente, affamarla e assetarla, costringerla a baciare la bandiera israeliana in una cella infestata dalle cimici, sia semplicemente barbaro, vi rende peggiori di chi più vi ripugna. Sia chiaro. E qualcuno ha ancora il coraggio di parlare dell’unica democrazia del Medio Oriente? Ma con che faccia? #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1172 · 27.09.2025 г., 06:29

https://x.com/SavinoBalzano/status/1971824054085538117?t=HtMh2kCA1cKDByImA7pzww&s=19 Avete voluto la barca? Ora navigate! Capisco che il #PartitoDemocratico debba moltissimo al #Quirinale: il Colle ha garantito innumerevoli volte che il #PD governasse pur avendo straperso le elezioni. Umanamente comprendo l'attaccamento al #Presidente, ma c’è un limite a tutto. Adesso il PD spinge perché la #Flottilla torni a casa con la coda tra le gambe. Provenzano, responsabile esteri del partito, sostiene che lo scopo primario fosse portare aiuti umanitari a #Gaza. Imbarazzante. In realtà, questi si sono imbarcati senza aver davvero chiaro il perché: troppo presi da selfie, interviste che altrimenti nessuno avrebbe richiesto, post sui social, per comprendere l’obiettivo reale dell’iniziativa. Quello, cioè, di rompere l’assedio e creare un corridoio permanente. Quello, cioè, di compiere un gesto politicamente significativo, di fronte all’inedia dei governi europei. Il PD oggi ci racconta che lo scopo principale fosse far arrivare una decina di chili di pasta sulle coste palestinesi. E allora che ci pensi #Pizzaballa. Esiste una legge ferrea nella politica italiana, che non sbaglia mai: il PD non perderà mai l’occasione — persino quando (per sbaglio, caso o miracolo) potrebbe fare qualcosa di buono — di dimostrare di non averci capito assolutamente nulla. È un comportamento indecoroso, indegno, che fa pensare come la causa dei bambini palestinesi sia stata strumentalizzata per biechi interessi politici e di contrapposizione all’esecutivo. Tornate a casa, che è meglio. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su #RadioCusano #Mattarella#GlobalSumudFlotilla#Israele#Palestina