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Изворен канал @pythonotes · Post #401 · 15 дек.

Функция asyncio.wait() это еще один способ вызвать множество асинхронных задач. Она работает в нескольких режимах. 1. Самый простой - ждем завершения всех задач async def main(): tasks = [asyncio.create_task(do_it(i)) for i in range(10)] done, pending = await asyncio.wait( tasks, return_when=asyncio.ALL_COMPLETED ) for task in done: try: print(task.result()) except Exception as e: print(e) Очень похоже на gather, но работает не так. ▫️возвращает не результаты, а два сета с объектами Task у которых можно забрать результат через task.result() если они в списке done ▫️не гарантирует порядок результатов так как оба объекта это set ▫️не выбрасывает исключение когда оно появляется, а сохраняет его в Task. Исключение появится когда попробуете забрать резултьтат. 2. Ждем завершения первой задачи, даже если там ошибка. async def main(): tasks = [asyncio.create_task(do_it(i)) for i in range(3)] done, pending = await asyncio.wait( tasks, return_when=asyncio.FIRST_COMPLETED ) # в done может быть несколько задач! for task in done: try: print(task.result()) except Exception as e: print(f"Fail: {e}") # Оставшиеся задачи в pending, как правило, нужно отменить, иначе они будут продолжать работать for task in pending: task.cancel() В сете done будут таски которые успели завершится, причем как успешно так и нет. 3. До первой ошибки. Тоже самое, но с аргументом FIRST_EXCEPTION done, pending = await asyncio.wait( tasks, return_when=asyncio.FIRST_EXCEPTION ) Функция завершается как только первая задача упадет с ошибкой. Учтите, что в любом случае done вы можете обранужить несколько задач, как с ошибками так и успешные. ↗️ Полный листинг примеров здесь #async

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Marx21.it

@marx21news · Post #9618 · 23.01.2026 г., 06:47

L'Iran oggi si trova in una posizione cruciale non solo per il suo destino, ma come simbolo di una lotta più ampia. Mentre il paese affronta proteste legittime nate da difficoltà economiche reali – aggravate da sanzioni asfissianti – queste vengono sistematicamente strumentalizzate da potenze estere, in primo luogo USA e Israele, per destabilizzare il regime. Questo non è un caso isolato. È parte di un disegno imperialista che colpisce chi osa opporsi all'egemonia unilaterale occidentale e al progetto sionista nella regione. Lo vediamo in Venezuela, nello Yemen, e ora in Iran: l'uso di sanzioni come arma di guerra, campagne di disinformazione digitale, supporto a elementi sovversivi e la minaccia costante dell'intervento militare. La risposta iraniana si articola su due fronti: 1. Internamente, combattendo le ingerenze straniere e le azioni terroristiche (come le cellule del Mossad smantellate), mentre – almeno a parole – si cerca di ascoltare il malcontento popolare per riforme. 2. Internazionalmente, posizionandosi come baluardo del multipolarismo. Teheran denuncia la violazione della Carta ONU, il doppio standard occidentale, e costruisce alleanze con tutti i paesi che resistono al neocolonialismo, dall'America Latina all'Asia. La solidarietà dell'Iran al Venezuela aggredito è stato l'ultimo segnale che ha fatto infuriare l'establishment USA. Perché dimostra che la resistenza è coordinata e consapevole. La prossima volta che leggete notizie sull'Iran, chiedetevi: stiamo vedendo la genuina complessità di una società sotto assedio, o il racconto parziale di chi vuole un cambio di regime per schiacciare l'ultimo grande nodo di resistenza nel Medio Oriente? La posta in gioco non è solo il governo di Teheran. È il diritto di ogni nazione alla sovranità, all'autodeterminazione e a un mondo non dominato da una sola potenza. #Iran#Multipolarismo#Antimperialismo#SovranitàNazionale#NoAlleSanzioni#Resistenza#Venezuela#Yemen#ONU#DirittoInternazionale https://www.marx21.it/internazionale/liran-paga-la-sua-opposizione-allegemonia-unilaterale-statunitense-e-al-progetto-regionale-del-sionismo-le-giuste-proteste-della-popolazione-sono-strumentalizzate-per-i-suoi-fini-br/