@maidirekiev · Post #82 · 16.04.2024 г., 06:01
Da Fratelli d'Italia a Fratelli d'Europa è bastato un attimo. #sovranisti Segui 👉🏻@ClaraStatello
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Изворен канал @pythonotes · Post #309 · 2 фев.
Метод строки split() разделяет строку на несколько строк по указанному символу >>> "a_b_c".split('_') ['a', 'b', 'c'] Можно указать максимальное количество разделений >>> "a_b_c".split('_', 1) ['a', 'b_c'] Или резать с другой стороны с помощью rsplit() (right split) >>> "a_b_c".rsplit('_', 1) ['a_b', 'c'] А что будет если оставить аргументы пустыми? >>> "a_b_c".split() ['a_b_c'] Получаем список с одним элементом, потому что по умолчанию используется пробельный символ. >>> "a b c".split() ['a', 'b', 'c'] То есть это равнозначно такому вызову? >>> "a b c".split(" ") ['a', 'b', 'c'] Кажется да, но нет! Давайте попробуем добавить пробелов между буквами >>> "a b c".split(" ") ['a', '', '', 'b', '', '', 'c'] И вот картина уже не так предсказуема 😕 А вот что будет по умолчанию >>> "a b c".split() ['a', 'b', 'c'] Всё снова красиво! 🤩 По умолчанию в качестве разделителя используется любой пробельный символ, будь то табуляция или новая строка. Включая несколько таких символов идущих подряд. А также игнорируются пробельные символы по краям строки. >>> "a\t b\n c ".split() ['a', 'b', 'c'] Аналогичный способ можно собрать с помощью регулярного выражения. Но пробелы по краям строки придется обрабатывать дополнительно. >>> import re >>> re.split(r"\s+", ' a b c '.strip()) ['a', 'b', 'c'] Здесь тоже можно указать количество разделений >>> re.split(r"\s+", 'a b c', 1) ['a', 'b c'] А что если мы хотим написать красиво, то есть split() без аргументов, но при этом указать количество разделений? В этом случае первым аргументом передаём None >>> "a\n b c".split(None, 1) ['a', 'b c'] Данный метод не учитывает строки с пробелами, взятые в кавычки 'a "b c" '.split() ['a', '"b', 'c"'] Но для таких случаев есть другие способы. #tricks#basic
Пребарај: #sovranisti
@maidirekiev · Post #82 · 16.04.2024 г., 06:01
Da Fratelli d'Italia a Fratelli d'Europa è bastato un attimo. #sovranisti Segui 👉🏻@ClaraStatello
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@savinobalzano · Post #970 · 08.04.2025 г., 06:29
https://x.com/SavinoBalzano/status/1909492697062424807?t=DrbGQj-rNkGiv9RetXqvyA&s=19 MAMMA LI SOVRANISTIH!!! Mi è piaciuta moltissimo la risposta di ieri sera di #Caracciolo. Sono mesi che provo a ricordare come gli uomini più pericolosi nella parte di mondo che chiamiamo #Occidente siano quelli che generalmente si definiscono moderati. #Biden, un pover’uomo in preda al delirio e controllato da altri, ci ha portato quasi alla terza guerra mondiale. #Macron, da mesi, freme per inviare truppe al fronte contro la #Russia: forse vuole la rivincita dopo la campagna napoleonica andata così così. Nel #RegnoUnito non c’è differenza tra laburisti e conservatori: basti pensare alle strategie di #Starmer e a #Johnson, che soffocò i primi tentativi di dialogo tra #Mosca e #Kiev. Pensate all’#Italia, dove i centristi, moderati per eccellenza, sono i più accaniti sostenitori della strategia delle armi: #Calenda, per esempio, di cui ogni mattina guardiamo i video per ridere, ma che fa sul serio. Ma anche #Tajani e #Schlein, che sono esattamente la stessa cosa. Se poi guardiamo alla #Germania, allora c’è da sudare freddo: modificano la Costituzione, col Parlamento uscente, nonostante ci siano già state le elezioni, per poter investire mille miliardi in armamenti. Il cancelliere uscente è #Scholz, il prossimo sarà #Merz: due personcine a modo. Quelli che vengono definiti #sovranisti sono tutti contrari al riarmo: #LePen, #Orban, #Salvini, #Abascal, #Weidel. Lo stesso vale per quelli che definiscono #populisti: si pensi a #Conte. Anche quelli che un tempo erano sovranisti, poi “normalizzati” per poter governare – tipo #Meloni – non supportano apertamente il riarmo europeo: al massimo si astengono. Sono quelli che si nascondono sotto il banco mentre la professoressa scorre il dito sul registro per decidere chi interrogare. Non sono mica estremiste #VonDerLeyen e #Kallas: la prima è affiliata al #PPE, la seconda a #Renew. Al secondo gruppo fa riferimento anche #Lahbib – quella della fashion-war, quella della borsetta della resilienza. Ma ci ripetono che dobbiamo avere paura dei sovranisti.