@aztv_resmi · Post #46010 · 26.04.2026 г., 19:20
Zelenskinin Azərbaycandan istəyi - Açıq şəkildə söylədi ki... #AZTV#Azərbaycan#prezident#Zelenski
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Изворен канал @pythonotes · Post #421 · 23 мар.
Мы используем Makefile думая, что нет альтернатив, что это стандарт и всё такое. Но make это не запускалка команд, а система сборки. Мы фактически используем его не по назначению. И на самом деле альтернатива есть! Некоторое время назад я открыл для себя прекрасный инструмент - just. Он решает все проблемы make. just - это не система сборки как make, это именно исполнитель команд! Больше никаких Phony Targets и табуляций, привет нормальный синтаксис и передача аргументов!!! 😎 ⭐️Что умеет just: ✅ Автодокументирование команд Не нужно делать отдельную команду с докой, просто добавь комментарий # команда сборки build: ... $ just --list Available recipes: build # команда сборки Команда с именем default запускается по умолчанию если не указано другое, так что я обычно делаю так: default: just --list Теперь просто выполняем just и получаем доку из текущего файла. ✅ Удобная работа с переменными окружения # загрузить из .env set dotenv-load # глобальная переменная export PYTHONPATH := "./src" # переменная для команды test $TESTUNG="true": pytest ✅ Передача аргументов build target: @echo 'Build {{target}}...' команда запуска $ just build dev # Build dev... ✅ Выбор интерпретатора прямо в команде Пример с инлайн-скриптом на python: system: #!/usr/bin/env python3 import platform print(platform.system()) Эта же функция позволит выполнить скрипт как одну команду вместо перезапуска шела для каждой строки foo: #!/usr/bin/env sh for file in ls .; do echo $file done ✅ Выполнение команды в определенной директории. Можно указать как релятивный путь так и абсолютный [working-directory: 'backend'] build: docker compose build Также можно задать рабочую директорию глобально Там еще много интересного: - поддержка функций - автокомплиты и интеграции - экспрешены - алиасы команд - группировка команд - альтернативы команды под разные ОС - импорт других just-файлов - цветной вывод - ... и другие штуковины! Так что вперёд - ➡️ читать доку! Репозиторий: ➡️https://github.com/casey/just Статья: ➡️https://www.chicks.net/reference/file_formats/just/ ЗЫ. Кажется, на Makefile я уже не вернусь) #tools
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Пребарај: #zelenski
@aztv_resmi · Post #46010 · 26.04.2026 г., 19:20
Zelenskinin Azərbaycandan istəyi - Açıq şəkildə söylədi ki... #AZTV#Azərbaycan#prezident#Zelenski
@aztv_resmi · Post #45999 · 25.04.2026 г., 19:15
Zelenskinin Azərbaycana səfərində DİQQƏTÇƏKƏN DETAL - Qəbələdə xüsusi vurğulanan məsələ nədir? #AZTV#İlhamƏliyev#Zelenski#Azərbaycan#ukrayna
@ATodaPotencia · Post #15307 · 22.04.2026 г., 18:04
🇺🇦😍🇺🇸Donnilandia: cómo mostrar su servilismo extremo a Trump Zelenski comentó el artículo del New York Times sobre el posible cambio de nombre de Donbás a Donnilandia. Anteriormente, el medio informó que Kiev propuso nombrar así parte de los territorios que Rusia considera suyos tras el referendo para persuadir a Trump de adoptar una postura más firme contra Moscú. Lo fundamental es que las regiones de Lugansk y Donetsk sigan siendo territorio ucraniano y que "no exista Putinlandia", añadió el jefe del régimen ucraniano. Según esta estrategia, las autoproclamadas repúblicas populares de Donetsk y Lugansk podrían convertirse en zonas desmilitarizadas o económicas, sin que ninguna de las partes las controle por completo. Ucrania incluso ya ha creado una bandera de Donnilandia (verde y dorada) y un himno (con la ayuda de ChatGPT), escribe el New York Times, sin mostrar, sin embargo, sus versiones. Dado el caso, les proponemos a nuestros seguidores que dejen en los comentarios cómo creen que debería ser esa bandera. #Conflictos#RusiaUcrania #Ucrania#Rusia #Trump#Zelenski Revela y comparte @ATodaPotencia🚀
