Использование Pydantic сегодня стало нормой, и это правильно. Но иногда на ревью вижу, что используют его не всегда корректно.
Например, метод BaseModel.model_dump() по умолчанию не преобразует стандартные типы, такие как datetime, UUID или Decimal, в простой сериализуемый для JSON вид. Тогда пишут кастмоный сериализатор для этих типов чтобы функция json.dump() не падала с ошибкой.
import uuid
from datetime import datetime
from decimal import Decimal
from uuid import UUID
from pydantic import BaseModel
class MyModel(BaseModel):
id: UUID
date: datetime
value: Decimal
obj = MyModel(
id=uuid.uuid4(),
date=datetime.now(),
value='1.23'
)
print(obj.model_dump())
# не подходит для json.dump
# {
# 'id': UUID('4f8c1bc4-25fd-40cd-9dbe-2c73639b0dc1'),
# 'date': datetime.datetime(2025, 12, 12, 12, 12, 12, 111111),
# 'value': Decimal('1.23')
# }
# добавляем свой кастомный сериализатор
json.dumps(obj.model_dump(), cls=MySerializer)
# {
# 'id': '4f8c1bc4-25fd-40cd-9dbe-2c73639b0dc1',
# 'date': '2025-12-12T12:12:12.111111',
# 'value': '1.23'
# }
В данном случае класс MySerializer обрабатывает datetime, UUID и Decimal. Например так:
class MySerializer(json.JSONEncoder):
def default(self, o):
if isinstance(o, Decimal):
return str(o)
elif isinstance(o, datetime):
return o.isoformat()
elif isinstance(o, UUID):
return str(o)
return super().default(o)
Специально для тех, кто всё еще так делает - в этом нет необходимости!
Pydantic может это сделать сам, просто нужно добавить параметр mode="json".
json.dumps(obj.model_dump(mode="json"))
# {
# 'id': '4f8c1bc4-25fd-40cd-9dbe-2c73639b0dc1',
# 'date': '2012-12-12T12:12:12.111111',
# 'value': '1.23'
# }
#pydantic#libs
"Come possiamo garantire che lo sviluppo dell'intelligenza artificiale #IA serva davvero al bene comune e non venga utilizzato solo per accumulare ricchezza e potere nelle mani di pochi? Questa è una domanda urgente, perché questa #tecnologia sta già avendo un impatto reale sulla vita di milioni di persone, ogni giorno e in ogni parte del mondo". A ribadirlo è Papa #LeoneXIV che questa mattina, nella Sala del Concistoro, in Vaticano, ha incontrato i Partecipanti alla Conferenza "Artificial Intelligence and Care of Our Common Home".
Il Pontefice ricordando la Dottrina Sociale della Chiesa, riflette ulteriormente affermando: "Affrontare questa sfida richiede di porsi una domanda ancora più fondamentale: cosa significa essere umani in questo momento storico? Gli esseri umani sono chiamati a essere collaboratori dell'opera della creazione, non semplici consumatori passivi di contenuti generati dalla tecnologia artificiale".
"La nostra dignità risiede nella capacità di riflettere, scegliere liberamente, amare incondizionatamente ed entrare in relazioni autentiche con gli altri. L'intelligenza artificiale ha certamente aperto nuovi orizzonti alla creatività, ma solleva anche serie preoccupazioni circa le sue possibili ripercussioni sull'apertura dell'umanità alla verità e alla bellezza, e sulla sua capacità di meraviglia e contemplazione. Riconoscere e salvaguardare ciò che caratterizza la persona umana e garantisce la sua crescita equilibrata è essenziale per stabilire un quadro adeguato per gestire le conseguenze dell'intelligenza artificiale", il monito del Santo Padre.
Infine, un pensiero rivolto alle nuove generazioni: "Per costruire insieme ai nostri #giovani un futuro che realizzi il bene comune e sfrutti le potenzialità dell'intelligenza artificiale, è necessario ripristinare e rafforzare la loro fiducia nella capacità umana di guidare lo sviluppo di queste tecnologie. Una fiducia che oggi è sempre più erosa dall'idea paralizzante che il suo sviluppo segua un percorso inevitabile. Ciò richiede un'azione coordinata e concertata che coinvolga #politica, istituzioni, imprese, #finanza, istruzione, comunicazione, cittadini e comunità religiose. Gli attori di questi ambiti sono chiamati a impegnarsi in un impegno comune, assumendosi questa responsabilità comune. Questo impegno viene prima di qualsiasi interesse di parte o profitto, sempre più concentrato nelle mani di pochi. Solo attraverso una partecipazione diffusa che dia a tutti la possibilità di essere ascoltati con rispetto, anche ai più umili, sarà possibile raggiungere questi ambiziosi obiettivi".