Популярность имеет свои минусы. Чем популярней язык программирования, тем выше его распространённость, а значит найдутся те кто поспешит воспользоваться этим.
С ростом популярности Python всё больше на PyPi появляется вредоносных пакетов. Трояны, стиллеры и доставщики более опасных вредоносов.
Команда PyPi постоянно мониторит подобные случаи но и их возможности достигли предела. В результате сервис временно закрывает возможность заливки новых пакетов и регистрации юзеров.
PyPI new user and new project registrations temporarily suspended
Возможно одной из причин большого наплыва вредоносов является резко возросшая доступность их создания. Сегодня любой, даже не программист, может попросить у ChatGPT написать необходимый код и все инструкции для атаки.
Основной тип атаки - рассчёт на опечатку в названии пакета. Если невнимательный программист случайно установит pilow или djangoo, считай что вредонос уже в системе.
Чтобы избежать подобных факапов я рекомендую:
▫️ Всегда работайте в виртуальном окружении, неизвестные проекты устанавливайте внутри контейнеров.
▫️ Используйте файл requirements.txt вместо ручной установки пакетов
▫️ Очень внимательно пишите названия пакетов, а после написания проверьте еще раз. Сверьте с названием из документации.
▫️ После успешных тестов всегда фиксируйте версию пакета. Бывали случаи когда опасный код добавляли в новые версии. К тому же и без этой опасности не рекомендуется ставить по умолчанию последнюю версию.
▫️ Используйте вспомогательные инструменты для проверки безопасности, например https://pyup.io/safety или https://github.com/PyCQA/bandit. Они помогут не только найти опасный код в чужих пакетах, но и ваш код проверит на уязвимости.
Будем надеяться что PyPi переосмыслит методы борьбы с вредоносами, например внедрит ИИ для проверки как симметричный шаг.
#offtop
Beppe Sala dichiara che «le nostre strade sono ancora piene di fascismo». Un’affermazione roboante, buona per i comizi e per i social, ma del tutto scollegata dalla realtà quotidiana dei milanesi. Nelle strade di Milano non sfilano camicie nere: si vedono invece scippi, violenza, spaccio e degrado crescente. Questo è il problema vero, ed è sotto gli occhi di tutti.
Da sindaco, Sala dovrebbe occuparsi della sicurezza concreta dei cittadini, soprattutto dei lavoratori e dei più deboli, invece di attaccarsi a vecchie ossessioni ideologiche utili solo a distrarre dall’incapacità amministrativa. La prassi é chiara: l’antifascismo come alibi per non governare. Milano ha bisogno di ordine, protezione sociale e serietà, non di slogan fuori tempo massimo.
#immigrazione#sicurezza#sala#beppesala#milano#italia#attualita#attualità#news#notizia#notizie#politica#politicaitaliana#governo#destra
https://x.com/SavinoBalzano/status/1948284600700031367?t=TUbjNI_YGz28yWTmwBbPMQ&s=19
Sulla vicenda #Sala, #EllySchlein dimostra tutta la debolezza della sua leadership.
Ha dichiarato: «Ribadiamo che il #Pd è al fianco del sindaco Sala e continua a sostenere il lavoro che l’amministrazione farà nei prossimi due anni per affrontare le grandi sfide che ha di fronte la città, dall’abitare alla transizione ambientale che va tenuta sempre insieme all’inclusione sociale e all’accessibilità».
Certo, qualcuno potrebbe consolarsi — accontentarsi, come farebbe un sottone qualsiasi — del riferimento all’inclusività. Ma la ciccia è un’altra: pieno sostegno al sindaco.
#BeppeSala rappresenta, politicamente parlando, tutto ciò che Elly #Schlein aveva promesso di combattere. Né più né meno. È uno che ha collaborato con l’amministrazione di Letizia Moratti. Uno che arriva a guidare la città grazie a Matteo #Renzi — quello del #JobsAct, del "PD che sbagliava", quello che asfaltava l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Per redimersi da quella stagione, la Segretaria ha abbracciato la recente campagna referendaria, finita come tutti sappiamo.
Beppe Sala è il sindaco della #gentrificazione. Di quel processo che trasforma la città sostituendo economicamente la popolazione: via i poveri — da destinare a cupi e squallidi quartieri dormitorio — per far posto ai ricchi nelle zone più sfavillanti e luminose. L’idea di Sala per #Milano è la sublimazione di un certo paradigma politico: la ZTL, gli asterischi alla fine delle parole, la schwa a mascherare il vuoto cosmico di politiche sociali per chi resta indietro. Ciò che avrebbe dovuto scardinare chi veniva da fuori per cambiare tutto, chi non era visto arrivare, chi voleva voltare pagina.
Al netto delle questioni giudiziarie — sulle quali vedremo — resta una contraddizione evidente: se metti la faccia di #Berlinguer sulla tessera, poi l’indulgenza sulla questione morale imbarazza parecchio. Si chiama karma.
Francamente, non so se sia incapacità, assenza di reale volontà, paraculaggine o resistenze troppo forti all’interno del partito. Ciò che vedo è il totale fallimento di un progetto politico che doveva cambiare tutto e che, in realtà, non ha cambiato proprio un bel niente.
Come, peraltro, si poteva prevedere fin dal primo istante.