@marx21news · Post #9747 · 16.02.2026 г., 07:40
Europa: vassalla felice o schiava infelice? La scelta che non possiamo più rimandare. Questa frase, pronunciata dal premier belga Bart De Wever, sta facendo il giro d’Europa. E non è un caso. Nelle stesse ore, Keir Starmer volava in Cina per firmare accordi commerciali, con un messaggio chiaro: il pragmatismo economico non è più rinviabile. E se anche Londra – storicamente la più atlantista delle capitali – cerca spazi di autonomia, significa che il vento sta cambiando. Per decenni abbiamo accettato un patto implicito: protezione USA in cambio di allineamento politico. Oggi quel patto si è rotto. Non perché l’alleato sia diventato nemico, ma perché è diventato esigente, imprevedibile e, a tratti, apertamente coercitivo. Dazi, pretese sulla Groenlandia, ricatti tariffari. E noi? Spesso ancora paralizzati dalla sindrome del “che dirà Washington?”. La Nato non è più solo un dispositivo militare: è un riflesso condizionato. “Difendersi senza gli USA è un sogno”, dice Rutte. Forse. Ma i sogni, a volte, sono l’unico modo per smettere di dormire. Il punto non è “tradire” l’Occidente. È capire che autonomia strategica non è anti-americanismo, è sopravvivenza politica ed economica. Cooperare con Pechino non significa abbracciare la Cina. Significa non essere ostaggi di un solo centro di potere. Significa scegliere, negoziare, diversificare. Come fa qualsiasi attore maturo sulla scena globale. L’Europa ha gli strumenti per uscire dall’ombra. Quello che manca è la volontà politica di pagare il prezzo – industriale, culturale, diplomatico – di una vera autonomia. Il risveglio è iniziato. Ma tra dichiarazioni e fatti, c’è ancora un oceano di inerzia. ✍️ E tu credi che l’Europa possa davvero diventare un polo autonomo o resterà un satellite in attesa di permessi? Leggi l’analisi completa e discutiamone nei commenti. #Europa#AutonomiaStrategica#Geopolitica#KeirStarmer#BartDe Wever #Groenlandia#NATO#Cina#Pragmatismo#Multipolarismo https://www.marx21.it/internazionale/europa-tra-risveglio-e-resistenze-la-lenta-uscita-dallombra-statunitense/