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Изворен канал @pythonotes · Post #400 · 8 дек.

Три способа выполнить множество задач с asyncio Функция для примера: async def do_it(n): await asyncio.sleep(random.uniform(0.5, 1)) return n 1. Последовательный вызов async def main(): for i in range(100): result = await do_it(i) Такой вызов имеет смысл только тогда, когда результат одной задачи требуется для вызова следующей. Если они независимы, то это антипаттерн, так как аналогичен простому синхронному вызову по очереди. 2. Упорядоченный результат async def main(): tasks = [do_it(i) for i in range(100)] results = await asyncio.gather(*tasks) Выполняет корутины конкурентно и возвращает результат в виде списка. Полезен когда требуется получить результаты в том же порядке в котором задачи отправлены. 3. Результат по мере готовности tasks = [asyncio.create_task(do_it(i)) for i in range(100)] for cor in asyncio.as_completed(tasks): result = await cor Так же выполняет корутины конкурентно, но не гарантирует порядок. Результат возвращается по мере готовности, каждый отдельно. Полезен когда нужно обработать любой ответ как можно скорее. #async

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #690 · 01.07.2024 г., 08:09

L'affluenza record nelle #elezionifrancesi dimostra come ai partiti di establishment non freghi assolutamente nulla dell'#astensionismo: anzi! se ne lamentano in ottemperanza al cerimoniale del #PoliticamenteCorretto, ma in realtà lo auspicano. Per quanto riguarda l'#informazione bisogna registrare una strana concezione del #popolo: si enfatizza quello in piazza e si minimizza quello alle urne. "La gente scende in strada per fermare #LePen!", blaterano: come se avanzasse per opera e intercessione dello spirito santo. Non è "gente" anche quella che la vota? Ovviamente saranno persone di serie B, sottodotate, barbare, incivili, qualunquiste, estremiste. E scatta la reazione binaria del sinistrato (che, sia chiaro, segue la stessa logica del destrato): "bisogna arginare il #fascismo!". E pure i pacifisti italiani, spesso 4 gatti di cui in #Francia non sa una mazza nessuno, piuttosto che farsi furbamente i cazzi propri, scattano: "sosteniamo alle prossime elezioni legislative francesi il Nouveau Front Populaire: si tratta di sconfiggere l'estrema destra Francese!". Me cojoni! Verrebbe da dire: e poi scopri che sull'Ucraina la pensano come il PD e che si ipotizza un'alleanza con #Macron che voleva mandare le truppe al fronte. Statte zitto, no? Che tanto la posizione tua non la nota nessuno: e invece no, si fanno del male e portiamo l'acqua con le orecchie a chi strumentalmente ancora alimenta una contrapposizione utile solo a dividere per imperare, nel circo del vuoto. C'è poco da fare, sarà il lavaggio del cervello che va avanti da tempo, i furbi che non mancano mai, i rincoglioniti che ancora non hanno capito in che secolo viviamo, ma se l'#Italia resta italietta è perché lo vogliamo noi. https://x.com/SavinoBalzano/status/1807687599298928676?t=Uszp7Y_n92yM4Tx0fMkhLA&s=19

