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Изворен канал @pythonotes · Post #424 · 13 апр.

Стандартная библиотека asyncio это стандарт (начиная с Py3.4) для работы с асинхронным кодом. Но эта библиотека достаточно низкоуровневая, со своими проблемами, устаревшими подходами. Чтобы исправить это, были созданы разные обертки и альтернативы с реализацией популярных инструментов и паттернов асинхронного программирования. Это такие библиотеки как: - trio: улучшает корректность выполнения, не оставляя потерянных корутин при ошибках, то есть предлагает Structured Concurrency из коробки. - curio: упрощение синтаксиса и читаемости кода, больше похоже на работу с потоками. - anyio: универсальная обертка над asyncio или trio плюс множество вспомогательных инструментов. anyio используется в FastAPI как основная библиотека для работы с асинхронным кодом и вызовом синхронного кода из асинхронного. В общем, рекомендую почитать про возможности anyio, возможно вы более не будете использовать чистый asyncio в своих проектах) Это совсем не значит что дефолтный asyncio плох, он тоже даёт достаточный для работы функционал и продолжает развиваться. Например, в версии 3.11 появились TaskGroup, с похожим на trio функционалом. Так что он тоже актуален, просто придется больше написать кода самостоятельно. #libs#async

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Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #8976 · 13.01.2026 г., 10:25

Tornano i pellegrinaggi dall’Italia verso la #TerraSanta: parte questa mattina (e fino al 17 gennaio) da Milano un pellegrinaggio di sacerdoti provenienti dalle diocesi di Milano, Bergamo, Brescia, Lugano, accompagnati da Adriana Sigilli, presidente della Diomira Travel organizzatrice del pellegrinaggio, e guidati da don Gianantonio Urbani e da fra Alessandro Coniglio. Tema del viaggio, con cui Diomira Travel rinnova e rafforza il proprio impegno per la Terra Santa è “Venite e vedrete” (Gv.1,39). I sacerdoti vivranno giorni di preghiera, ascolto e incontro nei luoghi dove la fede cristiana è nata. “Sarà un pellegrinaggio a tre voci – spiega Sigilli -. Il cuore del pellegrinaggio saranno i Luoghi Santi, sorgente della Parola e memoria viva degli eventi che hanno segnato la storia della salvezza. Ripartiremo da qui: dalla Parola, dai fatti accaduti in questa terra, dalla concretezza di una fede che prende carne nella storia. Il cammino sarà arricchito dall’incontro con testimoni impegnati in prima linea, famiglie, giovani, religiosi e religiose che vivono e resistono quotidianamente in Terra Santa. Sono loro, oggi, a incarnare quello che viene spesso definito il ‘quinto Vangelo’: una testimonianza viva, scritta non con l’inchiostro ma con la vita, su una terra intrisa dell’amore della Parola e segnata dalla sofferenza”. “Essere in pellegrinaggio oggi, in questo contesto storico così complesso – conclude Sigilli – significa testimoniare con la propria presenza che nessuna paura può spegnere l’amore per la Terra Santa. Significa scegliere la vicinanza, l’ascolto, la solidarietà concreta”.

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@papaevaticanonews · Post #9725 · 21.03.2026 г., 13:02

“La comunità dei frati francescani presente al Santo Sepolcro a #Gerusalemme non ha mai cessato, né di giorno né di notte, di svolgere le celebrazioni previste, i riti, le processioni quotidiane e le preghiere liturgiche secondo quanto stabilito dallo Status Quo”. Lo precisa la Custodia di #TerraSanta in un comunicato diffuso oggi, in risposta alle notizie circolate in questi giorni sulla chiusura della Basilica del Santo Sepolcro. Pur essendo l’accesso alla Basilica impedito ai fedeli per motivi di sicurezza, la preghiera continua ininterrottamente. “La nostra presenza secolare nei Luoghi della Redenzione e la preghiera che vi si eleva ogni giorno sono a nome di tutta la Chiesa e per il bene dell’intera umanità”, si legge nel comunicato, che sottolinea come in questi momenti drammatici essa voglia “rendere presente la fede, la speranza e la supplica di ogni battezzato, perché proprio da questi Luoghi santi continui a levarsi una preghiera per la pace e per la riconciliazione tra i popoli”. Quanto alla Settimana Santa, “al momento presente non è possibile fare previsioni”: la Custodia è in costante dialogo con le autorità competenti e con le altre Chiese responsabili del Santo Sepolcro e darà comunicazioni ufficiali “non appena vi saranno indicazioni certe”.

