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Изворен канал @pythonotes · Post #65 · 8 апр.

Небольшой трик с регулярными выражениями который редко вижу в чужом коде. Допустим, вам нужно распарсить простой текст и вытащить оттуда пары имя+телефон. Вернуть всё это надо в виде списка словарей. Возьмем очень простой пример текста. >>> text = ''' >>> Alex:8999123456 >>> Mike:+799987654 >>> Oleg:+344456789 >>> ''' Соответственно, для выделения нужных элементов будем использовать группы. Получится такой паттерн: (\w+):([\d+]+) Как мы будем формировать словарь из найденных групп? >>> import re >>> results = [] >>> for match in re.finditer(r"(\w+):([\d+]+)", text): >>> results.append({ >>> "name": match.group(1), >>> "phone": match.group(2) >>> }) >>> print(results) [{'name': 'Alex', 'phone': '8999123456'}, ...] Можно немного сократить запись используя zip >>> results = [] >>> for match in re.finditer(r"(\w+):([\d+]+)", text): >>> results.append(dict(zip(['name', 'phone'], match.groups()))) Но есть способ лучше! Это именованные группы в regex. Можно в паттерне указать имя группы и результат сразу забрать в виде словаря. >>> for match in re.finditer(r"(?P<name>\w+):(?P<phone>[\d+]+)", text): >>> results.append(match.groupdict()) То есть всё что я сделал, это добавил в начале группы (внутри сбокочек) такую запись: (?P<group-name>...) Теперь найденная группа имеет имя и можно обратиться к ней как к элементу списка >>> name = match['name'] Либо забрать сразу весь словарь методом groupdict() >>> match.groupdict() #tricks#regex

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #729 · 29.08.2024 г., 09:28

https://x.com/SavinoBalzano/status/1829088690846490754?t=tbyeM5k3s2RqZN97h-WkCg&s=19 Io davvero non mi capacito di come qualcuno abbia ancora il coraggio di invitare in trasmissione #ElsaFornero. Soprattutto trovo inconcepibile l'idea che #Fornero possa esprimere giudizi sprezzanti sulla classe politica del Paese. È nota per la sua riforma delle pensioni, ma Fornero è stata anche il peggior Ministro del Lavoro nella recente storia repubblicana. Prese parte al "colpo di stato gentile" del 2011 e figurò nell'esecutivo di liquidatori, frutto dell'inciucio tra #Napolitano e #Juncker (raccontato da quest'ultimo in una intervista). Nessuno cita ad esempio il suo scempio dello Statuto dei Lavoratori. A Elsa dobbiamo la modifica dell'art. 18 (con la legge n. 92 del 2012). Prima funzionava in maniera semplice: venivi licenziato e andavi davanti al giudice. Se questi riteneva il licenziamento illegittimo, ti restituiva il lavoro e disponeva anche il risarcimento del danno. In caso di licenziamento legittimo, invece, ti attaccavi. Su quest'ultimo caso nulla è cambiato: Elsa è intervenuta solo sui licenziamenti illegittimi. Come funziona oggi il meccanismo (inasprito poi da #Renzi nel 2015): se il giudice ritiene che il licenziamento è illegittimo, ti riconosce quasi sempre una indennità. Non può far altro se non in casi assolutamente residuali. Se ti rubano l'automobile, il giudice può disporne la restituzione: se ti fottono il lavoro, no. Elsa racconta di aver contribuito a salvare il Paese: mi spiegate che "utilità" ha comportato questa modifica per le sorti dell'Italia, della nostra impresa, della nostra economia? Il suo capo di allora, #Monti, affermava "che monotonia il posto fisso!": curioso se a pensarla così è uno che fa il senatore a vita: a vita! E lei riteneva i nostri giovani troppo "choosy" (schizzinosi): preferiva chi le teneva l'ombrello a Courmayeur. Dopotutto, è la stessa che recentemente ha sostenuto che 9 euro di salario minimo legale sarebbero troppi: per lei meglio 7. Elsa Fornero è esponente della peggiore nomenclatura, della peggiore accademia: ha servito, si, ma non le ragioni dello Stato, se per esse intendiamo l'interesse collettivo, quello del Popolo. Di ciò ovviamente nessuno le chiede di rispondere e tutti i giornalisti che continuano a invitarla senza presentarle il conto, ascoltandola in estasi come i pastorelli di Medjugorje dinanzi alla Vergine, dovrebbero semplicemente vergognarsi.