@marx21news · Post #9507 · 06.01.2026 г., 07:42
Materiale d’armamento dall’Italia a Israele: il caso Invernizzi Presse Un’azienda lecchese che si dice “estranea” al settore bellico ha esportato in Israele attrezzature per la fabbricazione di munizioni calibro 5.56 e 7.62, destinate a IMI Systems / Elbit Systems, uno dei maggiori colossi militari israeliani. Quando questa informazione – tratta da documenti ufficiali dello Stato italiano – è stata raccontata pubblicamente, la reazione non è stata una smentita nel merito, ma una querela per diffamazione contro il giornalista che aveva fatto il suo lavoro. Querela archiviata. Due volte. Perché i fatti erano veri e le fonti solide. Nel frattempo, dagli stessi atti depositati dall’azienda emergono dettagli inquietanti: autorizzazioni UAMA attive fino al 2024 spedizioni da oltre 21 tonnellate munizionamento usato dall’esercito israeliano anche in operazioni costate la vita a civili, giornalisti, persone in cerca di aiuti umanitari E attenzione: nessuno sostiene che quei singoli proiettili provengano materialmente da quelle forniture. Il punto è un altro: la responsabilità etica e politica di quel commercio, oggi. Poi c’è il colpo finale. La stessa azienda figura tra i soci fondatori della Comunità energetica rinnovabile e solidale di Lecco. Solidale. Rinnovabile. Comunitaria. E contemporaneamente parte della filiera che alimenta l’industria bellica israeliana. Il diritto di cronaca ha vinto. Ma resta una domanda, semplice e scomoda: Che calibro ha l’ipocrisia? #DirittoDiCronaca#Armi#Israele#InvernizziPresse#Lecco#Etica#NoAllaGuerra https://www.marx21.it/italia/materiale-darmamento-dallitalia-a-israele-il-caso-di-invernizzi-presse/