Функция asyncio.wait() это еще один способ вызвать множество асинхронных задач.
Она работает в нескольких режимах.
1. Самый простой - ждем завершения всех задач
async def main():
tasks = [asyncio.create_task(do_it(i)) for i in range(10)]
done, pending = await asyncio.wait(
tasks,
return_when=asyncio.ALL_COMPLETED
)
for task in done:
try:
print(task.result())
except Exception as e:
print(e)
Очень похоже на gather, но работает не так.
▫️возвращает не результаты, а два сета с объектами Task у которых можно забрать результат через task.result() если они в списке done
▫️не гарантирует порядок результатов так как оба объекта это set
▫️не выбрасывает исключение когда оно появляется, а сохраняет его в Task. Исключение появится когда попробуете забрать резултьтат.
2. Ждем завершения первой задачи, даже если там ошибка.
async def main():
tasks = [asyncio.create_task(do_it(i)) for i in range(3)]
done, pending = await asyncio.wait(
tasks,
return_when=asyncio.FIRST_COMPLETED
)
# в done может быть несколько задач!
for task in done:
try:
print(task.result())
except Exception as e:
print(f"Fail: {e}")
# Оставшиеся задачи в pending, как правило, нужно отменить, иначе они будут продолжать работать
for task in pending:
task.cancel()
В сете done будут таски которые успели завершится, причем как успешно так и нет.
3. До первой ошибки.
Тоже самое, но с аргументом FIRST_EXCEPTION
done, pending = await asyncio.wait(
tasks,
return_when=asyncio.FIRST_EXCEPTION
)
Функция завершается как только первая задача упадет с ошибкой.
Учтите, что в любом случае done вы можете обранужить несколько задач, как с ошибками так и успешные.
↗️ Полный листинг примеров здесь
#async
Papa #LeoneXIV al termine dell'udienza generale: "Cari fratelli e sorelle, continuiamo a pregare per la pace in Iran e in tutto il #MedioOriente, in particolare per le numerose vittime civili, tra cui molti #bambini innocenti. Possa la nostra preghiera essere conforto per chi soffre e seme di speranza per il futuro.
Si celebrano oggi a Qlayaa, in #Libano, i funerali di Padre Pierre El Raii, parroco maronita di uno dei villaggi cristiani nel sud del Libano, che in questi giorni stanno vivendo, ancora una volta, il dramma della #guerra. Sono vicino a tutto il popolo libanese, in questo momento di grave prova.
In arabo El Raii significa il pastore. Padre Pierre è stato un vero pastore, che è rimasto sempre accanto al suo popolo, con l’amore e il sacrificio di Gesù Buon Pastore. Non appena ha sentito che alcuni parrocchiani erano rimasti feriti da un bombardamento, senza esitazione è corso ad aiutarli. Voglia il Signore che il suo sangue sparso sia seme di #pace per l’amato Libano".
Le bambine di Lugansk
🇷🇺 A Lugansk ci sono molti bambini, soprattutto molte bambine, hanno conosciuto solo la guerra. Oggi la Repubblica e' stata completamente liberata, la città completamente ricostruita.
I nazionalisti ucraini non sparano più su mercati, ospedali, parchi e scuole. La vita e' tornata quasi normale, nonostante il coprifuoco, qualche drone ucraino raggiunge ancora la città, ma le bambine sono tornate a sorridere, le vedi camminare in gruppo di piccole amiche, giocare nei parchi, una visione non abituale agli occhi dell'occidente che invecchia in solitudine di fronte alla televisione.
https://t.me/gianlucaprocaccinireport
#chidren#europa#lugansk#bambini
Sempre più spesso si sente di esercenti che impediscono l’ingresso ai bambini, ma se vietassero l’ingresso agli anziani, ai disabili, agli stranieri o agli omosessuali?
Lo accetteremmo?
Si accetta il divieto di fumare, il divieto di introdurre alcolici, il divieto di parti del corpo scoperte in luoghi di culto, ma i bambini sono allo stesso livello?
È giusto trattare i figli come sigarette o animali domestici?
In un’Italia che fa sempre meno figli, il divieto ai bambini non è parte e causa del calo demografico? Non bisognerebbe forse coinvolgere il più possibile le famiglie alla vita comunitaria?
Confrontati e affronta il tema anche tu, rifletti e non restare indifferente: reagisci e prendi posizione!
UN PAESE SENZA BAMBINI NON HA FUTURO. UN PAESE CHE LI ESCLUDE SI CONDANNA DA SOLO
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“La protezione del #diritto alla #vita costituisce il fondamento indispensabile di ogni altro diritto umano”. Lo scrive Papa #LeoneXIV nel messaggio, redatto in lingua inglese, inviato ai partecipanti alla March for Life 2026 di #Washington D.C., la tradizionale marcia annuale in difesa della vita che si tiene nella capitale statunitense.
Nel breve testo, il Pontefice ricorda che “una società è sana e progredisce veramente solo quando salvaguarda la sacralità della vita umana e lavora attivamente per promuoverla”. Il Santo Padre rivolge un invito particolare ai #giovani, esortandoli a “continuare a impegnarsi affinché la vita sia rispettata in tutte le sue fasi attraverso sforzi appropriati a ogni livello della società, compreso il dialogo con i leader civili e politici”.
Infine, il Vescovo di Roma incoraggia i manifestanti a “marciare coraggiosamente e pacificamente a favore dei #bambini non nati”, ricordando che difendendoli “state compiendo il comando del Signore di servirlo nei più piccoli dei nostri fratelli e sorelle”.