Небольшой трик с регулярными выражениями который редко вижу в чужом коде.
Допустим, вам нужно распарсить простой текст и вытащить оттуда пары имя+телефон. Вернуть всё это надо в виде списка словарей. Возьмем очень простой пример текста.
>>> text = '''
>>> Alex:8999123456
>>> Mike:+799987654
>>> Oleg:+344456789
>>> '''
Соответственно, для выделения нужных элементов будем использовать группы. Получится такой паттерн:
(\w+):([\d+]+)
Как мы будем формировать словарь из найденных групп?
>>> import re
>>> results = []
>>> for match in re.finditer(r"(\w+):([\d+]+)", text):
>>> results.append({
>>> "name": match.group(1),
>>> "phone": match.group(2)
>>> })
>>> print(results)
[{'name': 'Alex', 'phone': '8999123456'}, ...]
Можно немного сократить запись используя zip
>>> results = []
>>> for match in re.finditer(r"(\w+):([\d+]+)", text):
>>> results.append(dict(zip(['name', 'phone'], match.groups())))
Но есть способ лучше! Это именованные группы в regex. Можно в паттерне указать имя группы и результат сразу забрать в виде словаря.
>>> for match in re.finditer(r"(?P<name>\w+):(?P<phone>[\d+]+)", text):
>>> results.append(match.groupdict())
То есть всё что я сделал, это добавил в начале группы (внутри сбокочек) такую запись:
(?P<group-name>...)
Теперь найденная группа имеет имя и можно обратиться к ней как к элементу списка
>>> name = match['name']
Либо забрать сразу весь словарь методом groupdict()
>>> match.groupdict()
#tricks#regex
Si è impegnato per un modello di società lontanissimo dai miei valori e dai miei ideali.
Adesso, anche in rispetto di milioni di italiani che credevano in lui, l'onore delle armi.
Ricordando però sempre una cosa: tutto ciò che di nefasto Berlusconi non riuscì a realizzare, lo realizzarono gli antiberlusconiani.
La mia al TG Plus di Cusano Italia TV
#Silvio#SilvioBerlusconi#italia#politica#informazione#giornalismo#televisione
https://x.com/SavinoBalzano/status/1904839821241049535?t=RTW-9j152czrYVi7bUIXrg&s=19
Da qualche tempo, qualcuno ha deciso di riesumare un fallito della #politica per eccellenza: Fausto #Bertinotti.
Letteralmente un fallito: uno che, sotto la sua guida, ha reso la sinistra extraparlamentare.
Con il suo progetto della Sinistra Arcobaleno ha praticamente buttato fuori dal #Parlamento quelli a est del #PD, per intenderci.
Una perdita di cui paghiamo molto volentieri il prezzo, sia chiaro, ma tant'è.
Ebbene, come fossero degli archeologi, hanno deciso di tirarlo fuori dal sarcofago della #politica che fu, perché rappresenti parte dell'#opposizione a questo #Governo. Se fossi in #Meloni, sarei la persona più felice del mondo.
Oltre a #Prodi che tira i capelli alle giornaliste sgradite e #Franceschini che fa la rivoluzione con i cognomi, adesso è tornato il Faustone che si inchina al Manifesto di #Ventotene, definendolo un testo sacro, alla base della Repubblica e della Costituzione.
Francamente non saprei proprio da dove cominciare a rispondergli: il #ManifestoDiVentotene, checché se ne voglia pensare, non c'entra assolutamente nulla con la nostra #Costituzione. Semplicemente nulla. Zero. Se un bambino leggesse i due testi lo comprenderebbe al volo.
La nuova vecchia star della #sinistrucola, però, ci aiuta a comprendere come stanno combinati questi qua, come si sono ridotti: a riciclare le mummie dell'antiberlusconismo, quelli che, peraltro, #Silvio aveva bellamente asfaltato perché erano inconsistenti anche vent'anni fa.
Non lo dico gongolando: l'opposizione ha un ruolo fondamentale in una democrazia, e ne servirebbe una seria anche in questo momento.
So che le telecamere possono inebriare, ma fai una cosa, vecchio mio: scendi dalla giostra e torna a sonnecchiare. Puoi fare solo (altri) danni.