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Изворен канал @pythonotes · Post #60 · 31 мар.

Вторая по частоте future-функция, которую я использовал, это абсолютный импорт from __future__ import absolute_import Что она делает? Изменения, которые вносит эта инъекция описаны в PEP328 Покажу простой пример. Допустим, есть такой пакет: /my_package /__init__.py /main.py /string.py Смотрим код в my_package/main.py # main.py import string Простой пример готов) Вопрос в том, какой модуль импортируется в данном случае? Есть два варианта: 1. модуль в моём пакете my_package.string 2. стандартный модуль string И вот тут вступает в дело приоритет импортов. В Python2 порядок следующий: помимо иных источников, раньше ищется модуль внутри текущего пакета, а потом в стандартных библиотеках. Таким образом мы импортнём my_package.string. Но в Python3 это поведение изменилось. Если мы указываем просто имя пакета, то ищется именно такой модуль, игнорируя имена в текущем пакете. Если мы хотим импортнуть именно подмодуль из нашего пакета то, мы должны теперь явно это указывать. from my_package import string или относительный импорт, но с указанием пути относительно текущего модуля main from . import string Еще одной неоднозначностью меньше 😎 Подробней про импорты здесь: https://docs.python.org/3/tutorial/modules.html #2to3#pep#basic

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@papaevaticanonews · Post #9775 · 26.03.2026 г., 15:29

Che cosa può insegnare ai #politici di oggi una figura come quella di Alcide De Gasperi? “Il #silenzio”. Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, ha risposto così alle domande dei giornalisti, a margine di una giornata di studio sullo statista trentino promossa dalla Biblioteca apostolica vaticana, in corso presso il Salone Sistino. “Preoccupa la conflittualità, che non serve per il bene della società, per il bene del Paese", ha poi aggiunto il Cardinale. "Approfittare di questo momento, che poi anche a livello internazionale, è particolarmente complicato e doloroso, per cercare di creare una sinergia, ognuno suo punto di vista, ma per il bene comune del Paese”, l’invito del porporato, che interpellato sul recente #referendum ha risposto: “Non tocca a noi dare giudizi. Quello che va rilevato, prima di tutto, è il grande interesse che c’è stato nei confronti del referendum, e che poi si è espresso attraverso una partecipazione notevole. Credo che tutti siamo rimasti un po’ sorpresi. È qualcosa di cui fare tesoro, ognuno dal suo punto di vista. Auspichiamo che tutto questo possa aiutare a una maggiore concordia, a una maggiore collaborazione, sempre in vista del bene comune del Paese". Interpellato poi sul messaggio che Papa #LeoneXIV ha inviato ai Vescovi di #Francia, Parolin ha risposto: “Condividiamo tutti questa preoccupazione: la liturgia non deve diventare un motivo di conflitto e di divisione tra di noi. Si tratterà di trovare una formula che possa venire incontro alle legittime esigenze. Ma credo che ci possa essere, senza fare della liturgia un campo di battaglia”. E sulla situazione in #TerraSanta, dove sono stati cancellati i riti della Settimana Santa, ha commentato: “La #Pasqua è la festa della #pace, la pace del Signore risorto. È un’occasione particolare per rinnovare l’invito a mettere fine a questa stoltezza della guerra. In Terra Santa la situazione è molto difficile. Però spero che almeno all’interno si possano celebrare i riti della Settimana Santa”. Quanto ad un possibile appello della Santa Sede in vista della Pasqua, Parolin ha risposto: “Immagino che il Papa lo farà”. Infine, al Cardinale è stato chiesto un commento sul tredicenne che, in provincia di #Bergamo, ha accoltellato la sua professoressa: “Di fronte a questi fenomeni c’è bisogno anche di un intervento normativo che, nella misura del possibile, prevenga e impedisca questi episodi. Ma, nello stesso tempo, occorre considerare che sono questioni di ampia portata, di valori”. Secondo Parolin, “è una questione principalmente di educazione: bisogna chiedersi quali sono i valori a cui si ispirano i giovani e quali sono i valori che non trasmettiamo ai nostri #giovani e che impediscono queste degenerazioni”. “Ho sentito dire in una trasmissione che la scuola è teatro di violenza - ha concluso il Cardinale -. La #scuola deve diventare un luogo dove si impara a vivere insieme, a rispettarsi e ad essere costruttivi”.