Сегодня будет самый "двоичный" ("двойковый"? "двушный"? "двойственный"?) момент на вашем веку 🤩
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#offtop
Considero ridicolo lo spauracchio del ritorno del fascismo, ma questo non vuol dire che non esista un concreto rischio per la nostra democrazia: è rappresentato dalla dittatura del politicamente corretto, dal dispotismo del perbenismo politico, dal fascismo dell'antifascismo.
La mia a Cusano Italia TV
#politica#italia#informazione#televisione#fascismo#antifascismo
https://x.com/SavinoBalzano/status/1895522278324256805?t=yYXDTGLMrBeDvRDQyAqHHg&s=19
Benvenuti nella nuova era dell'#antifascismo scientifico, anzi, dell'antifascismo goniometrico.
Ringraziamo #Augias per questa nuova perla: non potevamo vivere senza.
Ovviamente, la #sinistrucola continua a perdere voti, com'è giusto che sia.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1917094417355178402?t=wuLHEYhltCZOh0i4kLXRxw&s=19
ESISTE UN ANTIFASCISMO VERO E UNO FALSO.
Io, con gli antifascisti falsi, non ci voglio stare.
Non esiste un solo #antifascismo, così come non esiste un solo #fascismo.
C'è il fascismo reale e poi c'è quello inventato da certi terroristi mediatici per delegittimare gli avversari politici.
Che cosa significa essere antifascisti?
Significa forse annullare le elezioni in #Romania senza uno straccio di prova, solo perché il vincitore non ci piace?
Significa forse impedire a certi partiti di partecipare alla competizione elettorale, proprio quelli i cui consensi crescono? Magari quelli che si oppongono al riarmo?
Esistono un fascismo vero e uno falso, e, di conseguenza, un antifascismo vero e uno falso.
Non basta dirsi antifascisti: conta scegliere da che parte stare, davvero.
Distinguere tra vero e falso non è solo un dovere: è l'unico modo per restare liberi.
#BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus
https://x.com/SavinoBalzano/status/1894061421190959459?t=Ci7rwYNRnb91AyjmfQCXig&s=19
Sono pochi secondi, ascoltateli: vi prego!
Vi prego, lo so che è dura, ma ascoltate queste poche parole di #TomasoMontanari.
Ovviamente #Trump & co. sono fascisti e solite menate deliranti, ma attenzione perché stavolta ha deciso, bontà sua, di fornire una definizione di tal #fascismo.
Tra le caratteristiche ci sono le libertà di qualcuno a discapito di altri (e ci potrebbe stare), ma poi gli scappa proprio "la libertà di non vaccinarsi".
Ascoltatelo, vi prego, ascoltatelo!
"La libertà di non vaccinarsi" paragonata a quella di "portare le armi" o al suprematismo bianco.
Io penso che @tomasomontanari dovrebbe vergognarsi e trovo le sue parole davvero schifose, disgustose: il mio è un giudizio politico, ovviamente, ma da italiano mi imbarazza il fatto che certe follie possano essere partorite dalla testa di chi ricopre ruoli di tale importanza nel mondo accademico.
Questa gente afferma le peggiori nefandezze, alimenta l'odio più profondo, infiocchettando la violenza con l'eleganza salottiera di certi circoli: non risponde mai di quanto dice.
E se accade che, talvolta, li si chiami ad assumersi la responsabilità per lo schifo (politico) che generano, allora urlano al regime, alla dittatura, al golpe autoritario.
Sostenere che la libertà di non vaccinarsi (peraltro varrebbe la pena di rileggere il testo della seconda parte dell'articolo 32 Cost.) sia fascista, dimostra quanto infimo sia il vostro #antifascismo, quanto sia grottesco, falso e modaiolo: l'antifascismo è una roba seria e non può essere rappresentato da certi individui.
Antifascismo è accoglienza, comprensione, accettazione dell'altro, rispetto delle idee e dei timori altrui.
