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Изворен канал @pythonotes · Post #425 · 20 апр.

Недавно делал быстрый прототип асинхронного приложения в котором требовалось вызывать много синхронного кода. Да, я знаю, что это не лучший дизайн, но нужно было быстрое решение на один процесс и без очередей. Поэтому я выполнял код в потоках. Выглядело это примерно так: from fastapi.concurrency import run_in_threadpool async def execute(data: DataRequest) -> DataResponse: try: result = await run_in_threadpool(sync_function, data) return DataResponse(data=result) except Exception as e: return DataResponse( error=str(e), success=False, ) В общем работает нормально. Для всех вызовов под капотом используется общий тредпул, всё работает предсказуемо. Но потребовалось изменить количество запускаемых в пуле потоков (по умолчанию создается 40 воркеров). Так как дело происходит с FastAPI, делается это через lifespan используя настройки anyio: import anyio @asynccontextmanager async def lifespan(app: FastAPI): limiter = anyio.to_thread.current_default_thread_limiter() limiter.total_tokens = 100 yield # если вдруг нужно вернуть обратно limiter.total_tokens = 40 Зачем менять количество воркеров? - уменьшить, если оперативки мало (один тред занимает ~8мб) - увеличить чтобы выдержать нагрузку Если есть предложения получше при тех же вводных - предлагайте😉 #async

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Maurizio Vezzosi

@mauriziovezzosi · Post #54 · 23.05.2019 г., 15:11

La vendetta di Igor Kolomoiskij 23 maggio 2019 di Maurizio Vezzosi #Ucraina - Ad appena qualche giorno dall'insediamento ufficiale alla presidenza di Vladimir #Zelenskij, Igor #Kolomoiskij - l'oligarca di cui il neo-presidente è espressione diretta - è rientrato in Ucraina da #Israele. L'inizio della sua vendetta nei confronti dell'oligarca-arcinemico Petro Poroshenko non si è fatto attendere. Alla Procura Generale ucraina è bastato appena qualche giorno per avviare un'indagine per alto tradimento nei confronti dell'ormai ex presidente Poroshenko, che ora rischia l'esilio o la galera. I fatti presi in esame dalla Procura Generale ucraina sarebbero relativi alla provocazione orchestrata da Poroshenko sullo stretto di Kerch lo scorso novembre: una provocazione usata deliberatamente dallo stesso Poroshenko come pretesto per introdurre nel paese la legge marziale nel disperato tentativo di rimandare le imminenti elezioni presidenziali o, in ogni caso, di salvarlo dall'assoluta impopolarità: contemporaneamente alla messa in stato d'accusa dell'ex presidente sono iniziate le epurazioni dei vertici militari a lui legati a doppio filo. Nel frattempo Zelenskij si è detto disposto ad intavolare delle trattative con #Mosca per risolvere il conflitto in #Donbass, pur ribadendo che “l'Ucraina è il miglior alleato degli Stati Uniti” e che il futuro dell'Ucraina è all'interno dell'Alleanza Atlantica. Una trattativa, quella che Zelenskij sostiene di voler intraprendere, che ha i tratti ed i presupposti di una farsa. Sarebbe sorprendente trovarsi a dover constatare il contrario.

Maurizio Vezzosi

@mauriziovezzosi · Post #21 · 01.04.2019 г., 08:41

In #Ucraina il primo turno delle elezioni presidenziali ha visto il comico Zelenskij incassare circa il 30% dei favori dei votanti: il comico, è espressione degli interessi di Igor #Kolomoiskij, uno dei più potenti oligarchi ucraini, tra i più attivi nell'aver finanziato le formazioni neofasciste prima, durante e dopo il #Maidan. #Zeliskij, come prevedibile, ha surclassato l'attuale presidente Petro #Poroshenko, che nonostante i brogli non è riuscito ad ottenere più del 16%. Fuori dai giochi da subito Julia #Grigjan, meglio conosciuta come Julia #Timoshenko, che non è andata oltre il 13%. Dietro di lei #Bojko al 9%, #Gritsenko al 7% e #Liashko al 5%. Cinque anni fa Poroshenko, che negli anni della presidenza ha moltiplicato i propri patrimoni circa sette volte, aveva vinto al primo turno con il 55%. Il 21 aprile il ballottaggio, in cui la sconfitta elettorale di Poroshenko si prospetta probabile, ma non certa. Intanto, in #Donbass prosegue la finta pace: quella costata circa 11000 morti e un milione e mezzo di profughi.