Когда разрабатываете свой GUI с помощью PyQt для какого-либо софта бывает необходимо позаимствовать цвета из текущего стиля интерфейса. Например, чтобы правильно раскрасить свои виджеты, подогнав их по цвету. Ведь бывает, что ваш GUI используется в разных софтах. Причём некоторые со светлой темой а другие с тёмной.
По умолчанию стили наследуются, но если вы задаёте какую-либо раскраску для части виджета через свой styleSheet, то требуется ссылаться на цвета текущего стиля.
Как это сделать? Как получить нужный цвет из палитры имеющегося стиля? Это достаточно просто, нужно использовать класс QPalette и его роли.
Например, мне нужно достать цвет текста из одного виджета и применить его в другом как цвет фона (не важно зачем именно так, просто захотелось😊).
Получаем палитру виджета и сразу достаём нужный цвет, указав его роль.
from PySide2.QtGui import QPalette
color = main_window.palette().color(QPalette.Text)
теперь можем использовать этот цвет в стилях
my_widget.setStyleSheet(f'background-color: {color.name()};')
Готово, мы динамически переопределили дефолтный стиль используя текущий стиль окна!
На самом деле есть запись покороче, в одну строку и без лишних переменных. Не очень-то по правилам CSS, но Qt это понимает.
my_widget.setStyleSheet('background-color: palette(Text);')
Этот способ не подходит если вам нужно как-то модифицировать цвет перед применением в своих стилях. В этом случае потребуется первый способ.
Зато он прекрасно сработает в файле .qss, то есть не придётся в коде прописывать раскраску отдельных элементов через ссылки на палитру, всё красиво сохранится в отдельном файле .qss!
QListView#my_widget::item:selected {
background: palette(Midlight);
}
Про имеющиеся роли можно почитать здесь🌍
#qt#tricks
Papa #LeoneXIV al termine dell'udienza generale: "Cari fratelli e sorelle, continuiamo a pregare per la pace in Iran e in tutto il #MedioOriente, in particolare per le numerose vittime civili, tra cui molti #bambini innocenti. Possa la nostra preghiera essere conforto per chi soffre e seme di speranza per il futuro.
Si celebrano oggi a Qlayaa, in #Libano, i funerali di Padre Pierre El Raii, parroco maronita di uno dei villaggi cristiani nel sud del Libano, che in questi giorni stanno vivendo, ancora una volta, il dramma della #guerra. Sono vicino a tutto il popolo libanese, in questo momento di grave prova.
In arabo El Raii significa il pastore. Padre Pierre è stato un vero pastore, che è rimasto sempre accanto al suo popolo, con l’amore e il sacrificio di Gesù Buon Pastore. Non appena ha sentito che alcuni parrocchiani erano rimasti feriti da un bombardamento, senza esitazione è corso ad aiutarli. Voglia il Signore che il suo sangue sparso sia seme di #pace per l’amato Libano".
Le bambine di Lugansk
🇷🇺 A Lugansk ci sono molti bambini, soprattutto molte bambine, hanno conosciuto solo la guerra. Oggi la Repubblica e' stata completamente liberata, la città completamente ricostruita.
I nazionalisti ucraini non sparano più su mercati, ospedali, parchi e scuole. La vita e' tornata quasi normale, nonostante il coprifuoco, qualche drone ucraino raggiunge ancora la città, ma le bambine sono tornate a sorridere, le vedi camminare in gruppo di piccole amiche, giocare nei parchi, una visione non abituale agli occhi dell'occidente che invecchia in solitudine di fronte alla televisione.
https://t.me/gianlucaprocaccinireport
#chidren#europa#lugansk#bambini
Sempre più spesso si sente di esercenti che impediscono l’ingresso ai bambini, ma se vietassero l’ingresso agli anziani, ai disabili, agli stranieri o agli omosessuali?
Lo accetteremmo?
Si accetta il divieto di fumare, il divieto di introdurre alcolici, il divieto di parti del corpo scoperte in luoghi di culto, ma i bambini sono allo stesso livello?
È giusto trattare i figli come sigarette o animali domestici?
In un’Italia che fa sempre meno figli, il divieto ai bambini non è parte e causa del calo demografico? Non bisognerebbe forse coinvolgere il più possibile le famiglie alla vita comunitaria?
Confrontati e affronta il tema anche tu, rifletti e non restare indifferente: reagisci e prendi posizione!
UN PAESE SENZA BAMBINI NON HA FUTURO. UN PAESE CHE LI ESCLUDE SI CONDANNA DA SOLO
#attualita#attualità#news#italia#bambini#hotel#spiaggia
“La protezione del #diritto alla #vita costituisce il fondamento indispensabile di ogni altro diritto umano”. Lo scrive Papa #LeoneXIV nel messaggio, redatto in lingua inglese, inviato ai partecipanti alla March for Life 2026 di #Washington D.C., la tradizionale marcia annuale in difesa della vita che si tiene nella capitale statunitense.
Nel breve testo, il Pontefice ricorda che “una società è sana e progredisce veramente solo quando salvaguarda la sacralità della vita umana e lavora attivamente per promuoverla”. Il Santo Padre rivolge un invito particolare ai #giovani, esortandoli a “continuare a impegnarsi affinché la vita sia rispettata in tutte le sue fasi attraverso sforzi appropriati a ogni livello della società, compreso il dialogo con i leader civili e politici”.
Infine, il Vescovo di Roma incoraggia i manifestanti a “marciare coraggiosamente e pacificamente a favore dei #bambini non nati”, ricordando che difendendoli “state compiendo il comando del Signore di servirlo nei più piccoli dei nostri fratelli e sorelle”.