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Изворен канал @pythonotes · Post #62 · 4 апр.

Когда разрабатываете свой GUI с помощью PyQt для какого-либо софта бывает необходимо позаимствовать цвета из текущего стиля интерфейса. Например, чтобы правильно раскрасить свои виджеты, подогнав их по цвету. Ведь бывает, что ваш GUI используется в разных софтах. Причём некоторые со светлой темой а другие с тёмной. По умолчанию стили наследуются, но если вы задаёте какую-либо раскраску для части виджета через свой styleSheet, то требуется ссылаться на цвета текущего стиля. Как это сделать? Как получить нужный цвет из палитры имеющегося стиля? Это достаточно просто, нужно использовать класс QPalette и его роли. Например, мне нужно достать цвет текста из одного виджета и применить его в другом как цвет фона (не важно зачем именно так, просто захотелось😊). Получаем палитру виджета и сразу достаём нужный цвет, указав его роль. from PySide2.QtGui import QPalette color = main_window.palette().color(QPalette.Text) теперь можем использовать этот цвет в стилях my_widget.setStyleSheet(f'background-color: {color.name()};') Готово, мы динамически переопределили дефолтный стиль используя текущий стиль окна! На самом деле есть запись покороче, в одну строку и без лишних переменных. Не очень-то по правилам CSS, но Qt это понимает. my_widget.setStyleSheet('background-color: palette(Text);') Этот способ не подходит если вам нужно как-то модифицировать цвет перед применением в своих стилях. В этом случае потребуется первый способ. Зато он прекрасно сработает в файле .qss, то есть не придётся в коде прописывать раскраску отдельных элементов через ссылки на палитру, всё красиво сохранится в отдельном файле .qss! QListView#my_widget::item:selected { background: palette(Midlight); } Про имеющиеся роли можно почитать здесь🌍 #qt#tricks

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Marx21.it

@marx21news · Post #9681 · 03.02.2026 г., 07:49

Discutiamo sulla contraddizione tra imperialismi ✍️ di Giuseppe Amata Viviamo una fase storica segnata da guerre, crisi economiche e ridefinizione degli equilibri mondiali. Capire la contraddizione tra imperialismi non è un esercizio teorico, ma una necessità politica per chi vuole costruire una reale strategia di classe. L’egemonia USA è in crisi: resta forte sul piano militare, ma perde terreno su quello economico e finanziario. L’Unione Europea, priva di autonomia strategica, si muove come appendice della NATO, pagando un prezzo altissimo in termini economici, sociali ed energetici. Russia e Cina resistono al progetto unipolare, mentre i BRICS+ aprono la strada a un mondo multipolare. Anche il Giappone tenta di rientrare nel gioco imperialista, rilanciando il militarismo in Asia. La guerra in Ucraina mostra il fallimento della strategia dell’“Occidente collettivo”: – sanzioni che colpiscono soprattutto i popoli europei – recessione industriale – perdita di sovranità economica – riarmo come unica “soluzione” alla crisi del capitalismo Ripartendo da Lenin e dall’analisi marxista dell’imperialismo, il testo ricostruisce continuità storiche e rotture, mostrando come la guerra resti lo strumento principale per tentare di uscire da una crisi strutturale del sistema. Conclusione politica: Non esiste una “Europa buona” da riformare dall’interno. Senza rompere il cappio della Commissione UE, della NATO e del capitale finanziario, ogni progetto di sviluppo autonomo è impossibile. ✊ Per i comunisti l’obiettivo di fase è chiaro: – sciogliere l’Unione Europea – riconquistare sovranità economica e monetaria – rilanciare il ruolo del capitale pubblico – ricostruire un forte Partito comunista Senza organizzazione politica, tutto resta un sogno. Con l’organizzazione, diventa lotta. #Imperialismo#Guerra#UE#NATO#BRICS#Marxismo#Comunisti#Sovranità#ClasseOperaia https://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/discutiamo-sulla-contraddizione-tra-imperialismi/

Marx21.it

@marx21news · Post #9917 · 10.03.2026 г., 17:42

JURIJ GAGARIN, FIGLIO DELLA CLASSE OPERAIA Il 9 marzo 1934 nasceva Jurij Gagarin — figlio di un carpentiere e di una contadina, carne della carne del proletariato sovietico. Non era il rampollo di una dinastia industriale, non aveva alle spalle capitali ereditati o reti di privilegio borghese. Aveva qualcosa di radicalmente diverso: un sistema che aveva spezzato la logica classista dell’accesso alla conoscenza, garantendo a ogni bambino — indipendentemente dall’origine sociale — il diritto reale, materiale e concreto a un’istruzione di qualità. Il risultato? Il 12 aprile 1961, a soli 27 anni, quell’operaio figlio di operai orbitava intorno alla Terra a bordo della Vostok-1, diventando il primo essere umano a conquistare lo spazio. Non un magnate. Non un aristocratico. Un figlio del socialismo. Gagarin non è soltanto un nome nella storia dell’astronautica: è una confutazione vivente dell’ideologia capitalista del merito individuale. La sua traiettoria dimostra cosa diventa possibile quando si abbattono le barriere di classe nell’accesso al sapere, quando il potenziale umano non viene soffocato dalla logica del profitto e della riproduzione del privilegio. Oggi il revisionismo liberale e occidentale lavora sistematicamente per ridurre l’esperienza storica dell’Unione Sovietica a un catalogo di crimini, equiparandola — in modo intellettualmente disonesto e politicamente strumentale — al nazifascismo. È un’operazione ideologica precisa: screditare non solo un’esperienza storica, ma l’idea stessa che i lavoratori possano organizzarsi, governare e costruire. Che esista un’alternativa. Le contraddizioni del socialismo reale vanno analizzate con rigore materialistico, senza apologetica acritica — ma senza nemmeno cedere alla narrazione di chi ha tutto l’interesse a farci credere che nessun altro mondo sia possibile. Gagarin è lì, che orbita ancora, a ricordarci il contrario. SEMPRE PIÙ SU. #JurijGagarin #Gagarin #URSS #UnioneSovietica #Socialismo #ClasseOperaia #Proletariato #Vostok1 #StoriaDelSocialismo #Antimperialismo 📢 Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: 👉https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ 📬 Iscriviti al Partito Comunista: 👉https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ 🔴 Segui il Partito Comunista sui social: 👉https://instabio.cc/PartitoComunista 🎧 Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: 👉https://linktr.ee/ilpartitocomunista