@papaevaticanonews · Post #8651 · 10.12.2025 г., 10:30
Esiste “un legame intrinseco tra il #cristianesimo e la storia europea, una storia che dovrebbe essere valorizzata e celebrata”. Ne è convinto Papa #LeoneXIV, che nel discorso rivolto alla delegazione del Gruppo European Conservatories and Reformists del Parlamento europeo, ricevuto in udienza nella Sala del Concistoro, in Vaticano, ha citato i “ricchi principi etici e ai modelli di pensiero che costituiscono il patrimonio intellettuale dell’Europa cristiana”, definiti “essenziali per tutelare i diritti divinamente concessi e il valore intrinseco di ogni persona umana, dal concepimento alla morte naturale”. “Sono altresì fondamentali per rispondere alle sfide poste dalla povertà, dall’esclusione sociale, dalla privazione economica, così come dalla crisi climatica, dalla violenza e dalla guerra in corso”, ha proseguito il Pontefice, secondo il quale “garantire che la voce della Chiesa, non ultimo attraverso la sua dottrina sociale, continui a essere ascoltata, non riguarda il ripristino di un’epoca passata, ma la garanzia che le risorse chiave per la futura cooperazione e integrazione non vadano perdute”. Di qui l’importanza del #dialogo tra “il mondo della ragione e il mondo della fede, il mondo della razionalità laica e il mondo della credenza religiosa”, auspicato da Benedetto XVI. “Questa conversazione pubblica, in cui i #politici hanno un ruolo di grande importanza, è vitale per rispettare la competenza specifica di ciascuno, così come per fornire ciò di cui l’altro ha bisogno, cioè un ruolo reciprocamente ’purificante’ per garantire che nessuno dei due cada vittima di distorsioni - ha rimarcato il Santo Padre -. La mia preghiera è che possiate svolgere la vostra parte partecipando positivamente a questo importante dialogo, non solo per il bene dei popoli d’#Europa, ma dell’intera nostra famiglia umana”. Quindi l'invito a “guardare a San Tommaso Moro, patrono dei politici, la cui saggezza, coraggio e difesa della coscienza sono una fonte d’ispirazione senza tempo per chi cerca di promuovere il benessere della società”. ”L’identità europea può essere compresa e promossa solo facendo riferimento alle sue radici giudeo-cristiane”, ha ribadito Leone XIV, secondo il quale “proteggere l’eredità religiosa di questo continente non è semplicemente salvaguardare i diritti delle sue comunità cristiane, né si tratta principalmente di conservare particolari usi o tradizioni sociali, che in ogni caso variano di luogo in luogo e nel corso della storia. È soprattutto un riconoscimento dei fatti”. “Tutti beneficiano del contributo che i membri delle comunità cristiane hanno dato e continuano a dare per il bene della società europea”, la tesi del Papa: “Basta ricordare alcuni degli importanti sviluppi della civiltà occidentale, in particolare i tesori culturali delle sue cattedrali imponenti, dell’arte e della musica sublime e dei progressi nella scienza, per non parlare della crescita e della diffusione delle università”.