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Изворен канал @pythonotes · Post #397 · 12 ное.

Использование Pydantic сегодня стало нормой, и это правильно. Но иногда на ревью вижу, что используют его не всегда корректно. Например, метод BaseModel.model_dump() по умолчанию не преобразует стандартные типы, такие как datetime, UUID или Decimal, в простой сериализуемый для JSON вид. Тогда пишут кастмоный сериализатор для этих типов чтобы функция json.dump() не падала с ошибкой. import uuid from datetime import datetime from decimal import Decimal from uuid import UUID from pydantic import BaseModel class MyModel(BaseModel): id: UUID date: datetime value: Decimal obj = MyModel( id=uuid.uuid4(), date=datetime.now(), value='1.23' ) print(obj.model_dump()) # не подходит для json.dump # { # 'id': UUID('4f8c1bc4-25fd-40cd-9dbe-2c73639b0dc1'), # 'date': datetime.datetime(2025, 12, 12, 12, 12, 12, 111111), # 'value': Decimal('1.23') # } # добавляем свой кастомный сериализатор json.dumps(obj.model_dump(), cls=MySerializer) # { # 'id': '4f8c1bc4-25fd-40cd-9dbe-2c73639b0dc1', # 'date': '2025-12-12T12:12:12.111111', # 'value': '1.23' # } В данном случае класс MySerializer обрабатывает datetime, UUID и Decimal. Например так: class MySerializer(json.JSONEncoder): def default(self, o): if isinstance(o, Decimal): return str(o) elif isinstance(o, datetime): return o.isoformat() elif isinstance(o, UUID): return str(o) return super().default(o) Специально для тех, кто всё еще так делает - в этом нет необходимости! Pydantic может это сделать сам, просто нужно добавить параметр mode="json". json.dumps(obj.model_dump(mode="json")) # { # 'id': '4f8c1bc4-25fd-40cd-9dbe-2c73639b0dc1', # 'date': '2012-12-12T12:12:12.111111', # 'value': '1.23' # } #pydantic#libs

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Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #9473 · 25.02.2026 г., 09:37

“Dio non benedice mai la #violenza, non approva mai l’approfittarsi degli altri o il frenetico #abuso dell’unica Terra che sta sfigurando il Creato, una carezza del Creatore”. #LeoneXIV lo scrive nell’introduzione al libro “Peace Be with You!”, versione inglese di “E pace sia!” e dal 24 febbraio nelle librerie degli Stati Uniti e dei Paesi anglofoni. Il Papa descrive la pace come impegno quotidiano e concreto: “Pace significa insegnare ai bambini a rispettare gli altri e a non bullizzare gli altri quando giocano”. “Pace significa vincere il nostro orgoglio personale e lasciare spazio all’altro – prosegue Leone XIV – nella nostra famiglia, sul lavoro, nello sport”. Per il Pontefice la pace “è quando il nostro cuore e la nostra vita sono abitati dal silenzio, dalla meditazione e dall’ascolto di Dio”. Il Santo Padre affida infine alla politica e alla comunità internazionale “la responsabilità di agevolare la mediazione nei conflitti, utilizzando l’arte del dialogo e della diplomazia”. Il Papa conclude con le parole di sant’Agostino: “Signore Dio, donaci la pace, la pace del riposo, la pace del sabato, la pace senza tramonto”, chiedendo per il mondo intero “la grazia benedetta di una pace giusta e duratura”. Il volume, edito da Harper Collins, è introdotto dal testo inedito del Pontefice.

Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #9524 · 02.03.2026 г., 16:50

“Ogni #abuso è inaccettabile. E la #Chiesa, di fronte agli abusi sessuali al suo interno, in passato ha fallito. La Chiesa avrebbe dovuto, senza alcuna esitazione e pienamente, schierarsi dalla parte delle vittime e contrastare ogni abuso con tutti i mezzi possibili. Ma purtroppo ciò è avvenuto troppo poco, a causa di incredulità, sottovalutazione o per tutelare la propria reputazione”. Lo afferma mons. Luc Terlinden, arcivescovo di Malines-Bruxelles e referente per gli abusi sessuali della Chiesa cattolica in #Belgio, alla vigilia della messa in onda su Canvas del documentario “Lettera al Papa”, seguito della serie Godvergeten. Il presule ricorda che “i vescovi hanno ripetutamente chiesto scusa” e annuncia che “continueremo a farlo e a prenderci le nostre responsabilità”. Sul fronte istituzionale, mons. Terlinden sostiene “pienamente” la proposta di un quadro legislativo generale per tutte le vittime di abusi sessuali: “La Chiesa chiede un trattamento uguale per tutte le vittime”. Domani, mercoledì 4 marzo, parteciperà a un incontro con il ministro Verlinden insieme a una delegazione di vittime e alla coordinatrice nazionale Jessika Soors. Dall’ottobre 2025 oltre 550 vittime hanno ricevuto un sostegno aggiuntivo di 3.000 euro ciascuna per accedere a cure psicoterapeutiche, in attesa del quadro definitivo da parte delle autorità civili.