@papaevaticanonews · Post #9141 · 26.01.2026 г., 10:08
“Il mio cuore si spezza per la famiglia e gli amici che piangono la perdita di Alex e che senza dubbio sperimenteranno un dolore acuto a causa della sua morte”. Lo scrive padre Daniel Griffith, parroco e rettore della Basilica di Saint Mary a #Minneapolis sulla morte di #AlexPretti, infermiere di 37 anni ucciso sabato scorso da agenti della Border Patrol durante le proteste contro le operazioni dell’#Ice. È la terza sparatoria da parte di agenti federali in tre settimane nella città del #Minnesota, dopo l’uccisione di Renee Good il 7 gennaio. “La comunità delle Twin Cities sta vivendo un dolore e un trauma indescrivibili in questi giorni – scrive p. Griffith –. Questo continua ad essere un tempo di paura e angoscia, anche per i nostri fratelli e sorelle immigrati, molti dei quali restano a casa, comprensibilmente assenti dal lavoro, dalla scuola e dalla chiesa”. Ma, aggiunge il sacerdote, “nel mezzo della sofferenza e dello sgomento, i cittadini del Minnesota si stanno anche riunendo per parlare, per piangere e per pregare. La luce brilla nelle tenebre”. La messa di ieri sera alla Basilica è stata offerta per Alex Pretti, la sua famiglia e l’intera comunità. Sulla vicenda è intervenuto anche mons. Paul S. Coakley, arcivescovo di Oklahoma City e presidente della Conferenza Episcopale Statunitense (Usccb), che in una nota diffusa in queste ore afferma: "Chiedo con insistenza, nella preghiera, calma, moderazione e rispetto per la vita umana a Minneapolis e in tutti quei luoghi dove la pace è minacciata”. “Leone XIV ci ricorda che ‘il Vangelo va annunciato e vissuto in ogni circostanza e in ogni ambiente, perché sia lievito di fraternità e di pace tra le persone, tra le culture, le religioni e i popoli'”, scrive il presule, sottolineando che “le autorità pubbliche hanno una responsabilità particolare nel salvaguardare il benessere delle persone al servizio del bene comune”. L’Arcivescovo esorta la nazione a “ritrovarsi nel dialogo, allontanandosi dalla retorica disumanizzante e dagli atti che minacciano la vita umana. In questo spirito, in unione con Papa Leone, è importante proclamare: ‘La pace si costruisce sul rispetto delle persone!'”.