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@papaevaticanonews · Post #8842 · 29.12.2025 г., 13:55

Con la ripresa dell'operatività di Ita Airways sulla rotta Roma-Tel Aviv, l'Opera Romana Pellegrinaggi - Ufficio per la Pastorale del Pellegrinaggio del Vicariato di Roma, riprende i pellegrinaggi in #TerraSanta. Lo si apprende dalla Diocesi di Roma, precisando che dal 7 al 10 gennaio, si legge in una nota, una delegazione composta da responsabili di Orp, giornalisti e sacerdoti si recherà a #Gerusalemme per rendere evidente che riprendere i pellegrinaggi è possibile, così come auspicato dal patriarca di Gerusalemme cardinale Pizzaballa. Intanto, in questi giorni, fino al 31 dicembre il cardinale vicario Baldo Reina è a Gerusalemme, presso la Casa gestita da don Filippo Morlacchi, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma. "La Terra Santa è il pellegrinaggio per eccellenza - afferma suor Rebecca Nazzaro, direttrice di Opera Romana Pellegrinaggi -; sostando al Santo Sepolcro sperimentiamo la vittoria della vita sulla morte e celebriamo il Signore della Vita. Quei luoghi, che hanno visto Dio assumere la nostra stessa natura umana, ci spingono a cercare il senso vero e profondo della nostra esistenza". "Inoltre - aggiunge -, andare è incontrarsi con la locale comunità cristiana che tiene accesa la lampada della Fede in Israele e Palestina. I cristiani di Terra Santa, vivono soprattutto dell'accoglienza dei pellegrini e noi non possiamo non tener conto di questo aspetto fondamentale. Andare non fa solo bene alla nostra vita di fede, ma è anche un forte e concreto gesto di carità". Sui canali di comunicazione dell'Orp è già presente tutta la programmazione dei pellegrinaggi per il 2026 e molte parrocchie e realtà ecclesiali si stanno organizzando per partire. Numerosi anche i singoli fedeli che chiedono di poter aderire ai prossimi pellegrinaggi. Un gruppo è a Gerusalemme e si prepara a vivere lì il Capodanno e celebrare in quei luoghi segnati dalla violenza della guerra, la Giornata Mondiale della Pace, per la quale Papa #LeoneXIV ha scelto un titolo assolutamente attuale: "La pace sia con tutti voi: verso una pace 'disarmata e disarmante' ".

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@papaevaticanonews · Post #9865 · 01.04.2026 г., 14:28

“La risurrezione di Cristo non è solo un evento del passato, ma un avvenimento che ci raggiunge oggi e porta con sé un giudizio sulla nostra storia e sulla nostra vita”. Lo afferma il Custode di #TerraSanta, padre Francesco Ielpo, nel messaggio di #Pasqua diffuso oggi a #Gerusalemme, in un contesto segnato da tensioni, violenza e celebrazioni vissute in forma limitata, senza presenza dei fedeli. “In questa terra, dove ancora oggi sperimentiamo il peso della guerra, della violenza, della paura e dell’incertezza, la risurrezione di Cristo non è una parola lontana”, sottolinea il Custode, evidenziando il contrasto tra il giudizio degli uomini e quello di Dio: “Gli uomini hanno rifiutato, condannato ed eliminato Gesù, Dio invece lo ha riconosciuto, lo ha approvato e lo ha risuscitato”. Secondo padre Ielpo, “la risurrezione capovolge i nostri criteri”: mentre il mondo esalta forza e successo, “il giudizio di Dio rivela che la vera forza è nel dono di sé”, e ciò che appare sconfitta – la croce – diventa “la vera vittoria: la vittoria dell’amore che si dona senza riserve”. Nel clima attuale della Terra Santa, segnato da conflitti e restrizioni che incidono anche sulle celebrazioni pasquali, il messaggio si fa appello concreto: “La Pasqua ci invita a credere che rinunciare alla violenza non è debolezza, che perdonare non è una sconfitta, che la morte non è la fine”. “Cristo è risorto: è questa la nostra certezza, è questa la nostra pace”, conclude il Custode, augurando una Pasqua “di autentica speranza, capace di rinnovare il cuore e di sostenerci nel cammino quotidiano”.

