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Изворен канал @pythonotes · Post #401 · 15 дек.

Функция asyncio.wait() это еще один способ вызвать множество асинхронных задач. Она работает в нескольких режимах. 1. Самый простой - ждем завершения всех задач async def main(): tasks = [asyncio.create_task(do_it(i)) for i in range(10)] done, pending = await asyncio.wait( tasks, return_when=asyncio.ALL_COMPLETED ) for task in done: try: print(task.result()) except Exception as e: print(e) Очень похоже на gather, но работает не так. ▫️возвращает не результаты, а два сета с объектами Task у которых можно забрать результат через task.result() если они в списке done ▫️не гарантирует порядок результатов так как оба объекта это set ▫️не выбрасывает исключение когда оно появляется, а сохраняет его в Task. Исключение появится когда попробуете забрать резултьтат. 2. Ждем завершения первой задачи, даже если там ошибка. async def main(): tasks = [asyncio.create_task(do_it(i)) for i in range(3)] done, pending = await asyncio.wait( tasks, return_when=asyncio.FIRST_COMPLETED ) # в done может быть несколько задач! for task in done: try: print(task.result()) except Exception as e: print(f"Fail: {e}") # Оставшиеся задачи в pending, как правило, нужно отменить, иначе они будут продолжать работать for task in pending: task.cancel() В сете done будут таски которые успели завершится, причем как успешно так и нет. 3. До первой ошибки. Тоже самое, но с аргументом FIRST_EXCEPTION done, pending = await asyncio.wait( tasks, return_when=asyncio.FIRST_EXCEPTION ) Функция завершается как только первая задача упадет с ошибкой. Учтите, что в любом случае done вы можете обранужить несколько задач, как с ошибками так и успешные. ↗️ Полный листинг примеров здесь #async

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #850 · 22.12.2024 г., 10:28

https://x.com/SavinoBalzano/status/1870778322197561375?t=Qigx2ahDNoqcClBKo3eZBQ&s=19 A margine della vicenda #OpenArms, vorrei fare soltanto un paio di considerazioni. La prima riguarda la #Magistratura. Premetto che se dovessimo crocifiggere il Pubblico Ministero ogni volta che si registra un'assoluzione piena, non ci basterebbe la Foresta Amazzonica per realizzare tutte le croci necessarie. Non è questo il punto: il proecesso serve proprio a verificare le ragioni in campo, al fine di commisurarne la fondatezza. Qui però la storia è "leggermente" diversa: l'accusa mossa a #Salvini era ben oltre (diversi anni luce direi) il limite del ridicolo. In tantissimi, quantomeno la gente in buona fede, aveva colto la dimensione politica nell'iniziativa giudiziaria. Quest'ultimo elemento era e resta di fondamentale rilevanza: ripeto che chiunque ami la democrazia, e dunque la politica che dovrebbe animarla, non può arrendersi al fatto che la stessa venga commissariata tecnocraticamente, ogni qualvolta si discosta da ciò che detterebbe l'agenda del consentito, quella dei vincoli esterni di ogni natura, quella che la vorrebbe imposta sempre nello stesso solco, whatever it takes. Che in questo meraviglioso Paese la magistratura necessiti (essa si!) di essere sottoposta a determinati limiti e all'assunzione di specifiche responsabilità è di massima evidenza: la sua deve tornare ad essere una funzione squisitamente tecnica, di mero servizio, e non può mai debordare sul piano politico, anche perché è priva di qualsivoglia legittimazione democratica. Questa emergenza vera e propria persiste da decenni: è divenuta un'emergenza per certi versi "strutturale" e bisogna che la si faccia finita. #IlFattoNonSussiste non basta: fosse stata prevista la fattispecie nel codice, #MatteoSalvini sarebbe stato assolto in quanto "era palese che il fatto non sussistesse". Questo è il cuore della vicenda. Non vi erano dubbi alcuni: il fatto palesemente non sussisteva e tale consapevolezza si presentava dall'inizio evidente "oltre ogni ragionevole dubbio". E allora, chi ha monopolizzato il dibattito pubblico, chi in un modo o nell'altro ha inciso nella crisi di quel Governo (per l'ennesima volta, direi), chi ha impegnato tante risorse pubbliche (economiche e umane), chi ha inchiodato alla sbarra una persona palesemte innocente (24 udienze), non ha proprio nulla da dire? a posto così? Seconda considerazione, molto più breve della prima. Chi ha partecipato e chi ha guidato quell'azione di Governo, per poi cambiare atteggiamento sulla materia camaleonticamente nelle settimane successive, non si vergogna almeno un pochino per aver lasciato da solo un uomo che perseguiva una strategia che era notoriamente condivisa e collegiale? i silenzi, i "non ricordo", gli scaricabarile, le dita puntate financo: non vi inducono un pochino di imbarazzo, nemmeno un vago rossore sulle guance? fate voi.