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Изворен канал @pythonotes · Post #62 · 4 апр.

Когда разрабатываете свой GUI с помощью PyQt для какого-либо софта бывает необходимо позаимствовать цвета из текущего стиля интерфейса. Например, чтобы правильно раскрасить свои виджеты, подогнав их по цвету. Ведь бывает, что ваш GUI используется в разных софтах. Причём некоторые со светлой темой а другие с тёмной. По умолчанию стили наследуются, но если вы задаёте какую-либо раскраску для части виджета через свой styleSheet, то требуется ссылаться на цвета текущего стиля. Как это сделать? Как получить нужный цвет из палитры имеющегося стиля? Это достаточно просто, нужно использовать класс QPalette и его роли. Например, мне нужно достать цвет текста из одного виджета и применить его в другом как цвет фона (не важно зачем именно так, просто захотелось😊). Получаем палитру виджета и сразу достаём нужный цвет, указав его роль. from PySide2.QtGui import QPalette color = main_window.palette().color(QPalette.Text) теперь можем использовать этот цвет в стилях my_widget.setStyleSheet(f'background-color: {color.name()};') Готово, мы динамически переопределили дефолтный стиль используя текущий стиль окна! На самом деле есть запись покороче, в одну строку и без лишних переменных. Не очень-то по правилам CSS, но Qt это понимает. my_widget.setStyleSheet('background-color: palette(Text);') Этот способ не подходит если вам нужно как-то модифицировать цвет перед применением в своих стилях. В этом случае потребуется первый способ. Зато он прекрасно сработает в файле .qss, то есть не придётся в коде прописывать раскраску отдельных элементов через ссылки на палитру, всё красиво сохранится в отдельном файле .qss! QListView#my_widget::item:selected { background: palette(Midlight); } Про имеющиеся роли можно почитать здесь🌍 #qt#tricks

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #838 · 11.12.2024 г., 07:35

https://x.com/SavinoBalzano/status/1866748508776124709?t=AxEMeyAirpzFBAs7d3J_wg&s=19 Qualche giorno fa, #MarioMonti paragonava l'attuale stallo istituzionale Francese all'#Italia del 2011. A suo dire, dalle parti di #Parigi servirebbero "riforme" importanti, soprattutto per mettere i conti in ordine, e il ritardo accumulato è ormai divenuto insostenibile. Che ve lo dico a fare. La causa di questo immobilismo, secondo #Monti? Stupenda questa: è il "premierato francese". Si, insomma, secondo Mario la differenza tra #Macron e #Napolitano consisterebbe in questo: il primo, a causa del presidenzialismo, gioca un ruolo meramente di parte; il secondo, invece, in considerazione dell'attuale equilibrio tra i poteri in Italia, riuscì ad esercitare un ruolo imparziale, responsabile e di alto profilo. Per Monti, quello di Napolitano fu semplice "arbitraggio": lui non era di parte. E immagino non fosse di parte anche #Mattarella sulla questione #Savona, per carità! Nessuno pensi che da tempo il #Quirinale sia al servizio del pilota automatico, del vincolo esterno! No no, quello si chiama "alto profilo". E neppure gioca un ruolo il fatto che in Francia la maggioranza tra i partiti, ad oggi, non sosterrebbe mai un Monti francese? Gli stessi che infatti sono descritti come reazionari e pericolosissimi per la #democrazia. Che andate a pensare! Vogliamo parlare del sindacato Francese? Paragonarlo alla postura assunta dai nostri in relazione all'operato del peggior Ministro del Lavoro nella storia repubblicana (Elsa #Fornero: lo preciso per il #PD che la votrebbe senatrice a vita) fa letteralmente arrossire. Secondo Monti, in Francia l'#austerità non si può ancora realizzare perché il loro assetto istituzionale è simile al premierato che vorrebbe la maggioranza da queste parti. Insomma, quasi a dire che non si possa realizzare per colpa del Governo italiano, che tanto sempre là si finisce. Magari fosse così! Magari bastasse così poco. La verità è molto più complessa e risiede nel cuore democratico del Paese: il nostro era ammalato, ficcato da anni e anni di propaganda internazionale e nazionale, da un esercito di antitaliani che marciava dentro e fuori dei confini nazionali. Alla fine molti, non tutti, accettarono quel tradimento. In Francia ancora non è possibile e ne vedremo delle belle.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #809 · 13.11.2024 г., 18:07

https://x.com/SavinoBalzano/status/1856760733394244011?t=jAwIKJ3XNppVhm60CC61HQ&s=19 #Mattarella è sceso in campo in difesa della #Costituzione e della #sovranità nazionale. Ammazza, ci piace questa nuova veste del #Quirinale: pare proprio che l'inquilino si sia svegliato sovranista. #ElonMusk non deve osare un attacco alla #Magistratura: se attacca, il nostro fiero #PresidenteDellaRepubblica risponde. Eh, però, però, però... qualcosina la dobbiamo ricordare. Era lo stesso #SergioMattarella a mettere il veto su #Savona perché destabilizzava i mercati? Il nascente #governo gialloverde lo voleva come Ministro dell'Economia e non se ne fece nulla: le posizioni euroscettiche di #PaoloSavona erano quasi eversive. Allora il nazionalismo del #Colle era più un sovranazionalismo. Non vi pare? E pure il suo predecessore, ve lo ricordate? #Napolitano, quello che disarcionò #Berlusconi per trascinare a Palazzo Chigi #Monti (che intanto aveva nominato Senatore a vita) perché realizzasse il programma della #BCE e dell'#UE: liberalizzare i licenziamenti, indebolire la contrattazione collettiva, tagliare gli stipendi pubblici, tagliare le pensioni, lo Stato sociale e così via. Realizzasse, insomma, il sogno di #Draghi, il pilota automatico #WhateverItTakes. Le cose erano diverse, dirà qualcuno: oggi abbiamo la nuova emergenza, il nuovo pericolo pubblico numero 1, il magnate che mette a rischio la #democrazia (che poi cosa c'entri il pilota automatico con la democrazia ancora non lo abbiamo capito). Anche qui, però, davvero faccio fatica: perché tanta tolleranza nei confronti di #BillGates, nei confronti dei grandi fondi di investimento, delle agenzie di rating, e invece a #Musk gli dobbiamo fare pelo e contropelo? Sapete cosa? sticavoli: tanto si sa che di Mattarella ci possiamo fidare...