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@papaevaticanonews · Post #9830 · 29.03.2026 г., 17:08

Rammarico per quanto avvenuto e piena solidarietà alle comunità cristiane della #TerraSanta. Sono i sentimenti che il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, ha espresso al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di #Gerusalemme, per il gravissimo episodio di questa mattina: la polizia israeliana ha impedito al Patriarca e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, di accedere nella basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme per la celebrazione della Domenica delle Palme. Informato dell’accaduto, il Cardinal Zuppi ha contattato telefonicamente il Cardinal Pizzaballa per rinnovargli la vicinanza delle Chiese in Italia. “A nome dei Vescovi italiani - afferma il Presidente della CEI - manifesto lo sdegno per ‘una misura grave e irragionevole’, condividendo quanto dichiarato nel comunicato congiunto del Patriarcato e della Custodia. Si è trattato di un fatto doloroso per i tanti cristiani che, vivendo in quelle terre, rappresentano una testimonianza essenziale di speranza per tutti i popoli in contesti di divisione e conflitto. A tutti i cristiani di Terra Santa assicuriamo la nostra preghiera, perché continuino a essere promotori di pace, mentre auspichiamo che l’incidente odierno sia chiarito immediatamente. Le autorità locali e le organizzazioni internazionali hanno il dovere inderogabile di garantire la libertà religiosa in Terra Santa, condizione imprescindibile per qualsiasi processo di pace autentico. Rinnoviamo il nostro appello affinché si aprano spazi di dialogo e si giunga presto a soluzioni ragionevoli”. Come ha ricordato Papa #LeoneXIV all’#Angelus: “Mentre la Chiesa contempla il mistero della Passione del Signore, non possiamo dimenticare quanti oggi partecipano in modo reale alla sua sofferenza. La loro prova interpella la coscienza di tutti”. Conclude il Cardinal Zuppi: “Al Signore della pace affidiamo le sofferenze di quanti vivono il dramma dei conflitti e delle guerre. A tutti i governanti chiediamo un gesto di riconciliazione e una tregua per la prossima Pasqua”.

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@papaevaticanonews · Post #9613 · 10.03.2026 г., 12:24

Un dialogo aperto con tutti per evitare che “questa immane tragedia che si sta consumando” in #MedioOriente si allarghi “sempre di più invece di contenersi”. Il Cardinale Segretario di Stato di Sua Santità, Pietro Parolin, interpellato dai giornalisti a margine della seconda edizione de “Il Tavolo del Ramadan-Iftar”, iniziativa interreligiosa dedicata in particolare all’incontro tra esponenti cristiani, ebraici e musulmani. “La Santa Sede - ha affermato il porporato - parla con tutti e quando c'è bisogno parla anche con gli americani, parla con gli israeliani e fa presente loro quelle che secondo noi sono le soluzioni”. Si tratta, infatti, ha precisato Parolin, di “una delle caratteristiche della Santa Sede: il fatto di tenere aperti i canali con tutti gli interlocutori”. Il Cardinale si è soffermato anche sull’uccisione avvenuta in #Libano di padre Pierre El Raii, parroco maronita di Qlayaa, accorso a soccorrere un parrocchiano e poi morto in un successivo bombardamento: "Purtroppo - ha evidenziato Parolin - anche la Chiesa è vittima di questa situazione, non siamo esenti, non siamo immuni da questa situazione e delle sofferenze della popolazione”. Il Segretario di Stato ha poi ribadito l’importanza degli strumenti della diplomazia, “che sono gli strumenti della parola, che sono gli strumenti della ragione, che sono gli strumenti della saggezza” ma ha ammesso che non sempre questa via viene accolta. “Non abbiamo strumenti coercitivi - ha proseguito - per imporre la nostra visione delle cose. Continuiamo ad insistere su quelli che sono i principi fondamentali che devono reggere la convivenza civile e pacifica tra i popoli”. È necessario continuare a “seminare” parole di pace “sperando che facciano presa nei cuori”. Sul rischio di non avere più una presenza cristiana in #TerraSanta e nel Medio Oriente in genere, il porporato ha affermato che è un rischio sempre denunciato dalla Santa Sede. “Certamente il fatto della guerra, il fatto della destabilizzazione, il fatto dei conflitti, l'odio che aumenta, certamente non favorisce - ha evidenziato il Cardinale - una presenza dei cristiani, quindi questo è il motivo ancora di più di preoccupazione”. Anche su quanto sta avvenendo a #Cuba, il Cardinale Parolin ha sottolineato che è stato fatto tutto quello che andava fatto. “Abbiamo visto il Ministro degli Esteri - ha spiegato - e abbiamo fatto i passi necessari sempre in vista di una soluzione dialogata dei problemi che esistono”.