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #727 · 23.08.2024 г., 08:40

https://x.com/SavinoBalzano/status/1826902126892650501?t=Nph5MkcjigQSaPyF7ltyrA&s=19 Parlava agli operai dell'Italsider di Savona, #Pertini, con un discorso tanto toccante e appassionato da essere quasi insopportabile oggi, allo sguardo di chi può guardare indietro, con la consapevolezza di quanto sia stato tradito e disatteso. Si rivolgeva ai giovani, ai lavoratori e invitava tutti alla lotta, alla difesa, alla rivendicazione. Si perché Pertini sapeva benissimo che la #libertà senza giustizia sociale è cosa vana. Cos'è la libertà senza giustizia sociale? Si domandò retoricamente in un famoso discorso di fine anno da #PresidenteDellaRepubblica: è libertà di bestemmiare, nulla di più. Ecco cosa rispose. Era garante del vincolo interno, Pertini, della #Repubblica, della #Costituzione. Tutto ciò che oggi non è il #Quirinale. Oggi al Quirinale si inciucia coi Presidenti della Commissione Europea per disarcionare "dolcemente" un capo di governo inviso agli eurocrati di #Bruxelles o si pone il veto su quel ministro sgradito alle élite finanziarie eurounitarie. In questo Paese è diventato impossibile tutelare l'interesse nazionale: tale impegno è considerato quasi reazionario, nella accezione più negativa del termine. Il punto è che oggi essere reazionari è letteralmente doveroso: una reazione a chi vuole continuare a spolpare le nostre risorse è semplicemente l'unica cosa sensata da fare. Pertini si definiva orgogliosamente riformista. Era giusto: lo faceva quando certi presidi non erano ancora stati conquistati. Oggi forse non ha più senso, se non nella misura in cui la riforma coincida con la restaurazione. Viceversa, è corretto definirsi conservatori se si vuole ciò che voleva Pertini: libertà e giustizia sociale. Il gioco di prestigio è stato proprio questo: dividere i #diritti dopo aver diviso le persone. Contrapporre libertà a diritti sociali, abbandonando l'eversività del programma costituzionale, sancito in particolar modo nell'articolo 3, che più di ogni altro seppe conciliare le anime del Paese: la laburista ("partecipazione dei lavoratori") e la cristiana democratica ("sviluppo della persona umana"). Ciò è stato possibile quando chi storicamente aveva il compito di tutelare i fragili, le periferie sociali ed esistenziali, il mondo del lavoro, ha tradito. Ed è proprio per (mal)celare quel tradimento che si sventola ossessivamente e grottescamente la bandiera arcobaleno intonando un'ormai stonata "bella ciao". È l'imbarazzo di chi non può ammettere di aver "torto il volto" da una storia, da dei valori, da determinati ideali, da una prospettiva, a indurre certe messe in scena grottesche. Lo spettacolo sgredevole cui si assiste è frutto di una necessità imprescindibile: provare a dissimulare il fatto che nel Paese vi sia qualcuno che non persegue l'interesse del #popolo italiano, ma quello di qualcun altro. Un'agenda sociale non può esistere, dopotutto partiti come il #PD non l'hanno mai perseguita quando hanno guidato il Paese, perché la priorità per alcuni è quella di agevolare determinati centri di potere, mediante le politiche economiche neoliberali volute a Bruxelles (e non solo). Oggi si urla al #fascismo, mitizzando "intellettuali" completamente vuoti, ma se soltanto le forze di opposizione abbandonassero (cosa impossibile) il ruolo di servitù o di utile idiozia il pericolo diverrebbe quello del ritorno allo stalinismo o qualcosa del genere. Ecco perché è fondamentale aprire gli occhi e comprendere che gli ideali esistono, mentre non esiste più la tradizionale contrapposizione partitica da essi sottesa. Non ha dunque alcun senso il demenziale sostenere per affezione una parte, con la consapevolezza che appena arrivata al potere svenderà ciò che vi è più caro. E ragionarci da un Paese come la #Grecia è assai più amaro: qui il #neocolonialismo e l'avido sciacallaggio europeo lo hanno pagato letteralmente con la vita.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #796 · 30.10.2024 г., 18:36

https://x.com/SavinoBalzano/status/1851693682296262978?t=DjaxaAj8D-PLyGvsxbfXRA&s=19 L'atteggiamento di una parte della #magistratura è letteralmente eversivo: interponendosi tra l'azione di #governo e la realizzazione degli obiettivi dell'esecutivo, mina drammaticamente alla separazione dei poteri e al buon funzionamento dello #Stato democratico. Il #giudice di #Bologna non si è limitato a porre un dubbio circa la prevalenza del diritto nazionale o di quello comunitario: è entrato nel merito delle scelte politiche del Governo, affermando che secondo la logica assunta da quest'ultimo sarebbero state considerate sicure la #Germania nazista e l'#Italia fascista. È letteralmente inaccettabile, anche perché è palese la provocazione laddove parte della coalizione di governo è da più parti accusata (da informazione, opposizione e pappagalli vari) di essere condizionata da rigurgiti neofascisti di varia natura. Un gesto, quello di Bologna, malinconicamente prevedibile: sarebbe stato bello essere smentiti, ma così non è stato. La magistratura, sia per il tramite dei suoi sindacati, che per voce del Csm, ha diritto di esprimersi su questioni che riguardino la #giustizia, ma è del tutto fuoriluogo che si metta a fare l'#opposizione extraparlamentare al governo. La terzietà e l'imparzialità della magistratura sono gravemente messe a rischio: con le proprie determinazioni i magistrati hanno il potere di condizionare profondamente la vita dei cittadini. Un tale potere andrebbe esercitato con cautela, moderazione, compostezza: assistiamo invece a una maldestra, sguaiata e rocambolesca scesa in campo bella e buona. Esiste dunque un'emergenza, ma è la stessa magistratura a innescarla. Il ragionamento che sottende poi l'iniziative del giudice di Bologna è letteralmente privo di logica e buon senso: sono al sicuro le comunità di immigrati nelle banlieue francesi? ancora, come la mettiamo col clamore delle iniziative #BlackLivesMatter a seguito di tutti quei casi di violenza (taluni mortali) perpetrati dalle forze dell'ordine a danno di persone di colore negli USA? dichiariamo non sicuri gli Stati Uniti e la Francia? Se qualche giudice desidera cambiare la società e impegnarsi per realizzare un progetto di comunità va benissimo: per farlo, però, serve assumere una posizione di parte, essere dunque parziali: si tratta di una condizione di totale incompatibilità col potere giudiziario, con la giurisdizione. Si svestano della #toga quelli che desiderano fare #politica: sono i benvenuti come lo sono tutti e portranno realizzare quanto desiderano... dopo aver preso i voti e ricevuto un mandato politico dal #popolo.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #741 · 11.09.2024 г., 13:46