Ecco perché, da persona che ogni cazzo di anno fa il vaccino antinfluenzale, provo una nausea incontenibile per quelle parole: pretendo il rispetto dell'altro, di quello che decide di fare diversamente da me, di quello che pensa che la mia scelta sia da coglioni. Di questo rispetto voi siete incapaci perché la #democrazia la odiate e la odiate perché democrazia significa rapporto con la gente, sostegno della gente, e voi siete pateticamente soli (politicamente, s'intende).
I fascisti veri siete voi.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1850923671134544379?t=HadA2sTJnhorTXiuoIv4rA&s=19
Vi presento il #CircoRosso: il circo del finto #antifascismo, di quello salottiero in assenza di #Fascismo, dell'intellettualismo senza intelletto, senza logica.
Certi temi sono seri, serissimi e non possono essere banalizzati e strumentalizzati da disperati e piagnucolanti mendicanti di fama.
La mia a #5Notizie, #RadioCusanoCampus
https://x.com/SavinoBalzano/status/1929072124783661493?t=__WoLCfBi4jFDGL_ShM2DA&s=19
Quello di oggi è, in larga parte, un #antifascismo comodo, da salotto, a rischio zero. Anzi, spesso è un antifascismo di convenienza, persino redditizio: in poco tempo ti garantisce qualche invito in prima serata, magari nelle trasmissioni che ogni giorno parlano dell’onda nera e dell’arrivo delle destre destre destre. Quelle trasmissioni che – convinte di costruire un’opposizione culturale al #governo – finiscono in realtà per rafforzarlo - suscitando noia, se non ostilità - in chi è a casa ad ascoltare. In chi vive un confronto quotidiano con la dura realtà e non sopporta di sentir parlare di pericoli immaginari.
Antifascisti Immaginari (@PaperFirst) è proprio il titolo del libro di @a_padellaro, con cui abbiamo fatto una bella chiacchierata.
Gli ho anche chiesto se non veda una contraddizione di fondo piuttosto seria: molti di quelli che si dichiarano antifascisti lo fanno in nome della #Costituzione, ma quando ne hanno avuto l’occasione, l’hanno davvero difesa o, piuttosto, l’hanno picconata?
La risposta di #Padellaro mi è piaciuta moltissimo.
#BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus
https://x.com/SavinoBalzano/status/2018408937943396443?s=20
La proposta di iniziativa popolare sulla #remigrazione ha raggiunto e strasuperato, in poche ore, il numero di firme necessarie.
Quanto accaduto alla Camera dei deputati ricorda molto ciò che è successo alla fiera Più libri più liberi: alcuni annunciano il boicottaggio di una casa editrice e quella fa il sold out. Alcuni dicono di non far parlare alla Camera i promotori della legge sulla remigrazione e tutti giù a firmare perché sia davvero presentata.
Tempo fa la definii la legge ferrea dei sinistri: suggeriscono di fare qualcosa e tutti fanno l’opposto. Ci deve essere una ragione.
Un tempo la sinistra condizionava i comportamenti: se parlava Berlinguer, parlava Berlinguer e lo si stava a sentire. Oggi abbiamo opinionisti che in tv discettano della somiglianza tra un cappotto militare in dotazione all’ICE e quello delle SS. Un dibattito più sartoriale che politico. Peraltro ignorando completamente il fatto che quel cappotto, come quel reparto, esistono negli Stati Uniti da decenni.
Bella ciao e l’#antifascismo sono cose serie, alla base della nostra Repubblica, e appartengono a tutti: a farne scempio è stata proprio la sinistra, trasformando ciò che avrebbe dovuto essere la nostra religione civile in un significante vuoto, in una filastrocca da canticchiare sul carro del pride. La gente non si appassiona più, eccezion fatta per qualche vecchietto nostalgico ed esagitato.
A mio avviso fa benissimo chi critica aspramente il governo per non aver fatto abbastanza e per non aver mantenuto molte delle promesse elettorali, soprattutto sul nostro rapporto con l’ordine sovranazionale: il cappio europeo, l’antidemocratico vincolo esterno, il “pilota automatico” ancora incensato e così via. Ma se su questo piano la destra è ancora vulnerabile, la sinistra non dovrebbe nemmeno mettere il naso fuori dall’uscio, per la vergogna. Per dirne una: se non ci fossero questi qui, avremmo già ratificato il Mes e il Mercosur. Scommetto qualsiasi cifra.
