https://x.com/SavinoBalzano/status/1855283577987985648?t=CLSYlbObfDpWya7pnDNqNg&s=19
Ieri sera ero ospite di Borgonovo, nel suo #Walden su #CusanoNews7, e il burlone ha pensato bene di domandarmi cosa pensassi dell'idea di una difesa comune europea: vi lascio immaginare la risposta...
A tal proposito, vi suggerisco caldamente di ascoltare cosa ha detto Borghi in occasione del #goofy13. Trovate il prezioso passaggio qui https://www.youtube.com/live/6_a2mabq8I4?si=B4PNPj_BhqEtmGtw a partire da 4:32:20.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1856048752412311805?t=M-MRby1Yp-ecufrmEVc6Nw&s=19
Sempre ospite di Borgonovo, nel suo #Walden su #CusanoNews7, abbiamo parlato del rapporto della #politica con l'#UE e del rapporto del #governo con la #magistratura.
Io individuo un minimo comun denominatore (tra queste due dinamiche, ma non solo): il tentativo è quello di commissariare, depoliticizzare, indirizzare le scelte politiche nel solco obbligato del pilota automatico, del vincolo esterno in senso lato.
Alla faccia della #democrazia!
https://x.com/SavinoBalzano/status/1857735567498236328?t=BGl7yqY33j19OP2RM6YMpA&s=19
A prescindere da cosa si pensi di #Musk, credo sia utile questa sua capacità di far esplodere alcune contraddizioni del nostro tempo.
Basti pensare a quello che con due battute ha scatenato nel nostro Paese.
Nel 2018 il Commissario Europeo al Bilancio, #GuntherOettinger dichiarò: «i mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto». #Mattarella? Muto.
Sempre nel 2018, #SergioMattarella impedì a #PaoloSavona di assumere il ruolo di Ministro dell'Economia perché avrebbe potuto destabilizzare i mercati.
Sparano sui militari italiani del contingente #Unifil e Mattarella? Quale la protesta del nostro Capo delle Forze Armate? Muto.
Il suo predecessore, #GiorgioNapolitano, nel 2011 impose all'#Italia la guerra in #Libia, in palese contrasto con l'interesse nazionale: alla cronaca è ormai stato consegnato ciò che accadde in quella stanza riservata del Teatro dell’Opera di Roma.
Ancora #Napolitano, sempre nel 2011, contribuì a disarcionare un governo politicamente legittimato, contribuendo da protagonista a realizzare quanto venne definito «colpo di stato gentile», servendosi peraltro della «dittatura dello spread». Impose un tecnico, un vero e proprio liquidatore, a #PalazzoChigi. Dopo averlo nominato senatore a vita, diede a #MarioMonti l'incarico di realizzare il famoso programma firmato da #Bce e #Ue: un programma, anch'esso, in evidente contrasto con linteresse nazionale e con la #Costituzione. Un programma che, ricordiamolo, portava la firma di #Draghi.
Che oggi dal #Quirinale si levino ruggiti di protesta contro chi osa mettere in discussione la sovranità nazionale pare in effetti una bella contraddizione. Non trovate?
Ieri, ospite di Borgonovo, nel suo #Walden su #CusanoNews7