https://x.com/SavinoBalzano/status/1833864211794927631?t=HFQbCJTpBTbDiRYaj2qcZw&s=19 Due parole sulle #aggressioni a danno del personale sanitario negli #ospedali. In questi giorni ne abbiamo sentite di tutti i colori. A proposito di quella avvenuta presso il #Riuniti di #Foggia, si è parlato - in un servizio di TgDraghi (di seguito, per semplicità, TgD) - della #criminalità nella provincia, della quarta #mafia financo, dello scioglimento del comune per infiltrazioni. A detta loro (questo perché hanno una considerazione e un rispetto di chi ascolta pari a zero), a menare negli ospedali ci sarebbero solo gli affiliati a qualche clan. Tutto molto interessante: in effetti la criminalità è una piaga drammatica nel foggiano (e non solo), ma vi pare possa rappresentare la causa principale di quanto accade? Dopotutto, a pensarci, le aggressioni avvengono un pò ovunque sul territorio nazionale, anche laddove le mafie non rappredentano un prodotto dop o docg, e soprattutto si realizzano principalmente nel pronto soccorso. Un pò meno in radiologia e cardiologia, diciamo. C'è chi vuole introdurre un manager per la sicurezza, chi invoca l'intervento dell'esercito (sic!) a presidio degli ospedali. Ne emerge un quadro a dir poco sconcertante: i sanitari che si difendono dai cittadini ricorrendo ai militari. Ha richiamato nella mia mente l'immagine dei forni presi d'assalto dai poveracci ne I promessi sposi: dite che la rievocazione abbia un senso? Magari il parallelo è fortino, ma vediamo. Nel XII capitolo la gente affamata e infuriata aggredisce un povero garzone che portava del pane, poi si dirige al forno delle Grucce per depredare e distruggere. E pure in quella circostanza si invoca l'intervento del capitano di giustizia, il quale risponde dispiegando la forza dei suoi alabardieri. Il #popolo non aveva accesso al pane, un bene essenziale per la sua sopravvivenza, come oggi non approda alla #cura, alla tutela della #salute, altrettanto irrinunciabile. In entrambi i casi, la violenza si esercita tra "innocenti": chi non ha il pane se la prende col garzone e chi non riesce a curarsi se la prende con medici e infermieri. Aggredire un innocente è ovviamente sbagliato, oltre che controproducente, ma è altrettanto necessario comprendere il moto interiore. Vi siete mai trovati in un pronto soccorso con vostro figlio di pochi mesi febbricitante, senza sapere che cavolo abbia, per ore e ore al freddo, senza riuscire a parlare con un medico? Provate a immaginare cosa si possa provare. Manzoni critica la folla, la considera violenta e irrazionale, miseramente informe, la osserva quasi con disprezzo. Non si può ovviamente giustificare la violenza, soprattutto se esercitata su chi non ha alcuna colpa circa la deprecabile situazione della nostra #sanità pubblica, però manco a dire che chi si incazza sia un matto invasato. Il pane mancava perché il Governatore ne impose l'aumento del costo e le cure mancano perché qualcuno ha deciso di falcidiare la #SanitàPubblica prosciugandone le risorse, a vantaggio di qualcun altro. La storia del nostro #SistemaSanitarioNazionale quale fiore all'occhiello è ormai tramontata, è un lontano ricordo, e bisognerebbe domandarsi il perché. Trovo indegna, odiosa verso il popolo, la totale assenza di una riflessione seria sulle cause che hanno condotto allo sfacelo. Nessun riferimento, ad esempio, al grave definanziamento che la nostra sanità ha subito, soprattutto dal 2011 in poi, proprio a seguito di una letterina velenosa inviata dalla #Bce al nostro #Governo. E chi c'era tra i firmatari di quella letterina magica? C'era guarda caso un altro Governatore. Proprio lui, il nostro orgoglio nazionale, il migliore di tutti, il salvatore dell'#Italia e dell'#Europa, nientemeno che #MarioDraghi. Certe riflessioni ovviamente non ce le possiamo aspettare, saremmo ingenui, soprattutto se nella stessa edizione del TgD si descrive enfativamente il nuovo piano di #Draghi come una sorta di contemporanea rivelazione evangelica ad opera del sopraggiunto Messia. (...) CONTINUA SU X