reload_flag=""
if [[ -n "${DEBUG}" ]]; then
reload_flag="--reload"
fi
if [[ -n "${WORKER_COUNT}" ]]; then
workers=${WORKER_COUNT}
else
workers=2
fi
gunicorn --workers ${workers} \
--bind 0.0.0.0:8000 \
${reload_flag} main.wsgi
Писали такие конструкции чтобы проверить наличие флага и сформировать команду правильно?
На самом деле можно сделать тоже самое проще. Для этого используются операторы условной подстановки, доступные в оболочках семейства POSIX.
:- для установки значений по умолчанию
${WORKER_COUNT:-2}
Если переменная не объявлена, то будет дефолтное значение 2.
:+ подставляет указанный текст, если переменная не пуста
${DEBUG:+--reload}
Если что-то есть в переменной то распечатается текст после символа +, в противном случае - ничего. Удобно для опциональных флагов, как в нашем примере.
Итого наш скрипт может выглядеть так:
gunicorn --workers ${WORKER_COUNT:-2} \
--bind 0.0.0.0:8000 \
${DEBUG:+--reload} main.wsgi
Есть еще два оператора.
:= не только подставить дефолтное значение, но и присвоить его переменной, если она пуста
# никаких переменных еще нет
VAL1=${VAL2:=hello}
# теперь доступны обе
echo $VAL1 $VAL2
# hello hello
:? остановить выполнение с ошибкой, если переменной нет.
echo ${MISS:?is required}
bash: MISS: is required
Код выхода будет 1.
#tricks#linux
Man in Bosnia builds a rotating house
This man in Bosnia built a rotating house to please his wife and give her a more diversified view.
#News#Reuters#Bosnia#rotatinghouse
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Questa mattina Papa #LeoneXIV ha ricevuto in udienza Borjana Krišto, Presidente del Consiglio dei Ministri della #Bosnia ed Erzegovina, la quale si è successivamente incontrata con mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali.
"Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato - fa sapere la Sala Stampa della Santa Sede in una nota - è stato ribadito il reciproco apprezzamento per le buone relazioni bilaterali e per il contributo della Chiesa locale alla società. In questo contesto, si è parlato, in modo particolare, della situazione della Comunità cattolica e di alcune questioni aperte nei rapporti Chiesa-Stato. Nel prosieguo dei colloqui, c’è stato uno scambio di vedute sull’allargamento dell’#UnioneEuropea ai Paesi dei #Balcani occidentali".
Papa #LeoneXIV ha ricevuto oggi in udienza la Presidenza collegiale di #Bosnia ed #Erzegovina, composta da Željko Komšić, Presidente di turno, Denis Bećirović e Željka Cvijanović, i quali hanno successivamente incontrato mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali.
"Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato, è stato espresso apprezzamento per le buone relazioni bilaterali. Particolare attenzione è stata posta sulla necessità di un dialogo inclusivo e costruttivo per assicurare la stabilità del Paese e l’uguaglianza giuridico-sociale di tutti i popoli costitutivi. Infine, sono stati toccati alcuni temi riguardanti l’ambito regionale ed internazionale, quali la pace e la sicurezza nei #Balcani Occidentali e le ripercussioni dei conflitti in corso in Ucraina e #MedioOriente", informa in una nota la Sala Stampa della Santa Sede.
#UE#Europa#Ucraina#Moldavia
Presidente del Consiglio europeo Charles #Michel (#MR|RE): "Il Consiglio europeo ha deciso di avviare i negoziati di adesione con Ucraina e Moldavia. Abbiamo inoltre concesso lo status di candidato alla #Georgia. L'UE aprirà i negoziati con la #Bosnia una volta raggiunto il necessario grado di conformità ai criteri di adesione e ha invitato la Commissione a riferire entro marzo in vista di tale decisione. Questo è un chiaro segnale di speranza per i loro popoli e per il nostro continente."
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#Elezioni#Bosnia
Il Comitato Centrale dell'#SNSD|Centro-sinistra serbo russofilo, secondo i risultati del proprio scrutinio parallelo alla Commissione Elettorale Centrale, ha confermato la vittoria del candidato alla presidenza della Republika Srpska Siniša #Karan (SNSD). Ex avvocato e poliziotto, ha lavorato come comandante delle stazioni di polizia nell'area di #Bijeljina, dove furono registrati numerosi crimini contro la popolazione bosgnacca durante la guerra di Bosnia-Erzegovina. Karan è presente anche nella "lista degli 810 nomi" pubblicata dalla Commissione di #Srebrenica, che elenca gli individui legati al genocidio bosgnacco del 1995.
Di recente, ha ricoperto la carica di Ministro degli Interni nel governo #Višković, venendo sazionato dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti per la sua partecipazione attiva all'elaborazione di piani per la secessione della Republika Srpska dalla Bosnia-Erzegovina.
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