@marx21news · Post #9644 · 27.01.2026 г., 14:49
Le divisioni sul "Board of Peace" per Gaza: cosa ci dicono davvero? Dal Forum di Davos è emersa una nuova iniziativa guidata dagli Stati Uniti: la creazione di un “Board of Peace” per la Striscia di Gaza. Ma mentre una dozzina di Paesi ha firmato, mancano all’appello sia Israele che la Palestina, insieme agli altri quattro membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU. Perché tanta diffidenza? Molti Paesi, tra cui Germania, Francia e diversi nordici, hanno espresso riserve o detto un chiaro “no”. Il timore è che questo meccanismo parallelo possa sovrapporsi o addirittura indebolire il ruolo delle Nazioni Unite, l’unica piattaforma universale nata dalle ceneri della guerra per garantire pace e sicurezza internazionale. Il punto cruciale: La pace a Gaza è un’urgenza umanitaria e politica che riguarda tutti. Ma escludere le parti direttamente coinvolte e aggirare il sistema ONU rischia di essere controproducente. Come ha sottolineato la Cina in più occasioni, qualsiasi soluzione duratura deve passare attraverso il pieno coinvolgimento dell’ONU, il dialogo diretto tra Israele e Palestina, e l’attuazione della “soluzione dei due Stati”. La comunità internazionale sembra ricordare una lezione fondamentale: La pace non si costruisce con meccanismi esclusivi o “clique”, ma con multilateralismo inclusivo, rispetto del diritto internazionale e volontà concreta di ascoltare tutte le voci in gioco. In un momento di profonde trasformazioni globali, preservare e rafforzare il sistema ONU non è una questione di forma, ma di sostanza: è la garanzia più solida che abbiamo per affrontare le crisi senza cadere nella frammentazione e nel confronto. #Pace#Gaza#NazioniUnite#BoardOfPeace#DirittoInternazionale#DueStati#MedioOriente#Multilateralismo https://www.marx21.it/internazionale/che-cosa-rivelano-le-divisioni-internazionali-attorno-al-board-of-peace/