@aztv_resmi · Post #45599 · 02.04.2026 г., 17:13
Kremldən Zelenskiyə təcili çağırış #AZTV#russia#ukrayna#Zelenski#Peskov#kreml
@savinobalzano · Post #816 · 20.11.2024 г., 09:47
https://x.com/SavinoBalzano/status/1859171630519320597?t=qyzZdJOSSwEIvtrBKjzGHg&s=19 È davvero incredibile: #Meloni promette, anche per il 2025, a #Zelenski ulteriori invii di armi (statunitensi, perché la signora non c'ha manco gli occhi per piangere). Siamo alla follia, anni luce oltre il senso del ridicolo, anni luce lontani da un seppur fioco barlume di dignità. Pur di compiacere fino all'ultimo #Biden, che naturalmente nemmeno se ne rende conto (ieri stava per lanciarsi in una siepe, cercatevi il video), #GiorgiaMeloni propone di chiudere ogni ipotesi di trattativa con la #Russia di #Putin. Giorgia Meloni! Io non mi capacito: la Russia modifica la #DottrinaNucleare, al contempo però si dichiara disposta ad aprire un canale di dialogo per un cessate il fuoco con #Trump... e l'#Italia dice di no, l'Italia! Negli #StatiUniti stravince un tizio, #DonaldTrump, che ritiene sia il caso di finirla con questa folle escalation, persino la #Germania telefona a Putin, e Giorgia Meloni non è d'accordo. Giorgia Meloni! Nella chiacchierata coi comici russi diceva di essere stanca del conflitto, lasciando intendere chiaramente la necessità di scovare una via diplomatica, ma pur di servire fino all'ultimo i Democratici americani ha perseverato per anni in una strategia che era palesemente contro l'interesse nazionale. Finalmente vince uno che la pensa come lei e le casca dal cielo l'opportunità di fingere di contare qualcosa a livello internazionale: lei cosa fa? non è d'accordo! Giorgia Meloni non è d'accordo. Giorgia Meloni! Non oso immaginare la reazione di Trump alla "notizia": «Meloni? Who the fuck is Meloni? Is it a kind of fruit? Prosciutto and meloni? Pizza and meloni? Ok, whatever». Forse è il caso che qualcuno cominci a far ragionare sul serio la Draghina, perché ci ha bellamente rotto i coglioni.
@elenabasilepublicchanel · Post #215 · 22.02.2025 г., 09:11
#paologentiloni afferma :Zelenski merita rispetto perchè combatte per la libertà dell' Occidente Vediamo le menzogne contenute in questa frase 1) la #Russia non attaccherebbe mai un paese NATO: Pil del Texas, immense materie prime , immensi territori, tasso demografico discendente, spende annualmente 10 volte meno della NATO Ha chiesto la neutralità dell' Ucraina non ha nessun istinto suicida per attaccare un Paese NATO Quindi l' Ucraina non ha combattuto per la libertà dell' Occidente ma per interessi geopolitici statunitensi a cui l'Europa si è allineata Quando parli di libertà dell #Occidente ti riferisci anche a quella che difendiamo col #gazagenocide? 2)#Zelenski ha svenduto il suo paese a interessi stranieri, ha massacrato una generazione di giovani ucraini Ha abolito i partiti e la libertà di culto ,ha instaurato la legge marziale ,ha prorogato il suo mandato senza indire elezioni Rispetto il popolo ucraino,i ragazzi morti o tornati mutilati dal fronte Non un politico che avrebbe potuto scegliere la pace, una ucraina federale e neutrale e non l 'ha fatto Ha tradito il suo popolo Caro Paolo , ti chiamo cosí perchè sei venuto diverse volte in residenza quando ero Ambasciatrice, al netto della propaganda Potresti meglio spiegare perchè hai rispetto di chi tradisce gli interessi del proprio Paese? Natalie Tocci afferma che l' Europa deve continuare la guerra e opporsi a #trump Chiedo allo #IAI di cui la tocci è direttrice di rendere pubbliche le sue fonti di finanziamento Us aid gestiva 50 miliardi Anche per corrompere l informazione, finanziare media e think tank occidentali e nel vicinato russo Sarà una coincidenza ma la tocci sembra una neoconservatrice appartenente al partito democratico USA Come puo fare libera ricerca? Analisi accademica? Lo chiedo anche a un diplomatico dello IAI #Nelliferoci Può l' opinione pubblica conoscere i finanziamenti di un istituto di ricerca? Caro nelli io non prendo un soldo per le mie analisi Anzi le pago sulla mia pelle Sono una dei pochi ex Ambasciatori a non avere incarichi e prebende dopo la pensione Ho il diritto come tutti gli altri cittadini alla trasparenza
