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Изворен канал @pythonotes · Post #309 · 2 фев.

Метод строки split() разделяет строку на несколько строк по указанному символу >>> "a_b_c".split('_') ['a', 'b', 'c'] Можно указать максимальное количество разделений >>> "a_b_c".split('_', 1) ['a', 'b_c'] Или резать с другой стороны с помощью rsplit() (right split) >>> "a_b_c".rsplit('_', 1) ['a_b', 'c'] А что будет если оставить аргументы пустыми? >>> "a_b_c".split() ['a_b_c'] Получаем список с одним элементом, потому что по умолчанию используется пробельный символ. >>> "a b c".split() ['a', 'b', 'c'] То есть это равнозначно такому вызову? >>> "a b c".split(" ") ['a', 'b', 'c'] Кажется да, но нет! Давайте попробуем добавить пробелов между буквами >>> "a b c".split(" ") ['a', '', '', 'b', '', '', 'c'] И вот картина уже не так предсказуема 😕 А вот что будет по умолчанию >>> "a b c".split() ['a', 'b', 'c'] Всё снова красиво! 🤩 По умолчанию в качестве разделителя используется любой пробельный символ, будь то табуляция или новая строка. Включая несколько таких символов идущих подряд. А также игнорируются пробельные символы по краям строки. >>> "a\t b\n c ".split() ['a', 'b', 'c'] Аналогичный способ можно собрать с помощью регулярного выражения. Но пробелы по краям строки придется обрабатывать дополнительно. >>> import re >>> re.split(r"\s+", ' a b c '.strip()) ['a', 'b', 'c'] Здесь тоже можно указать количество разделений >>> re.split(r"\s+", 'a b c', 1) ['a', 'b c'] А что если мы хотим написать красиво, то есть split() без аргументов, но при этом указать количество разделений? В этом случае первым аргументом передаём None >>> "a\n b c".split(None, 1) ['a', 'b c'] Данный метод не учитывает строки с пробелами, взятые в кавычки 'a "b c" '.split() ['a', '"b', 'c"'] Но для таких случаев есть другие способы. #tricks#basic

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@marx21news · Post #9752 · 17.02.2026 г., 07:45

Il XIV Congresso del Partito Comunista del Vietnam: una svolta storica verso la nuova era di sviluppo A pochi giorni dall’apertura del XIV Congresso Nazionale del Partito Comunista del Vietnam, il Paese si prepara a tracciare il proprio futuro con una visione strategica chiara e ambiziosa. In un contesto globale segnato da instabilità economica, tensioni geopolitiche e sfide epocali come il cambiamento climatico e le crisi energetiche, il Vietnam si presenta al mondo con una strategia di sviluppo fondata su autonomia, innovazione e integrazione responsabile. Dalla "rinascita" all’“ascesa” A quasi quarant’anni dall’avvio del Đổi mới (Rinnovamento), il Vietnam ha compiuto un cammino straordinario: da economia pianificata a protagonista nelle catene globali del valore, con un PIL che nel 2025 supererà i 500 miliardi di dollari e scambi commerciali che hanno varcato la soglia dei 900 miliardi. Ma la sfida ora è qualitativa: uscire dalla “trappola del reddito medio” e diventare un Paese sviluppato ad alto reddito entro il 2045. Il Congresso come "seconda fase del Đổi mới" Il XIV Congresso non si limita a tracciare un bilancio: vuole essere una svolta. Tra i pilastri della nuova strategia: scienza, tecnologia e trasformazione digitale come motori della crescita; infrastrutture strategiche moderne (digitali, energetiche, logistiche); giustizia sociale e welfare come fondamento del modello socialista; rafforzamento della posizione internazionale del Vietnam. Un ruolo nuovo nel mondo Da partner affidabile a protagonista proattivo: il Vietnam ha elevato le sue relazioni diplomatiche a Partenariato Strategico Globale con numerosi Paesi, partecipando attivamente a missioni di pace ONU, iniziative climatiche e processi di cooperazione regionale. Un contributo concreto alla stabilità globale, che si accompagna a una politica estera indipendente, multilaterale e diversificata. L’obiettivo? Essere protagonisti del proprio destino In un mondo che cambia rapidamente, il Vietnam sceglie di non subire le trasformazioni, ma di guidarle con visione, coesione sociale e ambizione collettiva. Il XIV Congresso non è solo un evento politico: è la dichiarazione d’intenti di un popolo che guarda con fiducia al proprio futuro. Un appuntamento da seguire con attenzione, non solo per chi studia il Sud-Est asiatico, ma per chiunque creda che sviluppo, equità e sovranità possano camminare insieme. #Vietnam#XIVCongresso#PoliticaEstera#Sviluppo#Geopolitica#ĐổiMới#Asia#Innovazione#Socialismo#Leadership#ONU#TransizioneDigitale https://www.marx21.it/comunisti-oggi/il-xiv-congresso-del-partito-comunista-del-vietnam-visione-strategica-per-lo-sviluppo-nazionale-e-il-ruolo-internazionale-nella-nuova-era/