Регулярно приходится писать и ревьюить код, где используется PySide2-6.
Заметил, что в подавляющем большинстве случаев настройка создаваемых базовых виджетов происходит через методы. Думаю, всем знаком такой способ.
Простой пример с кнопкой:
button = QPushButton("Click Me")
button.setMinimumWidth(300)
button.setFlat(True)
button.setStyleSheet("font-size: 20pt")
button.setToolTip("Super Button")
button.clicked.connect(lambda: print("Button clicked"))
Но есть и альтернативный способ - настройка через свойства. Это просто ключевые аргументы конструктора класса. Хоть они и не указаны в документации как аргументы, но они есть)
Этот код делает тоже самое но с помощью Property
button = QPushButton(
"Click Me",
minimumWidth=300,
flat=True,
styleSheet="font-size: 20pt",
toolTip="Super Button",
clicked=lambda: print("Button clicked"),
)
Где это может быть полезно
▫️ Это выглядит более аккуратно и коротко, уже повод использовать
▫️ Может использоваться в заполнении лейаута, когда нам не нужно никакое другое взаимодействие с виджетом и поэтому сохранять его в переменную не требуется. Например, лейбл или кнопка.
widget = QWidget(minimumWidth=400)
layout = QHBoxLayout(widget)
layout.addWidget(QLabel("Button >", alignment=Qt.AlignRight))
layout.addWidget(QPushButton("Click Me", clicked=lambda: print("Button clicked")))
widget.show()
Либо так
widget = QWidget(minimumWidth=400)
layout = QHBoxLayout(widget)
for wd in (
QLabel("Button >", alignment=Qt.AlignRight),
QPushButton("Click Me", clicked=lambda: ...)
):
layout.addWidget(wd)
widget.show()
▫️ Можно хранить настройки в каком-то конфиге или генерировать на лету, после чего передавать как kwargs.
kwargs = {"text": "Hello " * 30, "wordWrap": True}
my_label = QLabel(**kwargs)
Как получить полный список доступных свойств?
Эта функция распечатает в терминал все свойства виджета и их текущие значения
def print_widget_properties(widget):
meta_object = widget.metaObject()
for i in range(meta_object.propertyCount()):
property_ = meta_object.property(i)
property_name = property_.name()
property_value = property_.read(widget)
print(f"{property_name}: {property_value}")
#tricks#qt
🔻 Tonight the Jewish people begin celebrating the Festival of Lights. Heidi and I wish everyone throughout Texas, America, Israel, and around the world a very Happy #Hanukkah. https://t.co/ba7VgOQ7c4
November 28, 2021 at 10:50PM
via Twitter
@SenTedCruz
“Amiamo i nostri vicini e amici ebrei e dobbiamo fare tutto il possibile per proteggerli. La comunità cattolica raddoppierà i suoi sforzi per combattere l’#antisemitismo attraverso l’istruzione e la predicazione. Abbiamo offerto i nostri servizi educativi e di consulenza ai nostri vicini ebrei mentre le loro funzioni religiose sono bloccate o sovraffollate. Celebreremo numerose funzioni religiose per i morti, i feriti e i traumatizzati”.
È l’appello lanciato dall’Arcivescovo cattolico di #Sydney, mons. Anthony Fisher, dopo l’#attentato alla spiaggia di #BondiBeach, a Sydney, che ha preso di mira gli ebrei australiani mentre centinaia di persone si riunivano per celebrare il primo giorno di #Hanukkah. Una delle vittime era un sopravvissuto all’Olocausto, morto mentre proteggeva la moglie dai proiettili. Il bilancio, ancora provvisorio, è di almeno 16 vittime, mentre 38 persone sono in ospedale per le ferite. Tra loro anche un passante ripreso dalle telecamere mentre affrontava l’aggressore armato.
“Siamo tutti profondamente addolorati e giustamente arrabbiati per l’attacco terroristico a Bondi Beach. Il fatto che la celebrazione della festa ebraica di Hanukkah possa concludersi con almeno 16 morti, tra cui un bambino, e molti altri feriti, inorridisce gli australiani” scrive l’arcivescovo sul settimanale dell’arcidiocesi, “The Catholic weekly”, che ribadisce: “Il disprezzo sfacciato e spietato per la vita umana e l’odio di alcune persone verso tutti gli ebrei sono un male indicibile che deve essere ripudiato da ogni australiano. Qualsiasi attacco contro singoli ebrei – rimarca il presule – è un attacco all’intera comunità ebraica, e qualsiasi attacco contro la comunità ebraica è un affronto al nostro stile di vita di australiani. Deve essere condannato inequivocabilmente e giustizia per le vittime deve essere fatta rapidamente”.
Mons. Fisher denuncia che “per oltre due anni, si è inasprito un clima di antisemitismo pubblico che ha portato a intimidazioni, divisioni e alla normalizzazione di un linguaggio incendiario. Di fronte alla mia cattedrale a Hyde Park si sono tenute manifestazioni settimanali in cui sono stati regolarmente pronunciati messaggi provocatori, che non hanno avuto altro esito che far ‘alzare la temperatura’ e forse contribuire alla radicalizzazione. Questo deve finire”.
Mons. Fisher, inoltre, ricordando le origini ebraiche della sua bisnonna ribadisce che “Mia bisnonna era ebrea e quindi ho origini ebraiche nella mia famiglia. Gesù era ebreo, nato da madre ebrea, nato sotto la Legge ebraica. Maria e Giuseppe erano ebrei. Così come nostro padre Abramo e tutti i profeti, così come tutti i 12 apostoli. I cristiani sono figli di ebrei. E quindi, un attacco agli ebrei è un attacco a tutti noi”. E tuttavia, “anche in mezzo a un male così oscuro, ieri si sono manifestate tracce di bontà: nello straordinario coraggio della polizia, degli operatori delle ambulanze e dei soccorritori, così come dei passanti; e nella generosità di coloro che offrono aiuto alle vittime”.
L’arcivescovo conclude porgendo le condoglianze “ai nostri fratelli e sorelle ebrei. Vi assicuriamo le nostre preghiere e la nostra vicinanza in questo momento a tutte le vittime di questo attacco, alle loro famiglie e all’intera comunità. Hanukkah e Natale si verificano più o meno nello stesso periodo come feste della fede e della famiglia, dei doni e soprattutto della luce. Preghiamo che il Dio della luce conceda saggezza ai nostri leader e riversi guarigione e speranza sulla nostra comunità in questo momento”.