@savinobalzano · Post #1288 · 01.03.2026 г., 08:34
https://x.com/SavinoBalzano/status/2028025360843964570?s=20 Ovviamente sono le ore della peggiore ipocrisia. Leggi le note stampa, apri i social e vieni letteralmente invaso da un fiume mefitico di impudenza. Il peggiore di tutti è l'ucraino magico, quello che suona il piffero — anzi, il pianoforte col pisello — e i sorci gli vanno dietro incantati: per #Zelenski «giusto liberarsi di un regime terrorista». Dovrebbe fare attenzione a certe uscite: se sabotare il #NordStream, unico vero attacco a infrastrutture europee, può essere considerato un atto terroristico o comunque illegale, la testa a rischiare potrebbe essere anche la sua. Lui e le pantegane che da anni farneticano, con le loro patetiche bandierine #UE e ucraine nella bio, di Stato aggredito e Stato aggressore, esultano: sono in piena estasi, in delirio totale. Fioccano pure le foto di #Khamenei con la croce sopra: uno in meno, colpito. A pubblicarle sono cagasotto da divano che non avrebbero mai il coraggio di imbracciare nemmeno una cerbottana per difendere la libertà e la democrazia. Si nasconderebbero nel primo buco disponibile, nel primo tombino. E già me li immagino, i minus habens: «ecco il soccorso al regime degli #ayatollah!». Io penso che ogni Paese debba regolarsi come vuole e che gli iraniani debbano vivere come credono: vedremo adesso quale sarà l’effetto dell’intervento. Ma il punto è un altro: agli israeliani e agli statunitensi non importa nulla della libertà e della democrazia in #Iran. Lo hanno spiegato bene alcuni ieri — bravissimo Marcello Foa nella sua analisi: #Netanyahu rischia di andare in galera e #Trump ha il grosso bubbone #Epstein. L’Iran non aveva armi pericolose per noi (come non le aveva Saddam), è la CIA dirlo, e stava facendo passi enormi per giungere a un accordo mediato dall’Oman. Di che parlate? Se davvero fosse un intervento in difesa delle donne soggiogate, degli omosessuali impiccati, della libertà di un popolo oppresso, perché non una parola per le bambine della scuola femminile #ShajarehTayyebeh? Le immagini che giungono da #Minab sono semplicemente strazianti. Anche qui la risposta ce l’hanno pronta: ci furono vittime anche nella guerra di liberazione in Italia, oggi abbiamo la democrazia. A parte il fatto che toccherebbe parlarne: siamo davvero così liberi oggi dai nostri “liberatori”? Lo potrebbe credere solo un idiota. In ogni caso, un crimine di guerra non ne cancella un altro e lo scopo dell’intervento cominciato ieri è tutt’altro che benevolo. Ti sbattono in faccia le immagini di iraniani in festa. Nessuno dice che il regime iraniano fosse un bene e dunque si capisce che qualcuno (alcuni, non tutti) esulti. Ma domandatevi cosa accadrà adesso: cos’è oggi l’Afghanistan? E cos’è oggi l’Iraq? E la Libia? Gli iraniani soffriranno ancora perché non hanno amici in Occidente. E i piccoli politicanti che affollano il nostro dibattito pubblico continuano a dimostrare la loro patetica inconsistenza. In tutto questo, però, che fine ha fatto il garante assoluto del diritto internazionale? Qualcuno ha sentito per caso la severa e autorevolissima voce di #SergioMattarella? Si può tifare, esultare, sentirsi dalla parte giusta della Storia. Ma la Storia, di solito, presenta il conto ai popoli, non ai commentatori da tastiera. E quando arriverà, sarà troppo tardi per scoprire che la libertà non si esporta con i bombardamenti.
