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Изворен канал @pythonotes · Post #421 · 23 мар.

Мы используем Makefile думая, что нет альтернатив, что это стандарт и всё такое. Но make это не запускалка команд, а система сборки. Мы фактически используем его не по назначению. И на самом деле альтернатива есть! Некоторое время назад я открыл для себя прекрасный инструмент - just. Он решает все проблемы make. just - это не система сборки как make, это именно исполнитель команд! Больше никаких Phony Targets и табуляций, привет нормальный синтаксис и передача аргументов!!! 😎 ⭐️Что умеет just: ✅ Автодокументирование команд Не нужно делать отдельную команду с докой, просто добавь комментарий # команда сборки build: ... $ just --list Available recipes: build # команда сборки Команда с именем default запускается по умолчанию если не указано другое, так что я обычно делаю так: default: just --list Теперь просто выполняем just и получаем доку из текущего файла. ✅ Удобная работа с переменными окружения # загрузить из .env set dotenv-load # глобальная переменная export PYTHONPATH := "./src" # переменная для команды test $TESTUNG="true": pytest ✅ Передача аргументов build target: @echo 'Build {{target}}...' команда запуска $ just build dev # Build dev... ✅ Выбор интерпретатора прямо в команде Пример с инлайн-скриптом на python: system: #!/usr/bin/env python3 import platform print(platform.system()) Эта же функция позволит выполнить скрипт как одну команду вместо перезапуска шела для каждой строки foo: #!/usr/bin/env sh for file in ls .; do echo $file done ✅ Выполнение команды в определенной директории. Можно указать как релятивный путь так и абсолютный [working-directory: 'backend'] build: docker compose build Также можно задать рабочую директорию глобально Там еще много интересного: - поддержка функций - автокомплиты и интеграции - экспрешены - алиасы команд - группировка команд - альтернативы команды под разные ОС - импорт других just-файлов - цветной вывод - ... и другие штуковины! Так что вперёд - ➡️ читать доку! Репозиторий: ➡️https://github.com/casey/just Статья: ➡️https://www.chicks.net/reference/file_formats/just/ ЗЫ. Кажется, на Makefile я уже не вернусь) #tools

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #604 · 30.03.2024 г., 10:19

Bella chiacchierata fuori dagli schemi con Marcello Foa e Peter Gomez, durante la puntata di ieri di Giù La Maschera, su Radio1 Rai. Abbiamo parlato di lavoro, di sindacato, di retribuzioni: tanta, troppa l'ipocrisia che si spende attorno a questi temi. Ringrazio per lo spazio dedicato al mio nuovo libro, "Il salario minimo non vi salverà", Fazi Editore. #lavoro#salari#salariominimo#radio#diritti#sindacato https://www.youtube.com/watch?v=OftG9-TsVKI&ab_channel=SavinoBalzano

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #346 · 18.03.2023 г., 17:43

Che senso ha invitare Meloni per poi fischiarla? Per me è schizofrenia. Io avrei fischiato a Landini: i "compagni" avrebbero avuto molte più ragioni per farlo, ve ne propongo alcune. Basta pensare a quanto sta accadendo in Francia... Per quanto riguarda Schlein e le sue proposte: per adesso solo fuffa e ve lo dimostro: mi preoccuperei piuttosto del rapporto insano tra CGIL e PD. #politica#italia#informazione#televisione#EllySchlein#GiorgiaMeloni#giornalismo#LAVORO#diritti#Cgil#sindacato

