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Изворен канал @pythonotes · Post #9 · 7 јан.

Иногда бывает ситуация когда dev-сервер по какой-либо причине не закрылся и висит в процессах, занимая порт. Это может быть из-за падения IDE или просто сам забыл погасить и закрыл терминал. Для таких случаев я набросал простую функцию с командой: kill_on_port() { port=$(lsof -t -i:$1) echo "KILL PROCESS:" $port sudo kill -9 $port } alias killonport="kill_on_port $@" Код поместить в ~/.bashrc и рестартнуть систему. Если во время старта dev-сервера получаете ошибку что порт уже занят, просто выполните команду, подставив свой порт. Bash kill_on_port 8000 Скорее всего бесполезно, если другой процесс назначен на перезапуск вашего dev-сервера в случае падения. Имя команды можете изменить на любое другое. #linux

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@marx21news · Post #9677 · 02.02.2026 г., 16:25

La Nuova Dottrina Monroe: petrolio, egemonia e guerra Il presidente Trump ha resuscitato e ampliato la storica Dottrina Monroe, trasformandola da dichiarazione di egemonia sulle Americhe a dottrina di intervento militare ed economico globale. L’obiettivo? Il controllo delle maggiori riserve energetiche del pianeta. VENEZUELA: da sovrano a colonia energetica Come ha spiegato il Segretario di Stato Marco Rubio, gli USA hanno rovesciato Maduro non solo per “democrazia”, ma per eliminare una base operativa di Iran, Russia e Cina nelle Americhe. Il risultato? Oggi il Venezuela, con le sue immense riserve petrolifere (le prime al mondo), è costretto a rivolgersi agli Stati Uniti per finanziamenti, medicinali e persino il diluente per il suo petrolio pesante, che prima importava dalla Russia. Una nuova legge sugli idrocarburi sta smantellando le restrizioni dell’era Chávez, aprendo le porte agli investitori privati stranieri. Una resa economica orchestrata da Washington. IRAQ: il dominio attraverso il dollaro Dal 2003, gli Stati Uniti controllano l’Iraq (quinto per riserve petrolifere) attraverso un’arma micidiale: il Fondo di Sviluppo per l’Iraq depositato alla Federal Reserve di New York. Quando Baghdad nel 2020 osò chiedere il ritiro delle truppe statunitensi, Washington minacciò di bloccare l’accesso a quei fondi, paralizzando il paese. Il petrolio iracheno, fonte del 90% del bilancio nazionale, è quindi un’ancora di salvezza e una catena, manovrata da oltreoceano. IRAN: il prossimo obiettivo Con Venezuela e Iraq piegati, il mirino si sposta sull’Iran (terzo per riserve petrolifere). Le richieste USA alla Repubblica Islamica sono estreme: fine di ogni arricchimento dell’uranio. L’Iran, firmatario del Trattato di Non Proliferazione e sottoposto a controlli ONU, non ha armi nucleari. Ma Israele, che le possiede e non ha firmato il Trattato, riceve invece aiuto dagli USA per ammodernare il suo arsenale. L’obiettivo strategico è chiaro: mantenere Israele come unica potenza nucleare nella regione, impedire all’Iran di diventare un nodo cruciale dei corridoi commerciali russi e cinesi e, infine, assumere il controllo del suo petrolio. Il filo rosso: l’energia come arma Il pattern è inequivocabile. Venezuela, Iraq, Iran. Non si tratta di “esportare democrazia”, ma di impadronirsi delle risorse energetiche strategiche, eliminare competitori globali (Russia, Cina) e consolidare un dominio coloniale del XXI secolo. La “Nuova Dottrina Monroe” è la mappa di questa egemonia: militare, finanziaria e, soprattutto, energetica. ✍️ Di Manlio Dinucci #NuovaDottrinaMonroe#Petrolio#Geopolitica#USA#Venezuela#Iraq#Iran#Energia#Colonialismo#Impero https://www.marx21.it/internazionale/la-nuova-dottrina-monroe/