@lafionda · Post #7193 · 01.03.2026 г., 09:55
https://x.com/SavinoBalzano/status/2028025360843964570?s=20 Ovviamente sono le ore della peggiore ipocrisia. Leggi le note stampa, apri i social e vieni letteralmente invaso da un fiume mefitico di impudenza. Il peggiore di tutti è l'ucraino magico, quello che suona il piffero — anzi, il pianoforte col pisello — e i sorci gli vanno dietro incantati: per #Zelenski «giusto liberarsi di un regime terrorista». Dovrebbe fare attenzione a certe uscite: se sabotare il #NordStream, unico vero attacco a infrastrutture europee, può essere considerato un atto terroristico o comunque illegale, la testa a rischiare potrebbe essere anche la sua. Lui e le pantegane che da anni farneticano, con le loro patetiche bandierine #UE e ucraine nella bio, di Stato aggredito e Stato aggressore, esultano: sono in piena estasi, in delirio totale. Fioccano pure le foto di #Khamenei con la croce sopra: uno in meno, colpito. A pubblicarle sono cagasotto da divano che non avrebbero mai il coraggio di imbracciare nemmeno una cerbottana per difendere la libertà e la democrazia. Si nasconderebbero nel primo buco disponibile, nel primo tombino. E già me li immagino, i minus habens: «ecco il soccorso al regime degli #ayatollah!». Io penso che ogni Paese debba regolarsi come vuole e che gli iraniani debbano vivere come credono: vedremo adesso quale sarà l’effetto dell’intervento. Ma il punto è un altro: agli israeliani e agli statunitensi non importa nulla della libertà e della democrazia in #Iran. Lo hanno spiegato bene alcuni ieri — bravissimo Marcello Foa nella sua analisi: #Netanyahu rischia di andare in galera e #Trump ha il grosso bubbone #Epstein. L’Iran non aveva armi pericolose per noi (come non le aveva Saddam), è la CIA dirlo, e stava facendo passi enormi per giungere a un accordo mediato dall’Oman. Di che parlate? Se davvero fosse un intervento in difesa delle donne soggiogate, degli omosessuali impiccati, della libertà di un popolo oppresso, perché non una parola per le bambine della scuola femminile #ShajarehTayyebeh? Le immagini che giungono da #Minab sono semplicemente strazianti. Anche qui la risposta ce l’hanno pronta: ci furono vittime anche nella guerra di liberazione in Italia, oggi abbiamo la democrazia. A parte il fatto che toccherebbe parlarne: siamo davvero così liberi oggi dai nostri “liberatori”? Lo potrebbe credere solo un idiota. In ogni caso, un crimine di guerra non ne cancella un altro e lo scopo dell’intervento cominciato ieri è tutt’altro che benevolo. Ti sbattono in faccia le immagini di iraniani in festa. Nessuno dice che il regime iraniano fosse un bene e dunque si capisce che qualcuno (alcuni, non tutti) esulti. Ma domandatevi cosa accadrà adesso: cos’è oggi l’Afghanistan? E cos’è oggi l’Iraq? E la Libia? Gli iraniani soffriranno ancora perché non hanno amici in Occidente. E i piccoli politicanti che affollano il nostro dibattito pubblico continuano a dimostrare la loro patetica inconsistenza. In tutto questo, però, che fine ha fatto il garante assoluto del diritto internazionale? Qualcuno ha sentito per caso la severa e autorevolissima voce di #SergioMattarella? Si può tifare, esultare, sentirsi dalla parte giusta della Storia. Ma la Storia, di solito, presenta il conto ai popoli, non ai commentatori da tastiera. E quando arriverà, sarà troppo tardi per scoprire che la libertà non si esporta con i bombardamenti.
@elenabasilepublicchanel · Post #225 · 02.03.2025 г., 10:28
Neanche si rendono conto che con Kissinger Bush Obama tra sorrisi diplomatici la #CIA la #NED si sarebbe già liberati di #Zelenski Abbiamo visto un #trump nudo Il #DeepState è in #Europa Nell' intelligence, nelle burocrazie brussellesi, nelle lobby delle armi, e della finanza Analfabetismo politico Politici insignificanti marionette obbediscono a poteri senza scrupoli Intellettuali e politici difendono questa #Europa al servizio della finanza delle armi , braccio armato della #Nato Pure #Orsini decide di far parte della maggioranza E dagli addosso al nuovo mostro... #Trump o #Biden? Ma per favore analizziamo la politica internazionale Veramente credete che #Scholtz che l #EU da sempre schiava di #Washington oggi alzi la testa? Abbia una dignità? Hanno solo i vecchi padroni! #Daciamaraini pensi veramente che #Pasolini o #Moravia aggiungerebbero le loro voci a questo coro nauseabondo che vuole la #guerra?