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Изворен канал @pythonotes · Post #76 · 27 апр.

Ранее я делал серию постов про битовые операторы. Вот вам ещё один наглядный пример как это используется в Python в модуле re. Чтобы указать флаг для компилятора нам надо указать его после передаваемой строки. Например, добавляем флаг для игнорирования переноса строки. pattern = re.compile(r"(\w+)+") words = pattern.search(text, re.DOTALL) А как указать несколько флагов? Ведь явно будут ситуации когда нам потребуется больше одного. Кто читал посты по битовые операторы уже понял как. pattern.search(text, re.DOTALL | re.VERBOSE) А теперь смотрим исходники, что находится в этих атрибутах? Не удивительно, степени двойки. Почему? Потому что каждое следующее значение это сдвиг единицы влево. >>> for n in [1, 2, 4, 8, 16, 32, 64, 128, 256]: >>> print(bin(n)) 0b1 0b10 0b100 0b1000 0b10000 0b100000 0b1000000 0b10000000 0b100000000 Чтобы было понятней, давайте напишем тоже самое но иначе, добавим ведущие нули: 000000001 000000010 000000100 000001000 000010000 000100000 001000000 010000000 100000000 Не понятно что тут происходит? Читай три поста про битовые операторы начиная с этого ➡️https://t.me/pythonotes/45 В общем, это пример применения побитовых операций в самом Python. Теперь вы знаете Python еще немного лучше) #tricks#regex#libs

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Marx21.it

@marx21news · Post #9978 · 17.03.2026 г., 14:07

MEDIO ORIENTE: LA VIA DIPLOMATICA DELLA CINA Mentre il conflitto Iran-USA-Israele rischia di incendiare l'intera regione e innescare una crisi energetica globale, Pechino rilancia il proprio ruolo di mediatore. La posizione cinese in 5 punti: 1️⃣ Rispetto della sovranità nazionale 2️⃣ No all'abuso della forza 3️⃣ Non interferenza negli affari interni 4️⃣ Soluzione politica delle crisi 5️⃣ Ruolo costruttivo delle grandi potenze Dal 1° al 12 marzo, la Cina ha avuto contatti con 12 ministri degli Esteri (Russia, Iran, Israele, Francia, Arabia Saudita, Emirati, Qatar, Egitto...) e inviato un emissario speciale nella regione. Contrariamente a certe narrazioni occidentali che parlano di "indifferenza", Pechino insiste: «Questa è una guerra che non avrebbe dovuto aver luogo e non serve gli interessi di nessuno». L'obiettivo? Spezzare il ciclo di ritorsioni e applicare la visione dell'Iniziativa per la Sicurezza Globale: una sicurezza comune, cooperativa e sostenibile per tutti. I popoli mediorientali non hanno bisogno di altra guerra. Hanno bisogno di ponti, non di muri. #Cina#MedioOriente#Diplomazia#Pace#Iran#USA#Israele#SicurezzaGlobale https://www.marx21.it/internazionale/liniziativa-per-la-sicurezza-globale-offre-un-prezioso-riferimento-per-spezzare-limpasse-mediorientale/

Marx21.it

@marx21news · Post #9589 · 19.01.2026 г., 07:48

Artico: tra mito della “minaccia cinese” e realtà dei fatti Negli ultimi anni l’Artico è tornato al centro dell’attenzione globale: lo scioglimento dei ghiacci ha reso più accessibili rotte e risorse, trasformando un’area storicamente periferica in un nodo della competizione internazionale. Ma attenzione a ciò che viene raccontato: mentre media e governi occidentali enfatizzano la cosiddetta “minaccia cinese”, i dati mostrano soprattutto attività scientifiche e commerciali, tutte entro quadri legali multilaterali. La vera destabilizzazione? Arriva dall’unilateralismo statunitense, evidente nelle pressioni sulla Groenlandia e nella crescente securitizzazione della regione. ➡ In altre parole: non tutto ciò che luccica è pericolo, e spesso chi “allarma” è anche chi muove davvero i pezzi. #Artico#Geopolitica#Cina#USA#SicurezzaGlobale#RotteMarittime#ScienzaEInnovazione https://www.marx21.it/internazionale/lartico-non-e-un-giardino-privato-perche-il-timore-della-presenza-cinese-viene-costruito-ad-arte/

Marx21.it

@marx21news · Post #9314 · 01.12.2025 г., 17:32

Il regime di non proliferazione nucleare a rischio: tendenze e discorsi prevalenti Il 16 novembre 2025 a Teheran si è tenuto il panel “Nuclear Non-Proliferation at Risk: Prevailing Trends and Discourses”, con diplomatici, giuristi e analisti da Iran, Europa e Russia. Il dibattito ha evidenziato come gli attacchi deliberati contro impianti nucleari civili minaccino seriamente il regime globale di non proliferazione e la sicurezza internazionale. I relatori hanno denunciato i doppi standard dell’Occidente: Kazem Gharibabadi (Iran) ha sottolineato l’approccio discriminatorio dell’Occidente, confrontando il silenzio sulle aggressioni contro l’Iran con la forte condanna di attacchi simili in Ucraina. Mick Wallace (Irlanda) ha definito l’UE “intrisa di ipocrisia”, incapace di condannare le operazioni militari occidentali in Medio Oriente. Giulio Chinappi (Italia) ha evidenziato che la non proliferazione è spesso usata come strumento geopolitico dagli Stati Uniti e che un nuovo ordine mondiale multipolare potrebbe garantire maggiore equità e sicurezza. ⚖️ Il panel ha ribadito la necessità di: Riaffermare i diritti degli Stati all’uso pacifico dell’energia nucleare Condannare gli attacchi contro le infrastrutture civili Rafforzare la responsabilità e la credibilità dei meccanismi multilaterali Se non si interviene, la fiducia internazionale nei trattati e nelle organizzazioni multilaterali potrebbe crollare, aprendo la strada a ulteriori violazioni. La sicurezza nucleare è un tema globale: la non proliferazione riguarda tutti noi. #NonProliferazione#EnergiaNucleare#SicurezzaGlobale#TehranDialogue#Diplomazia#DirittiInternazionali https://www.marx21.it/internazionale/il-regime-di-non-proliferazione-nucleare-a-rischio-tendenze-e-discorsi-prevalenti-2/