Мы используем Makefile думая, что нет альтернатив, что это стандарт и всё такое.
Но make это не запускалка команд, а система сборки. Мы фактически используем его не по назначению.
И на самом деле альтернатива есть! Некоторое время назад я открыл для себя прекрасный инструмент - just. Он решает все проблемы make.
just - это не система сборки как make, это именно исполнитель команд!
Больше никаких Phony Targets и табуляций, привет нормальный синтаксис и передача аргументов!!! 😎
⭐️Что умеет just:
✅ Автодокументирование команд
Не нужно делать отдельную команду с докой, просто добавь комментарий
# команда сборки
build:
...
$ just --list
Available recipes:
build # команда сборки
Команда с именем default запускается по умолчанию если не указано другое, так что я обычно делаю так:
default:
just --list
Теперь просто выполняем just и получаем доку из текущего файла.
✅ Удобная работа с переменными окружения
# загрузить из .env
set dotenv-load
# глобальная переменная
export PYTHONPATH := "./src"
# переменная для команды
test $TESTUNG="true":
pytest
✅ Передача аргументов
build target:
@echo 'Build {{target}}...'
команда запуска
$ just build dev
# Build dev...
✅ Выбор интерпретатора прямо в команде
Пример с инлайн-скриптом на python:
system:
#!/usr/bin/env python3
import platform
print(platform.system())
Эта же функция позволит выполнить скрипт как одну команду вместо перезапуска шела для каждой строки
foo:
#!/usr/bin/env sh
for file in ls .; do
echo $file
done
✅ Выполнение команды в определенной директории. Можно указать как релятивный путь так и абсолютный
[working-directory: 'backend']
build:
docker compose build
Также можно задать рабочую директорию глобально
Там еще много интересного:
- поддержка функций
- автокомплиты и интеграции
- экспрешены
- алиасы команд
- группировка команд
- альтернативы команды под разные ОС
- импорт других just-файлов
- цветной вывод
- ... и другие штуковины!
Так что вперёд - ➡️ читать доку!
Репозиторий: ➡️https://github.com/casey/just
Статья: ➡️https://www.chicks.net/reference/file_formats/just/
ЗЫ. Кажется, на Makefile я уже не вернусь)
#tools
Papa #LeoneXIV riceverà in udienza, giovedì 9 aprile, alle ore 11.30, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, in Vaticano, alcuni sportivi italiani, rappresentanti di tutti coloro che hanno partecipato alle #Olimpiadi e alle #Paralimpiadi invernali di #MilanoCortina, per mettere in risalto i successi degli atleti, la cui passione e le cui capacità hanno arricchito così tanto le nostre vite.
Proprio nel giorno di apertura dei Giochi, il 6 febbraio scorso, il Santo Padre ha firmato la Lettera “La vita in abbondanza” sul valore dello sport. A coordinare l’iniziativa dell’Udienza è il Dicastero per la Cultura e l’Educazione, con il coinvolgimento di Athletica Vaticana, in collaborazione con il Comitato Nazionale Olimpico Italiano (Coni) e il Comitato Italiano Paralimpico (Cip) Significativamente, durante l’Udienza sarà presente in sala la “Croce degli Sportivi” che, per tutta la durata dei Giochi, è stata collocata nella basilica di San Babila a Milano.
Alcuni atleti si recheranno poi al Dispensario Pediatrico “Santa Marta”, sempre in Vaticano, per incontrare alcune famiglie in situazioni di povertà e fragilità.
Nel giorno in cui #Milano accoglie la Croce Olimpica degli Sportivi in vista dei Giochi di #MilanoCortina, Papa #LeoneXIV auspica che "queste giornate di sana competizione contribuiscano a costruire ponti tra culture e popoli, promuovendo l’accoglienza, la solidarietà e la pace”.
Le parole del Pontefice arrivano nel capoluogo lombardo tramite un telegramma, a firma del Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, inviato a mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, che questa sera presiede Messa a San Babila, chiesa dove sarà custodita la Croce Olimpica per tutta la durata dei Giochi Olimpici e Paralimpici.
Il Santo Padre, salutando "quanti prendono parte alla celebrazione” “auspica" altresì che le #Olimpiadi suscitino "sentimenti di amicizia e di fraternità, rinsaldando la consapevolezza del valore dello sport al servizio dello sviluppo integrale della persona umana”.
“Siano giorni di festa! Sia festa per l’incontro di pace tra i popoli, sia festa per la bellezza delle gare e dei risultati, sia festa perché le Olimpiadi e le #Paralimpiadi non escludono nessuno”, le parole di mons. Delpini durante l'omelia.
“Siano giorni di profezia - prosegue l'Arcivescovo -, profezia della vocazione alla fraternità universale, profezia per la testimonianza di onestà in ogni cosa, profezia perché le Olimpiadi e le Paralimpiadi piantano nella vicenda umana eccellenza, amicizia, rispetto”.
Il presule chiede inoltre che siano “giorni di condivisione, perché la festa non dimentica le tragedie, perché le risorse non siano per i ricchi, ma per tutti, perché le Olimpiadi e le Paralimpiadi alimentano la cultura della pace”.
Dall'Arcivescovo anche il richiamo all'ascolto del corpo: "Il tuo corpo parla a chi ti incontra. Non ridurre il corpo a una macchina da sfruttare, non ridurre il corpo a un meccanismo complicato che ogni tanto deve essere aggiustato, non ridurre il corpo tuo e altrui a un oggetto da desiderare, non ridurre il corpo a una prigione di cui liberarsi, a un’apparenza di cui vergognarsi”.
“In queste settimane i Giochi saranno una specie di festival del corpo”, prosegue il presule, sottolineando che gli atleti “potranno istruire la città e tutti coloro che sanno ascoltare”. Lo #sport, per mons. Delpini, è “una scuola di ascesi, di morale, di umanità, di vita, di audacia e di fantasia”. Riferendosi alla croce degli sportivi, l’arcivescovo spiega: “Il corpo di Cristo, crocifisso per amore, è l’apertura per andare oltre e accogliere il mistero. Se volete sapere che cos’è l’amore, guardate a Gesù, adorate il corpo crocifisso e risorto”.
📸 Arcidiocesi di Milano