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #716 · 26.07.2024 г., 11:21

https://x.com/SavinoBalzano/status/1816794144414585063?t=ZKiNCMfWBySWZkcatt5qlA&s=19 IL SALARIO MINIMO NON VI SALVERÀ è un #libro importante per me: il più importante tra quelli che ho scritto fino a oggi perché, e sono contento che qualcuno lo abbia notato leggendolo, ci ho messo qualcosa in più, il frutto dei ragionamenti condotti in questi anni. Tutti abbiamo diritto di vivere un’esistenza di #libertà e #dignità, di disporre dei mezzi per ottenerla. Lo dice la nostra #Costituzione. Così non è, per tante persone nella nostra #Italia, e penso che sia doveroso interrogarsi sulle cause del disastro che abbiamo dinanzi agli occhi da tanto tempo, troppo tempo. C’è stato un periodo in cui le nostre retribuzioni correvano, volavano persino, in cui il potere contrattuale della comunità del lavoro era fortissimo: in quegli anni una legge sul #SalarioMinimo non esisteva. Chi oggi la propone ossessivamente non ragiona sulle dinamiche strutturali che hanno fatto avvizzire i nostri salari e, soprattutto, su chi è responsabile di averle messe in moto. Il #SalarioMinimoLegale è sovrastrutturale: una finta soluzione, facile, che pretende di cancellare trent’anni di errori, trent’anni di incapacità e inettitudine, trent’anni di tradimenti. Le retribuzioni sono crollate con l’esplosione (voluta!) dell’offerta di lavoro nel mercato, la #disoccupazione, causata dal crollo degli investimenti, pubblici e privati. L’#UE, che oggi propone una direttiva ipocrita (il cui reale obiettivo è tutelare il mercato, evitando che le multinazionali si facciano concorrenza al ribasso sul costo del lavoro), ha delle responsabilità dirette e gravissime. Ce l’hanno le istituzioni europee e tutte quelle forze politiche che sostengono le strategie di austerità, di contenimento della spesa, di “cautela nei conti”. La disoccupazione lede la capacita rivendicativa di chi è facilmente rimpiazzabile: costui non sarà più in grado di rivendicare alcunché di migliorativo, anche sul piano retributivo. Non sarà, inoltre, in grado di proteggere ciò che nel tempo aveva conquistato. E difatti abbiamo assistito negli anni all’erosione di tanti #diritti, nel tempo faticosamente e talvolta sanguinosamente conquistati, e dunque all’esplosione della #precarietà. La precarietà ha alimentato il circolo vizioso: se sei ricattabile, esposto alle ritorsioni, sostituibile senza alcuno sforzo, non potrai partecipare, rivendicare, migliorare il tuo futuro e quello dei tuoi figli. Ebbene, moltissimi tra coloro i quali oggi pretendono il salario minimo legale sono gli stessi che quella precarizzazione l’hanno imposta, iniettata come un veleno nelle vene del mondo del lavoro, tradendo la comunità che avrebbero dovuto pretendere, spesso con la complicità di un #sindacato di parte (non quella dei lavoratori, evidentemente), contiguo e colluso, privo di visione. Le ragioni dei nostri mali hanno radici lontane: è fondamentale ripercorrerle per capire e correggere ciò che è stato sbagliato. Proporre soluzioni facili, strumentalizzando il dolore di tantissima gente, le sofferenze e i sacrifici di moltissime persone, lo sforzo disumano compiuto per restituire dignità all’esistenza di un figlio, risponde a una bieca e spietata strategia propagandistica, priva di qualsiasi assunzione di responsabilità. Vale per il salario minimo, ma vale anche per tutto il resto: il Paese cade a pezzi e certi individui, privi di vergogna, fingono di denunciarlo mentre continuano a picconare, così come hanno fatto negli ultimi decenni. Ci ho messo tanto in questo libro, edito da @FaziEditore e impreziosito dalla prefazione dell’amica @Lidia_Undiemi: spero lo leggiate e sarei felice di discuterne con voi. Organizzeremo presto nuove presentazioni: teniamoci in contatto.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #830 · 29.11.2024 г., 14:05

https://x.com/SavinoBalzano/status/1862495129740714239?t=wrTMSCyGVhrBwkE8c_2zbQ&s=19 Oggi sono stato ospite di Aldo Pecora su Radio1Rai e abbiamo parlato di #lavoro e di #ScioperoGenerale. Il #Sindacato ha bisogno di recuperare credibilità: la sua postura tende a cambiare a seconda di chi governa e questo non è serio. Inoltre si dovrebbero scegliere meglio i "compagni" di piazza: non mi sembra ragionevole protestare contro la manovra, rivendicare la #SanitàPubblica, insieme a chi ha falcidiato il #SSN facendogli mancare circa 40 miliardi in 10 anni; non mi sembra convincente protestare contro la #precarietà, insieme a quelli che hanno ideato e realizzato il #JobsAct. Inoltre, in #piazza si guarda il dito e non la luna: se non mettiamo seriamente in discussione le regole dell'#EuroZona, i soldi per rinnovare i contratti non ce li avrà mai nessuno. #radio#rai1