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@papaevaticanonews · Post #9337 · 15.02.2026 г., 15:12

“Le Misericordie hanno una storia secolare, che affonda le sue radici nell’età medievale e che incarna tre dimensioni importanti della vita laicale cristiana: la spiritualità, la carità e l’attenzione ai bisogni di oggi”. Lo ha detto Papa #LeoneXIV ricevendo ieri in udienza, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, in Vaticano, i membri della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia. “Coltivare con grande impegno la formazione cristiana degli associati, la coerenza morale delle scelte e degli stili i vita, secondo i valori del Vangelo e della tradizione associativa testimoniata dai vostri Statuti”, la consegna del Pontefice, che ha citato l’introduzione della figura dei custodi di misericordia, “laici che animano i laici”, e dei “correttori”, cioè degli assistenti spirituali, “visti non come guide esterne alla comunità, ma come “con-rettori”, aiutanti, facilitatori e compagni di viaggio, il cui ministero è esercitato e accolto in un clima di corresponsabilità, di appartenenza affettiva, di comunione, nel quale tutti sono protagonisti di un comune sforzo di crescita nella perfezione cristiana”. “La vostra storia testimonia che un’autentica vita di fede non può ridursi a uno spiritualismo disincarnato, ma sfocia necessariamente nella sensibilità ai bisogni degli altri e nel servizio generoso, senza risparmio”, l’omaggio del Santo Padrw per l’impegno sul versante della carità: “dove c’è bisogno, le Misericordie sono presenti, nelle situazioni straordinarie di emergenza, nei territori di guerra, come nei mille servizi nascosti di solidarietà quotidiana”. Al termine dell'udienza con il Papa, la delegazione delle Misericordie d'Italia si è spostata presso l'Arco delle Campane, per la benedizione di due mezzi - un'ambulanza e un ambulatorio mobile - che saranno inviati rispettivamente in #Ucraina e in #TerraSanta. L'ambulanza sarà destinata alla comunità di Ivano-Frankivs'k, mentre l'ambulatorio mobile opererà a #Betlemme e nella Striscia di #Gaza, quale segno concreto di prossimità e sostegno sanitario in territori segnati da profonde difficoltà e tensioni.

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@papaevaticanonews · Post #8940 · 08.01.2026 г., 17:07

Un invito a pregare intensamente per le comunità dei frati e per la popolazione siriana colpita è stato lanciato dal Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, all’indomani della “battaglia”, in corso ad #Aleppo, “tra le forze governative e i curdi, con scontri che sono proseguiti in modo particolarmente intenso fino a tarda notte. Dall’alba del 7 gennaio, pur con momenti di apparente calma, si continuano a udire colpi di mortaio e spari in diverse zone della città”. Padre Ielpo parla di “molte famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie case; alcune hanno trovato temporaneo rifugio presso il nostro collegio di #TerraSanta. Le strade sono in gran parte deserte e tra la gente si avverte una profonda demoralizzazione e paura. Per motivi di sicurezza è stato necessario annullare alcune attività pastorali, come un incontro con i giovani. Le messe, tuttavia, sono state garantite ieri e questa mattina, con una presenza discreta ma fedele dei cristiani, segno di una fede provata ma non spezzata”. “Di fronte a questa ennesima prova che colpisce un popolo già duramente segnato da anni di guerra e di instabilità – afferma il Custode – sentiamo ancora più forte il dovere della solidarietà fraterna e della preghiera comune”. Da qui la richiesta “di ricordare in modo particolare nelle celebrazioni, nella preghiera personale e comunitaria, i nostri frati, le famiglie cristiane e tutta la popolazione di Aleppo e della #Siria, invocando il dono della pace, della protezione e della consolazione. Uniti nella preghiera – conclude – possiamo attraversare anche questa notte difficile, affidando tutto al Signore, Principe della pace, che non abbandona mai il suo popolo”. A conferma delle parole del Custode, giunge oggi un aggiornamento da parte dell’operatore dell’Ong ‘Pro Terra Sancta’ che si trova ad Aleppo, Jean‑Francois Thiry che riferisce di un “nuovo peggioramento della situazione di sicurezza ad Aleppo. Pesanti operazioni militari sono in corso nell’area compresa tra i quartieri di Sheikh Maqsood e Ashrafia da parte dei curdi per riprendere il controllo della zona”. “Nel giro di tre minuti hanno riaperto e chiuso il corridoio umanitario e hanno aperto il fuoco sulla zona da Sheikh Maqsood verso Ashrafia”, dichiara Thiry. Al momento non è possibile confermare l’eventuale presenza di vittime o feriti. L’operatore comunica di trovarsi presso una struttura della rete Pro Terra Sancta in città, dove è in corso un’accoglienza di emergenza: “Ci sono circa quaranta persone nella struttura: abbiamo portato cibo per dare loro qualcosa da mangiare”. Da Aleppo arriva anche la testimonianza di padre Fadi, responsabile del Terra Sancta College, che racconta l’arrivo di nuclei familiari provenienti in particolare dalle aree interessate dagli scontri e sottolinea la composizione mista della popolazione in movimento: “Stiamo ascoltando e aiutando persone arrivate da Sheikh Maqsood e dal quartiere di Ashrafia: curdi, musulmani, cristiani (anche armeni). Sono stremati, scappano più volte, perdono la casa e spesso tutto ciò che hanno; ripartono solo con poche cose in mano. Si spara e la gente ha paura”.

