@libertaeragione · Post #4246 · 24.09.2024 г., 11:07
#Italia#Germania#USA È scoppiato in questi giorni il caso #Unicredit: la banca ha infatti annunciato che la sua quota in #Commerzbank (importante banca tedesca) è ora al 21%, grazie all'acquisto di uno strumento finanziario che rappresenta circa l'11,5%, sommato alla partecipazione del 9,5% precedentemente acquisita in due tranche: metà sul mercato e l’altra metà nel corso di un’asta indetta dal Governo tedesco, che, a suo dire, era inconsapevole delle volontà della banca italiana. UniCredit ha chiesto alla #BCE il permesso di arrivare fino al 29,9%, mantenendosi al di sotto del limite che imporrebbe un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria. La reazione del cancelliere tedesco Olaf #Scholz (#SPD|S&D) è stata dura: "Le acquisizioni ostili non sono una buona cosa". Anche i sindacati tedeschi si dichiarano sul piede di guerra per i tagli temuti. La risposta del Ministro degli Esteri Antonio #Tajani (#FI|EPP) è arrivata a margine dei lavori dell'Assemblea #ONU a #NYC: "In Europa c'è libero mercato, non capisco perché quando qualcuno viene ad acquistare in Italia si dice che siamo in un sistema europeo moderno del mercato unico, se poi un italiano acquista fuori non è più nel mercato unico. Sono certamente iniziative di privati queste, ma legittime, quindi non comprendo perché dovrebbe essere un atto ostile quella di un'impresa italiana che acquista nel mercato europeo. Poi ci sono le norme dell'Unione bancaria, ci sono le norme europee, quindi mi pare che Unicredit le abbia rispettate". @OsservatorioItaliano