Если запустить REPL с модулем asyncio, то вы входите в особый асинхронный REPL.
user@host:~$ python -m asyncio
asyncio REPL 3.12.7 ...
Use "await" directly instead of "asyncio.run()".
>>> import asyncio
>>>
В этом режиме
- создаётся и настраивается event loop
- уже импортирован asyncio
- работает await на верхнем уровне
То есть такая команда сработает без ошибок!
await asyncio.sleep(3)
Удобно для тестирования асинхронных функций без создания ивентлупов и остальной обвязки.
Работает в: 3.8+
#tricks#async
Da sempre una certa politica (praticamente tutta) prova a dividere il mondo del lavoro, descrivendolo come fatto da due anime: una privilegiata e l'altra esclusa.
Lo scopo è quello di erodere i diritti e le tutele di alcuni, lasciando ovviamente comunque fuori gli altri.
Gioco vecchio, vecchio assai.
La mia al TG Plus di Cusano Italia TV
#politica#sindacati#informazione#giornalismo#televisione
Con Francesco Borgonovo abbiamo parlato su Radio Radio della crisi del sindacato e ragionato sul perché di tanta disaffezione.
#italia#politica#informazione#radio#giornalismo#sindacati
Argentina: un modello economico insostenibile
Con l’insediamento del nuovo Parlamento, il governo di Javier Milei lancia l’offensiva: una nuova Legge sulla regolamentazione del lavoro che punta a smantellare i diritti conquistati in decenni di lotte.
Fine dei contratti collettivi di settore, più potere alle aziende nelle trattative salariali, meno tutele come ferie e tredicesima. Il risultato? Più precarietà, più lavoro informale, più povertà lavorativa.
✊ Sindacati, lavoratori statali, opposizione peronista e movimenti per i diritti umani sono già in mobilitazione. Le Madri di Plaza de Mayo lo hanno detto chiaramente: un progetto fondato su debito estero, imposizioni del FMI e tagli ai diritti sociali non è sostenibile e sarà contrastato.
Difendere il lavoro significa difendere la democrazia. La lotta continua.
#Argentina#DirittiDelLavoro#NoAllaPrecarietà#FMI#Sindacati#MadriDiPlazaDeMayo#GiustiziaSociale
https://www.marx21.it/internazionale/largentina-e-il-modello-economico-insostenibile/