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Изворен канал @pythonotes · Post #76 · 27 апр.

Ранее я делал серию постов про битовые операторы. Вот вам ещё один наглядный пример как это используется в Python в модуле re. Чтобы указать флаг для компилятора нам надо указать его после передаваемой строки. Например, добавляем флаг для игнорирования переноса строки. pattern = re.compile(r"(\w+)+") words = pattern.search(text, re.DOTALL) А как указать несколько флагов? Ведь явно будут ситуации когда нам потребуется больше одного. Кто читал посты по битовые операторы уже понял как. pattern.search(text, re.DOTALL | re.VERBOSE) А теперь смотрим исходники, что находится в этих атрибутах? Не удивительно, степени двойки. Почему? Потому что каждое следующее значение это сдвиг единицы влево. >>> for n in [1, 2, 4, 8, 16, 32, 64, 128, 256]: >>> print(bin(n)) 0b1 0b10 0b100 0b1000 0b10000 0b100000 0b1000000 0b10000000 0b100000000 Чтобы было понятней, давайте напишем тоже самое но иначе, добавим ведущие нули: 000000001 000000010 000000100 000001000 000010000 000100000 001000000 010000000 100000000 Не понятно что тут происходит? Читай три поста про битовые операторы начиная с этого ➡️https://t.me/pythonotes/45 В общем, это пример применения побитовых операций в самом Python. Теперь вы знаете Python еще немного лучше) #tricks#regex#libs

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Marx21.it

@marx21news · Post #9637 · 26.01.2026 г., 07:46

L’articolo di Elena Basile su il fatto quotidiano del 22 gennaio 2026, “Le tre fasi occidentali per strangolare l’Iran”, è una riflessione cruda e necessaria che smonta pezzo per pezzo la narrativa egemonica sui recenti eventi in Iran. Mentre il mondo guarda (quando lo fa) al genocidio a Gaza, un altro pericoloso copione si sta svolgendo. L’operazione per il “regime change” a Teheran, descritta anche da analisti statunitensi come Mearsheimer e Sachs, segue una scaletta collaudata: 1️⃣ STRANGOLAMENTO ECONOMICO: Sanzioni illegali per affamare il popolo, far crollare la moneta, creare malcontento. Qualsiasi governo, anche il più laico e democratico, cederebbe sotto una guerra economica decennale. 2️⃣ INFILTRAZIONE E CAOS: Le proteste legittime vengono infiltrate (Mossad, CIA), armate e deviate verso la violenza. Milizie straniere penetrano dai confini. Il sangue dei civili è un dettaglio. Intanto, la macchina della disinformazione – agenzie di stampa, media come Iran International, ONG finanziate – amplifica numeri non verificati e dipinge il “male assoluto”. 3️⃣ L’ATTACCO FINALE: La militarizzazione e la “sirianizzazione” del paese, per smembrare un rivale strategico e accaparrarsi le risorse. Il obiettivo finale: un fantoccio filo-occidentale, come lo Scià, che riporti l’Iran nell’orbita del controllo. La doppia morale è agghiacciante. Netanyahu e Trump si ergono a paladini dei “diritti” mentre sostengono stermini e progettano annessioni. L’Europa, con la sua burocrazia non eletta, segue applicando sanzioni, violando il principio di non ingerenza. Stessi paesi che reprimerebbero con estrema violenza un’insurrezione armata sul proprio territorio. L’operazione per ora sembra in stallo, ma la morsa che affama un popolo resta. La vera solidarietà con gli iraniani non è invocare altre sanzioni o il caos. È: ✅ DIRE STOP ALLE SANZIONI CRIMINALI ✅ SOSTENERE LA DIPLOMAZIA E IL COMMERCIO, NON LA GUERRA ✅ RIFIUTARE LA NARRATIVA BELLICISTA DEI MEDIA MAINSTREAM ✅ DIFENDERE IL DIRITTO INTERNAZIONALE E LA SOVRANITÀ DEI POPOLI Condividi per rompere l’assedio mediatico. La pace si costruisce con la giustizia, non con l’assedio e la guerra ibrida. #Iran#NoAlleSanzioni#NoAllaGuerra#StopWarPropaganda#Sovranità https://www.marx21.it/internazionale/le-tre-fasi-occidentali-per-strangolare-liran/

