Установить свойства виджета в PySide можно не только через соответствующие методы и конструктор класса. Можно их изменять с помощью метода setProperty по имени.
btn = QPushButton("Click Me")
btn.setProperty("flat", True)
Это аналогично вызову
btn.setFlat(True)
Если указать несуществующее свойство, то оно просто создается
btn.setProperty("btnType", "super")
Получить его значение можно методом .property(name)
btn_type = btn.property("btnType")
Когда это может быть полезно?
▫️Можно просто хранить какие то данные в виджете и потом их доставать обратно
widget = QWidget()
widget.setProperty('my_data', 123)
print(widget.property('my_data'))
▫️ Назначая эти свойства разным виджетам можно потом отличить виджеты во время итераци по ним. Например, найти все кнопки со свойством my_data="superbtn".
Но ведь вместо кастомного свойства можно использовать objectName, будет тот же результат.
Да, но y ObjectName есть ограничение - только строки.
▫️ Если нам потребуется не просто поиск а, например, сортировка по числу, то свойства позволяют нам это сделать. Поддерживается любой тип данных
widget.setProperty('my_data', {'Key': 'value'})
widget.setProperty('order', 1)
all_widgets.sort(key=w: w.property('order'))
Но ведь Python позволяет всё вышеперечисленное сделать простым созданием атрибута у объекта
widget.order = 1
widget.my_data = 123
Да, но я думаю что не надо объяснять почему не стоит так делать. К тому же, если у виджета нет свойства то метод .property(name) вернет None, а отсутствующий атрибут выбросит исключение.
▫️ Действительно полезное применение кастомным свойствам - контроль стилей. Здесь атрибутами не обойтись, нужны именно свойства.
Дело в том, что в селекторах стилей можно указывать конкретные свойства виджетов на которые следует назначать стиль.
Просто запустите этот код
from PySide2.QtWidgets import *
if __name__ == "__main__":
app = QApplication([])
widget = QWidget(minimumWidth=300)
layout = QVBoxLayout(widget)
btn1 = QPushButton("Action 1")
btn2 = QPushButton("Action 2")
btn3 = QPushButton("Action 3", flat=True)
layout.addWidget(btn1)
layout.addWidget(btn2)
layout.addWidget(btn3)
# добавим кастомное свойство одной кнопке
btn1.setProperty("btnType", "super")
# добавляем стили
widget.setStyleSheet(
"""
QPushButton[btnType="super"] {
background-color: yellow;
color: red;
}
QPushButton[flat="true"] {
color: yellow;
}
"""
)
widget.show()
app.exec_()
С помощью селектора мы избирательно назначили стили на конкретные кнопки.
Как получить список всех кастомный свойств?
Функция получения списка кастомных свойств отличается от получения дефолтных.
def print_widget_dyn_properties(widget):
for prop_name in widget.dynamicPropertyNames():
property_name = prop_name.data().decode()
property_value = widget.property(property_name)
print(f"{property_name}: {property_value}")
#tricks#qt
Papa #LeoneXIV riceverà in udienza, giovedì 9 aprile, alle ore 11.30, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, in Vaticano, alcuni sportivi italiani, rappresentanti di tutti coloro che hanno partecipato alle #Olimpiadi e alle #Paralimpiadi invernali di #MilanoCortina, per mettere in risalto i successi degli atleti, la cui passione e le cui capacità hanno arricchito così tanto le nostre vite.
Proprio nel giorno di apertura dei Giochi, il 6 febbraio scorso, il Santo Padre ha firmato la Lettera “La vita in abbondanza” sul valore dello sport. A coordinare l’iniziativa dell’Udienza è il Dicastero per la Cultura e l’Educazione, con il coinvolgimento di Athletica Vaticana, in collaborazione con il Comitato Nazionale Olimpico Italiano (Coni) e il Comitato Italiano Paralimpico (Cip) Significativamente, durante l’Udienza sarà presente in sala la “Croce degli Sportivi” che, per tutta la durata dei Giochi, è stata collocata nella basilica di San Babila a Milano.
Alcuni atleti si recheranno poi al Dispensario Pediatrico “Santa Marta”, sempre in Vaticano, per incontrare alcune famiglie in situazioni di povertà e fragilità.
Nel giorno in cui #Milano accoglie la Croce Olimpica degli Sportivi in vista dei Giochi di #MilanoCortina, Papa #LeoneXIV auspica che "queste giornate di sana competizione contribuiscano a costruire ponti tra culture e popoli, promuovendo l’accoglienza, la solidarietà e la pace”.
Le parole del Pontefice arrivano nel capoluogo lombardo tramite un telegramma, a firma del Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, inviato a mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, che questa sera presiede Messa a San Babila, chiesa dove sarà custodita la Croce Olimpica per tutta la durata dei Giochi Olimpici e Paralimpici.
Il Santo Padre, salutando "quanti prendono parte alla celebrazione” “auspica" altresì che le #Olimpiadi suscitino "sentimenti di amicizia e di fraternità, rinsaldando la consapevolezza del valore dello sport al servizio dello sviluppo integrale della persona umana”.
“Siano giorni di festa! Sia festa per l’incontro di pace tra i popoli, sia festa per la bellezza delle gare e dei risultati, sia festa perché le Olimpiadi e le #Paralimpiadi non escludono nessuno”, le parole di mons. Delpini durante l'omelia.
“Siano giorni di profezia - prosegue l'Arcivescovo -, profezia della vocazione alla fraternità universale, profezia per la testimonianza di onestà in ogni cosa, profezia perché le Olimpiadi e le Paralimpiadi piantano nella vicenda umana eccellenza, amicizia, rispetto”.
Il presule chiede inoltre che siano “giorni di condivisione, perché la festa non dimentica le tragedie, perché le risorse non siano per i ricchi, ma per tutti, perché le Olimpiadi e le Paralimpiadi alimentano la cultura della pace”.
Dall'Arcivescovo anche il richiamo all'ascolto del corpo: "Il tuo corpo parla a chi ti incontra. Non ridurre il corpo a una macchina da sfruttare, non ridurre il corpo a un meccanismo complicato che ogni tanto deve essere aggiustato, non ridurre il corpo tuo e altrui a un oggetto da desiderare, non ridurre il corpo a una prigione di cui liberarsi, a un’apparenza di cui vergognarsi”.
“In queste settimane i Giochi saranno una specie di festival del corpo”, prosegue il presule, sottolineando che gli atleti “potranno istruire la città e tutti coloro che sanno ascoltare”. Lo #sport, per mons. Delpini, è “una scuola di ascesi, di morale, di umanità, di vita, di audacia e di fantasia”. Riferendosi alla croce degli sportivi, l’arcivescovo spiega: “Il corpo di Cristo, crocifisso per amore, è l’apertura per andare oltre e accogliere il mistero. Se volete sapere che cos’è l’amore, guardate a Gesù, adorate il corpo crocifisso e risorto”.
📸 Arcidiocesi di Milano