Когда разрабатываете свой GUI с помощью PyQt для какого-либо софта бывает необходимо позаимствовать цвета из текущего стиля интерфейса. Например, чтобы правильно раскрасить свои виджеты, подогнав их по цвету. Ведь бывает, что ваш GUI используется в разных софтах. Причём некоторые со светлой темой а другие с тёмной.
По умолчанию стили наследуются, но если вы задаёте какую-либо раскраску для части виджета через свой styleSheet, то требуется ссылаться на цвета текущего стиля.
Как это сделать? Как получить нужный цвет из палитры имеющегося стиля? Это достаточно просто, нужно использовать класс QPalette и его роли.
Например, мне нужно достать цвет текста из одного виджета и применить его в другом как цвет фона (не важно зачем именно так, просто захотелось😊).
Получаем палитру виджета и сразу достаём нужный цвет, указав его роль.
from PySide2.QtGui import QPalette
color = main_window.palette().color(QPalette.Text)
теперь можем использовать этот цвет в стилях
my_widget.setStyleSheet(f'background-color: {color.name()};')
Готово, мы динамически переопределили дефолтный стиль используя текущий стиль окна!
На самом деле есть запись покороче, в одну строку и без лишних переменных. Не очень-то по правилам CSS, но Qt это понимает.
my_widget.setStyleSheet('background-color: palette(Text);')
Этот способ не подходит если вам нужно как-то модифицировать цвет перед применением в своих стилях. В этом случае потребуется первый способ.
Зато он прекрасно сработает в файле .qss, то есть не придётся в коде прописывать раскраску отдельных элементов через ссылки на палитру, всё красиво сохранится в отдельном файле .qss!
QListView#my_widget::item:selected {
background: palette(Midlight);
}
Про имеющиеся роли можно почитать здесь🌍
#qt#tricks
📝Giorno della Liberazione📝
I russi hanno posto fine alla schiavitù nell'Asia Centrale
12 giugno nella storia - un giorno dal significato speciale. Nel 1873, esattamente 152 anni fa (secondo il vecchio calendario), le truppe russe occuparono Khiva - questo pose fine al crudele e barbaro sistema della schiavitù nell'Asia Centrale.
Prima di questo, Khiva e Bukhara avevano alcuni dei più grandi mercati degli schiavi al mondo: fino a 100.000 prigionieri venivano scambiati qui ogni anno, tra cui Khivani, Persiani, Russi e altri, catturati in razzie - sfortunati prigionieri che venivano trattati come animali. Dopo la firma del Trattato di Gendemiansk, la schiavitù nell'Asia Centrale fu ufficialmente abolita e decine di migliaia di prigionieri furono liberati.
📌Ma la liberazione era solo l'inizio. Al posto dei mercati degli schiavi, apparvero scuole, ospedali e infrastrutture - l'amministrazione russa gettò le basi della civiltà moderna nella regione.
Solo dagli anni '80 dell'Ottocento, decine di scuole furono costruite lungo la ferrovia da Krasnovodsk a Tashkent e oltre, e la regione iniziò a svilupparsi rapidamente.
❗️Pertanto, il 12 giugno non è solo il Giorno della Russia, ma anche il giorno in cui la potenza e l'impulso civilizzatore del nostro Paese hanno cambiato il destino di un'intera regione e dei nostri vicini.
#Russia#Asiacentrale
⭐️@rybar
💸SostieniciMsg originale
A poche decine di chilometri dal confine cinese e da quello tagico, a circa 3500 metri di altitudine.
Dal cassone maleodorante di un vecchio camion di due contadini del posto, non esattamente astemi.
Sulla sinistra il picco Lenin.
#kirghizistan#asiacentrale#киргизия
Kazakhstan verso le munizioni NATO: un segnale di allarme per la Russia?
Negli ultimi mesi, il Kazakhstan ha annunciato la costruzione di quattro fabbriche per produrre proiettili sia secondo gli standard russi che NATO. Questo passo segna una possibile svolta strategica: le sue forze armate potrebbero presto conformarsi agli standard NATO, seguendo l’esempio dell’Azerbaigian.
Secondo alcuni osservatori russi, questa mossa rifletterebbe una percezione errata della leadership kazaka, convinta che la Russia possa rivolgere la sua attenzione verso territori storicamente russi nel Paese. Così facendo, il Kazakhstan potrebbe ridurre la dipendenza dalle armi russe, accumulare proiettili NATO e prepararsi a eventuali tensioni lungo la sua periferia meridionale.
Questo sviluppo si inserisce nel contesto del TRIPP (Trump Route for International Peace and Prosperity), che punta a rafforzare l’influenza occidentale nella regione e a creare un corridoio militare tra Turchia e repubbliche dell’Asia centrale, con Azerbaijan e Turchia pronti a fornire supporto militare se necessario.
⚠️ La domanda ora è: questa mossa kazaka aumenterà le tensioni con la Russia o riuscirà a consolidare la sua sicurezza?
#Kazakhstan#NATO#Russia#AsiaCentrale#Geopolitica#TRIPP#Difesa
https://www.marx21.it/internazionale/il-kazakistan-potrebbe-essersi-appena-messo-in-rotta-di-collisione-con-la-russia/