Marx21.it

@marx21news · Post #9618 · 23.01.2026 г., 06:47

L'Iran oggi si trova in una posizione cruciale non solo per il suo destino, ma come simbolo di una lotta più ampia. Mentre il paese affronta proteste legittime nate da difficoltà economiche reali – aggravate da sanzioni asfissianti – queste vengono sistematicamente strumentalizzate da potenze estere, in primo luogo USA e Israele, per destabilizzare il regime. Questo non è un caso isolato. È parte di un disegno imperialista che colpisce chi osa opporsi all'egemonia unilaterale occidentale e al progetto sionista nella regione. Lo vediamo in Venezuela, nello Yemen, e ora in Iran: l'uso di sanzioni come arma di guerra, campagne di disinformazione digitale, supporto a elementi sovversivi e la minaccia costante dell'intervento militare. La risposta iraniana si articola su due fronti: 1. Internamente, combattendo le ingerenze straniere e le azioni terroristiche (come le cellule del Mossad smantellate), mentre – almeno a parole – si cerca di ascoltare il malcontento popolare per riforme. 2. Internazionalmente, posizionandosi come baluardo del multipolarismo. Teheran denuncia la violazione della Carta ONU, il doppio standard occidentale, e costruisce alleanze con tutti i paesi che resistono al neocolonialismo, dall'America Latina all'Asia. La solidarietà dell'Iran al Venezuela aggredito è stato l'ultimo segnale che ha fatto infuriare l'establishment USA. Perché dimostra che la resistenza è coordinata e consapevole. La prossima volta che leggete notizie sull'Iran, chiedetevi: stiamo vedendo la genuina complessità di una società sotto assedio, o il racconto parziale di chi vuole un cambio di regime per schiacciare l'ultimo grande nodo di resistenza nel Medio Oriente? La posta in gioco non è solo il governo di Teheran. È il diritto di ogni nazione alla sovranità, all'autodeterminazione e a un mondo non dominato da una sola potenza. #Iran#Multipolarismo#Antimperialismo#SovranitàNazionale#NoAlleSanzioni#Resistenza#Venezuela#Yemen#ONU#DirittoInternazionale https://www.marx21.it/internazionale/liran-paga-la-sua-opposizione-allegemonia-unilaterale-statunitense-e-al-progetto-regionale-del-sionismo-le-giuste-proteste-della-popolazione-sono-strumentalizzate-per-i-suoi-fini-br/

Marx21.it

@marx21news · Post #9192 · 12.11.2025 г., 14:00

L’Italia con il Venezuela Bolivariano! Il 6 novembre, a Napoli e Milano, si sono svolti due presìdi simultanei davanti ai consolati della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Organizzazioni politiche, sindacali e sociali hanno denunciato l’ennesima offensiva imperialista contro il Venezuela: sanzioni, minacce militari, manipolazione mediatica. A Napoli, la voce della Console Esquía Alejandra Rubín De Celis Núñez ha ricordato i tentativi di colpo di Stato, le oltre mille misure coercitive unilaterali e le violazioni del diritto internazionale che il popolo venezuelano ha affrontato con dignità e resistenza. A Milano, bandiere bolivariane e interventi dal microfono hanno ribadito un messaggio chiaro: il Venezuela non è una minaccia, ma un esempio di sovranità, giustizia sociale e partecipazione popolare. I presìdi hanno riaffermato che anche in Italia esiste un fronte internazionalista e antimperialista, solidale con il Venezuela, con Cuba, il Nicaragua e con tutti i popoli che difendono la propria indipendenza. Difendere il processo bolivariano significa difendere il diritto dei popoli all’autodeterminazione, dire NO alla guerra economica e respingere la militarizzazione del Mediterraneo e dei Caraibi. #VenezuelaBolivariano#SolidarietàInternazionalista#NoAlleSanzioni#AmiciziaItaliaVenezuela#Antimperialismo#ChavismoVive#PuebloEnResistencia https://www.marx21.it/italia/litalia-con-il-venezuela-bolivariano-i-presidi-di-napoli-e-milano-contro-laggressione-imperialista/