È la Costituzione antifascista, mi pare, a stabilire che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli alla partecipazione dei lavoratori. La stessa Carta riconosce il diritto universale al lavoro, alla salute, ai servizi pubblici essenziali. Ammette mere limitazioni di sovranità (non cessioni, come qualche asino continua a ripetere in televisione) e l’articolo 11 era pensato per le Nazioni Unite, non per i tecnocrati europei.
Cosa ha fatto la sinistra per decenni, nei suoi governi (Prodi, Letta, Renzi, Gentiloni) e in quelli tecnici che ha tanto convintamente sostenuto (Monti, Draghi)? Esattamente l’opposto: ha tagliato drasticamente, flessibilizzato, liberalizzato e privatizzato. Tutto per compiacere i padroni di Bruxelles, i finanzieri, chi aveva da fare soldi a scapito della gente e dei lavoratori. Hanno fatto peggio della destra, persino ciò che la destra non aveva il coraggio di fare.
La Costituzione antifascista era un programma, non una mera cristallizzazione da incorniciare. Non era solo una bella carta da parati con cui arredare le stanze del Quirinale (che pure ci ha messo molto del suo per disattenderla): avrebbe dovuto rappresentare il programma di qualsiasi governo, chiamato a impiegare le forze migliori per la sua attuazione e realizzazione.
Questo la gente lo percepisce, lo intuisce e, quando un manipolo male assortito di parlamentari interrompe una conferenza stampa sulla remigrazione, stonando in tutti i sensi #BellaCiao, la gente si irrita e fa l’opposto: sostiene con forza un’iniziativa legislativa che, peraltro, prevede pene severissime per le imprese che assumono e schiavizzano stranieri irregolari, asili nido gratuiti, incentivi forti alle famiglie numerose. Non male, per dei "fascisti".
Un tempo, di certe questioni si occupava la sinistra. Oggi, ciò che ne rimane — la #sinistrucola — è troppo impegnata a costringere gli operai a cambiare auto per poter accedere alla ZTL.
Fatevi una domanda e, se avete il coraggio, datevi una risposta.
Cuba: dignità contro barbarie
Oggi condivido con voi una riflessione profonda che arriva da Cuba, un'isola che rappresenta molto più di una semplice destinazione turistica. È simbolo di resistenza, dignità e coerenza.
Mentre l'impero stringe la morsa con un blocco sempre più feroce - 65 anni di assedio, 634 attentati a Fidel, piaghe batteriologiche, blackout, fame e medicine negate - il popolo cubano continua a insegnarci cosa significa la parola "dignità".
E sapete qual è il vero "crimine" di Cuba? Non avere petrolio o terre rare. Il suo "peccato" è esportare valori: medici in 165 paesi, alfabetizzazione in Bolivia e Venezuela, l'Operazione Miracolo che ha restituito la vista a migliaia di persone, brigate internazionaliste durante l'ebola e il COVID.
Cuba ha dimostrato che si può costruire relazioni tra i popoli basate sulla solidarietà, non sul profitto.
Oggi l'isola affronta un dilemma crudele: colonia o sovranità. E mentre l'ONU vota ogni anno (187 paesi favorevoli, 2 contro) la condanna del blocco, Stati Uniti e Israele continuano a imporre la loro legge.
Non possiamo permettere che normalizzino questa aggressione come hanno cercato di fare con la Palestina.
La partita è impari, ma la domanda non è su chi scommettere, bensì al fianco di chi combattere.
Cuba non si arrende. E neppure noi.
#Cuba#Solidarietà#Dignità#NoBlocco#Internazionalismo#Antifascismo
https://www.marx21.it/internazionale/cuba-dignita-contro-barbarie/
Ieri, ospite de La Zanzara, di Giuseppe Cruciani e David Parenzo, ho detto la mia ancora una volta su questa storia dell'antifascismo.
A me questo governo non piace e penso che possa combinare guai grossi, molto grossi: proprio per questo abbiamo bisogno di un'opposizione seria.
