@marx21news · Post #9965 · 16.03.2026 г., 07:42
Perché (alcuni) liberali occidentali faticano a capire il successo dei BRICS? Secondo Tim Anderson, gran parte dell'ostilità verso i BRICS (e verso Cina, Russia e Iran) nasce da un "bagaglio culturale imperialista" che la sinistra liberale fatica a riconoscere in sé stessa. Tre le categorie che, secondo l'autore, sbagliano bersaglio: 1️⃣️ Gli "orientalisti romantici": Sostengono le vittime (es. i palestinesi) ma condannano la loro Resistenza e i suoi alleati (es. l'Iran). Vogliono sentirsi moralmente superiori senza "sporcarsi le mani" con la complessità della politica internazionale. 2️⃣️ Gli "anarco-trotzkisti": Ostili a qualsiasi Stato, anche quelli che hanno rotto con l'egemonia occidentale. Finiscono spesso per appoggiare (inconsapevolmente?) le "rivoluzioni colorate" che distruggono gli Stati indipendenti, salvo poi piangere sul disastro umanitario. 3️⃣️ Gli "pseudo-marxisti astorici": Vedono Cina e Russia come semplice "capitalismo globale", negando il valore storico della fine dell'egemonia anglo-americana e del mondo multipolare. Ignorano i progressi materiali (come la Cina che ha tolto dalla povertà centinaia di milioni di persone) perché non corrispondono ai loro libri sacri. Il punto? Dal Sud del mondo, i BRICS rappresentano una speranza: l'alternativa alla dittatura del dollaro e alle sanzioni unilaterali che strangolano le economie indipendenti. Forse, più che chiederci "perché la Cina non salva la Palestina?", dovremmo chiederci come sostenere le lotte indigene senza pretendere di imporre loro il nostro modello. Che ne pensate? La critica ai BRICS è sempre così "pura", o a volte nasconde un pregiudizio culturale? ? #BRICS#Geopolitica#SudGlobale#Sinistra#Decolonizzazione https://www.marx21.it/internazionale/perche-tanta-parte-della-sinistra-liberale-occidentale-odia-i-brics/