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@papaevaticanonews · Post #9618 · 11.03.2026 г., 10:14

“In misura maggiore o minore, tutte le comunità soffrono le conseguenze della guerra che devasta la regione”. Si apre così il comunicato ufficiale diffuso da #Gerusalemme dall’Assemblea degli ordinari cattolici della #TerraSanta (Aocts), riunita online dopo la sospensione – per ragioni di sicurezza – della plenaria prevista a #Nazareth. I Vescovi sottolineano tuttavia un segno di speranza: i fedeli cristiani “non hanno ceduto alla tentazione di rispondere con la violenza”, e questo “è un segno di speranza e una testimonianza della nostra identità cristiana”. In questo tempo di #Quaresima l’assemblea eleva “preghiere e sacrifici a Dio, chiedendogli di illuminare i cuori di coloro che guidano le nazioni e di condurli sul cammino che porta alla vera pace”. Il comunicato congeda inoltre mons. Adolfo Tito Yllana, nunzio apostolico uscente, che dal 2021 ha rappresentato la Santa Sede in Terra Santa, ringraziandolo per aver fatto sentire ai vescovi “la vicinanza e la sollecitudine del Santo Padre per la Terra Santa e tutti i suoi abitanti”. Ricordata infine la morte di padre Pierre el Rai, sacerdote maronita ucciso in un bombardamento in Libano mentre era tra i suoi parrocchiani: “Il suo sacrificio sia esempio e seme di pace per tutto il #MedioOriente”.

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@papaevaticanonews · Post #8713 · 15.12.2025 г., 15:31

“Rinnoviamo la nostra ferma e decisa condanna al #terrorismo in ogni sua forma”. E “invitiamo, una volta di più, tutti i cattolici che sono in Italia a ripudiare ogni antisemitismo e ogni espressione violenta contro il popolo ebraico”. È quanto ribadiscono oggi i Vescovi italiani in un Messaggio diffuso dalla #CEI e scritto dalla Commissione Episcopale per l’Ecumenismo e il Dialogo per la 37ª Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei che si celebra il 17 gennaio ed ha quest’anno per titolo “Uniti nella stessa benedizione. In te si diranno benedette tutte le famiglie della terra” (Gen 12,3). Il messaggio fa riferimento al 7 ottobre 2023 e alla situazione in #TerraSanta. “Ribadiamo la nostra ferma e decisa condanna dell’atto terroristico e ignobile del 7 ottobre 2023”, scrive la Commissione CEI. “Siamo vicini alle vittime del popolo ebraico e a quelle del popolo palestinese nella tragedia #Gaza e auspichiamo una soluzione che consenta a entrambi, come anche agli altri gruppi presenti in quei territori, una convivenza pacifica. Siamo vicini a tutte le persone che soffrono a causa del conflitto in atto”. I Vescovi lanciano un appello e invitano a continuare a credere nel “dialogo franco, leale e costruttivo. Un dialogo nella verità e nella carità, con la ferma volontà di riconoscerci fratelli, sempre e comunque. Con la ferma volontà di non abbandonare mai il dialogo, per nessun motivo. La fraternità sta a fondamento del rapporto che sussiste fra noi, come base e come prospettiva. Siamo dentro la medesima benedizione. Le differenze non la cancellano e non la cancelleranno. Radicati in questa certezza desideriamo continuare a costruire le nostre relazioni. Il #dialogo tra noi è anche un servizio per il dialogo fra le religioni e, soprattutto, un servizio verso questo nostro mondo, sempre più lacerato e diviso. Non possiamo privare il mondo di questo dono. Nella consapevolezza che tutte le religioni sono chiamate, con coraggio e urgenza, ad affrontare la sfida del dialogo. Ne va della loro stessa identità”. Il messaggio si conclude rivolgendosi alle comunità cattoliche presenti in ogni territorio: “Le invitiamo a confrontarsi con le comunità ebraiche per rinsaldare i rapporti e per testimoniare, nella nostra società, la vocazione delle religioni a creare dialogo e coesione sociale. Ci auguriamo, alla luce della situazione geo-politica, che si possano vivere nei vari territori momenti di incontro tra cristiani, ebrei e musulmani. Per offrire alla società, nella concretezza dei rapporti, la testimonianza di una vera ricerca di pace. Una via italiana del dialogo interreligioso. Auspichiamo gesti concreti di vicinanza fra comunità cristiane e comunità ebraiche”.