Basta pagliacciate.
#politica#radio#lazanzara#radio24#italia#informazione#fascismo#antifascismo
50 anni dal colpo di stato in Argentina: memoria e solidarietà oltre i confini
A marzo, in Svizzera, Italia e Francia, la società civile si mobilita per ricordare le 30.000 vittime della dittatura (1976-1983) e denunciare il progetto negazionista di Milei, che oggi prova a smantellare Verità e Giustizia.
Dalle dichiarazioni internazionali alle proiezioni, dai ricami collettivi ai dibattiti universitari: la memoria è viva, internazionalista e antifascista.
“Mai più terrorismo di Stato. No al negazionismo. Sì alla solidarietà attiva.”
✊ Leggi l’articolo completo di Sergio Ferrari per approfondire.
#NuncaMás#Argentina#MemoriaVerdadJusticia#24M#Antifascismo#SolidarietàInternazionale
https://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/memoria-antidittatoriale-solidarieta-anti-negazionista/
📖🎥 Esce finalmente il 10 marzo il mio secondo libro
Ciak, si censura!
Ovvero quello che non vi hanno fatto vedere
4 Punte Edizioni
introduzione di Ekaterina Yakovleva
prefazione di Anna Soroka
postfazione di Jorit.
Prenotate la vostra presentazione!
[email protected]
#ilTrenoVersoSud#resistenza#antifascismo#4punteedizioni#4punte#storia#memoria
Normalmente si parte da un libro e poi, da quello, si realizza un film.
Ciak si censura è costretto a fare il percorso inverso semplicemente perché i documentari di Russia Today (solo a volte quest’operazione non riesce), vengono sistematicamente tacciati di «propaganda» e censurati, in barba all’articolo 21 della Costituzione sulla libertà di espressione.
Ogni capitolo racconta immagini, testimonianze e sofferenze; non solo quelle espresse nei documentari (nel libro è stato inoltre inserito il codice QR per poterli guardare), ma anche quelle raccolte da me in Donbass.
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😊Vincenzo Lorusso👍
Giornalista 🇷🇺
Autore
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Il Gobbo del Quarticciolo: tra mito e realtà della Resistenza romana
Giuseppe Albano, detto il Gobbo del Quarticciolo, è una delle figure più complesse e affascinanti della Resistenza romana. Un ragazzo calabrese, arrivato a Roma da Gerace a soli dieci anni, cresciuto nella miseria delle borgate dove la fame e la ribellione si mescolavano al desiderio di giustizia.
A soli diciannove anni, Peppino guidava una banda di giovani antifascisti che difendevano i quartieri popolari di Centocelle e del Quarticciolo dagli attacchi tedeschi. Ma la sua vita, breve e intensa, fu segnata da contraddizioni: partigiano e bandito, eroe e, per alcuni, doppiogiochista.
Il saggio “Il bandito partigiano. Vita e morte del Gobbo del Quarticciolo” di Massimo Recchioni, Giovanni Parrella e Paola Polselli (Ed. 4 Punte, 2024) ripercorre con profondità e rigore la sua vicenda, restituendo al lettore un ritratto umano, fragile e coraggioso.
Come scrive Alessandra Kersevan nella prefazione, «non è facile parlare oggi della Resistenza, soprattutto ai giovani», in un’epoca segnata dal revisionismo e dalla perdita di memoria storica.
Eppure ricordare figure come Giuseppe Albano è fondamentale per comprendere che anche l’eroe può avere paura, può sbagliare, ma resta tale nel suo atto di ribellione contro l’oppressione.
Peppino Albano morì a soli 19 anni, il 16 gennaio 1945. Troppo giovane per morire, ma abbastanza grande da lasciare un segno nella storia della libertà.
✊ Un ricordo per lui, per tutti i ragazzi delle borgate romane che scelsero di non piegarsi al fascismo.
#Resistenza#MemoriaStorica#GobboDelQuarticciolo#Antifascismo#StoriaItaliana#GiuseppeAlbano
https://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/il-gobbo-del-quarticciolo-la-vita-temeraria-di-giuseppe-albano-il-bandito-partigiano/