reload_flag=""
if [[ -n "${DEBUG}" ]]; then
reload_flag="--reload"
fi
if [[ -n "${WORKER_COUNT}" ]]; then
workers=${WORKER_COUNT}
else
workers=2
fi
gunicorn --workers ${workers} \
--bind 0.0.0.0:8000 \
${reload_flag} main.wsgi
Писали такие конструкции чтобы проверить наличие флага и сформировать команду правильно?
На самом деле можно сделать тоже самое проще. Для этого используются операторы условной подстановки, доступные в оболочках семейства POSIX.
:- для установки значений по умолчанию
${WORKER_COUNT:-2}
Если переменная не объявлена, то будет дефолтное значение 2.
:+ подставляет указанный текст, если переменная не пуста
${DEBUG:+--reload}
Если что-то есть в переменной то распечатается текст после символа +, в противном случае - ничего. Удобно для опциональных флагов, как в нашем примере.
Итого наш скрипт может выглядеть так:
gunicorn --workers ${WORKER_COUNT:-2} \
--bind 0.0.0.0:8000 \
${DEBUG:+--reload} main.wsgi
Есть еще два оператора.
:= не только подставить дефолтное значение, но и присвоить его переменной, если она пуста
# никаких переменных еще нет
VAL1=${VAL2:=hello}
# теперь доступны обе
echo $VAL1 $VAL2
# hello hello
:? остановить выполнение с ошибкой, если переменной нет.
echo ${MISS:?is required}
bash: MISS: is required
Код выхода будет 1.
#tricks#linux
🇮🇱⚔️🇵🇸🇺🇳ALLARME A GERUSALEMME.
Ore 5 del mattino. Israele entra con i bulldozer nel compound dell’UNRWA, l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi. Magazzini demoliti. Aiuti umanitari sepolti. Medicine e cibo per Gaza e Cisgiordania, distrutti.
Il commissario ONU Lazzarini: "Un attacco senza precedenti. Un nuovo livello di violazione del diritto internazionale."
Israele dice: "È legale."
Guardiamo i fatti:
Ottobre 2024: Israele vieta all’UNRWA di operare.
Dicembre 2024: Revoca l’immunità diplomatica all’ONU.
Gennaio 2025: Chiude l’ospedale UNRWA nel Quartiere Musulmano.
Oggi demolisce.
È un piano chiaro. Sradicare ogni presenza internazionale. Ogni baluardo di umanità.
Per riscrivere la storia. Per cancellare il diritto al ritorno.
Il messaggio è: "Qui non avete più nessuno. Nemmeno l’ONU vi protegge."
Fermare l’apartheid è dovere di ogni coscienza.
#GerusalemmeEst#UNRWA#ApartheidIsraeliano#StopGenocidio#PalestinaLibera ResistenzaDigitale FreePalestine
Sulla Palestina, la repressione infinita
Intervista a Bassam Saleh, giornalista palestinese
✍️ di Alba Vastano
“Non è un cessate il fuoco, è un inganno infinito.”
Con parole lucide e durissime, Bassam Saleh denuncia la complicità dei governi occidentali — USA e UE in primis — nel genocidio ancora in corso contro il popolo palestinese.
Dal veto americano che paralizza l’ONU
Al sostegno militare dell’Italia del governo Meloni a Israele
Alla criminalizzazione della solidarietà con la Palestina
Fino alla repressione delle ONG, dei sanitari e dei movimenti dal basso
Saleh smonta la narrazione dominante: non si tratta di “difesa” né di lotta al terrorismo, ma di colonialismo, apartheid e dominio geopolitico, nel solco di una lunga storia di violenze imperialiste.
✊ Al centro dell’intervista anche:
• il ruolo del BDS come strumento non violento
• le divisioni politiche palestinesi come ricchezza, non debolezza
• la campagna per la liberazione di Marwan Barghouthi, il “Mandela palestinese”
• la persecuzione giudiziaria e mediatica contro attivisti e associazioni solidali in Italia
Una testimonianza necessaria per chi rifiuta il silenzio e l’indifferenza.
La solidarietà non è un crimine. La resistenza all’occupazione è un diritto.
Vita, terra e libertà per la Palestina.
Approfondimenti e fonti:
Bassam Saleh – Vita, terra e libertà per la Palestina
Nuova Resistenza / La Città Futura
#PalestinaLibera#StopGenocidio#Gaza#BDS#DirittiUmani#Solidarietà#NoAllApartheid#MarwanBarghouthi#FreePalestine
https://www.marx21.it/internazionale/sulla-palestina-la-repressione-infinita-intervista-a-bassam-saleh-giornalista-palestinese/