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@papaevaticanonews · Post #8731 · 17.12.2025 г., 15:24

Nel pomeriggio di oggi, Papa #LeoneXIV ha ricevuto una telefonata da parte di Isaac Herzog, Presidente dello Stato d’#Israele, "in occasione delle imminenti festività natalizie e della festa ebraica di Hanukkah". Lo si apprende dalla Sala Stampa della Santa Sede. Durante il colloquio, fa sapere il Vaticano in un breve comunicato stampa, "alla luce del recente #attentato terroristico a #Sydney, il Santo Padre ha ribadito la ferma condanna della Chiesa Cattolica verso ogni forma di #antisemitismo, che in tutto il mondo continua a seminare paura nelle comunità ebraiche e nell’intera società". Con uno sguardo più ampio alla situazione della #TerraSanta e alla situazione di #Gaza, "il Santo Padre ha rinnovato il suo appello affinché si perseveri nei processi di #pace in corso nella regione, soffermandosi anche sull’urgenza di intensificare e proseguire gli sforzi in materia di aiuti umanitari".

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@papaevaticanonews · Post #9367 · 17.02.2026 г., 14:43

Nel tempo di #Quaresima, i Vescovi europei pregano per una #pace "disarmata e disarmante". Anche quest’anno, a partire dal Mercoledì delle Ceneri e per tutta la Quaresima, la Chiesa in #Europa desidera ritrovarsi attorno alla mensa eucaristica per invocare la pace. Così il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) presenta l’iniziativa, che coinvolge tutte le sue Chiese membro. Prevede l’impegno di ogni Conferenza episcopale nazionale nell’organizzazione di almeno una Messa per pregare per le vittime della guerra e chiedere al Signore “una pace disarmata e disarmante” in #Ucraina, #TerraSanta e in tutto il mondo. L’iniziativa quaresimale, denominata “Catena eucaristica”, è ormai diventata un appuntamento stabile di preghiera per le Conferenze episcopali d’Europa e intende essere “un’esperienza di comunione e un segno visibile di speranza per l’intero continente europeo”. I Vescovi europei, nel presentare l’iniziativa, ricordano il messaggio di Papa #LeoneXIV per la LIX Giornata Mondiale della Pace “Apriamoci alla pace! Accogliamola e riconosciamola, piuttosto che considerarla lontana e impossibile. Prima di essere una meta, la pace è una presenza e un cammino”. Ad aprire la “Catena eucaristica” sarà l’#Albania mercoledì 18 febbraio: tutti i vescovi dle Paese celebreranno contemporaneamente la Messa nella cattedrali delle loro diocesi alle 17. Chiude l’#Ungheria il 2 aprile. Venerdì 20 febbraio, il testimone passera all’#Austria dove mons. Franz Lackner, arcivescovo di Salisburgo e presidente della Conferenza episcopale austriaca, celebrerà una Messa nella Cattedrale di Salisburgo mentre il vescovo ausiliare di Vienna, mons. Franz Scharl, la celebrerà nella Cattedrale di Santo Stefano. In #Italia, invece, secondo il calendario del Ccee, la Giornata di preghiera per la pace si celebrerà il 4 marzo. Il 9 marzo, mons. Gintaras Grušas, arcivescovo di Vilnius e presidente del Ccee, celebrerà la Messa nel Santuario della Misericordia di Vilnius alle ore 12.

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