https://x.com/SavinoBalzano/status/1841405640662479325?t=QsJjQ0OofDKDa11QxD1RuA&s=19
Ve la ricordate l'espressione di berlusconiana memoria «turisti della democrazia»? forse oggi andrebbe rivolta proprio al nostro Ministro degli Esteri.
Io non so che cosa passi per la testa di Tajani: forse il terrore di essere presto soppiantato da un membro della famiglia #Berlusconi lo rende nervosetto. Mi piacerebbe che #Tajani fosse conseguente e andasse fino in fondo nell'applicazione del teorema della "feccia nera" made by Giannini: se ritiene che certe forze politiche non debbano governare, allora ha il dovere di rompere con l'attuale maggioranza, dal momento che quelle forze politiche fanno parte dello stesso gruppo parlamentare europeo dei suoi alleati. Deve avere il coraggio di essere conseguente, di andare fino in fondo: desidera rompere con la maggioranza per approdare a un bel governo tecnico (tecnocratico) con gli amici del PD (i quali peraltro vedono sfumare il progetto del #CampoLargo)? Bene, ma se ne assuma la responsabilità dinanzi al Paese perché questo teatrino patetico deve finire.
Democratici di polistirolo.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1839934531236717001?t=FHItpdwR7ugTT5KhrdDV-A&s=19
In questo momento all'#Italia servirebbe un'#opposizione credibile: la democrazia funziona se ci sono diverse proposte politiche serie. Oggi non c'è un'alternativa alla maggioranza di #governo: è un dato di fatto, la registrazione della realtà.
Il cosiddetto #CampoLargo è un'ipocrita accozzaglia, un'armata Brancaleone senza alcuna speranza: il #PD denuncia i disastri che esso stesso a causato in un decennio di pessimo governo (senza aver mai vinto le elezioni); il #M5S è dilaniato da una faida che vede da un lato un comico che non fa più ridere e, dall'altro, #Conte che non riesce a staccarsi da #Schlein (che se lo sta mangiando: e farsi divorare da una "statista" come lei è davvero il colmo dei colmi).
Il resto? Frattaglie, più dannosi che altro.
La mia al #TGItalia, #CusanoNews7
https://x.com/SavinoBalzano/status/1841901091723842042?t=c19Fq7bh1u6N12vEE32ddg&s=19
Le recenti dichiarazioni di #Conte rappresentano un distillato d'ipocrisia.
Il #CampoLargo non è mai esistito: un'improponibile armata Brancaleone senza uno straccio di idea, di prospettiva o visione: il nulla da offrire al Paese.
#GiuseppeConte sapeva benissimo con chi aveva a che fare: il #PD è un partito che brama il potere, che lo vede come fine e non come mezzo. #Schlein è un bluff e lo sanno tutti: #Renzi continua a rappresentare una parta importantissima del PD e tantissimi in quel partito preferiscono #MatteoRenzi a Conte.
La rivoluzione promessa da #EllySchlein è una gigantesca presa in giro: solo un babbeo poteva bersi la storia di una rivoluzione contro se stessi.
Conte lo ha sempre saputo, ma ha finto nella speranza di guidare il carrozzone e di spuntarla in qualche consultazione elettorale: ora fa il duro e puro perché - con l'enorme ritardo di chi proprio non ci sa fare - ha capito che l'alleanza con Elly lo porterà alla tomba (politica).
Troppo tardi.
La mia al #TGItalia, #CusanoNews7
https://x.com/SavinoBalzano/status/1824359252506386618?t=vjy1GYyYmdMETTN3RwAvnQ&s=19
Se mi domandassero (come a volte mi capita) «sei di #destra o di #sinistra», farei molta fatica a rispondere. Io non credo che i valori storicamente della destra e della sinistra siano superati: credo siano vivi più che mai e le tensioni che agitano sono attuali e necessitate da problemi tanto annosi quanto irrisolti.
In primis persiste il tema della redistribuzione della ricchezza, come pure del tutto irrealizzato è il programma scolpito nel secondo comma dell’articolo 3 della #Costituzione: «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».
Diverso, completamente diverso, sarebbe se mi domandassero se mi rispecchio in coloro i quali, nello scenario politico italiano di oggi, si definiscono di destra o di sinistra. Prima di tutto c'è da dire che i partiti (o ciò che sono diventati) sono realtà complesse al loro interno e convivono molte anime, spesso distanti tra loro. Lo schema bipolare, la contrapposizione, costituisce quasi una rendita, una sorta di vitalizio indebolito che tutt’ora resiste, ma che inevitabilmente limita l’elettore stesso, il quale vota per ricordo, per affezione, per romanticismo.
Insomma, uno che pensa con nostalgia a #Berlinguer perché dovrebbe votare per #Schlein o #Fratoianni? Ma davvero qualcuno è intimamente convinto del fatto che #Landini sia l’erede spirituale e politico di #DiVittorio? Siate seri: questo è il Paese dove #Bersani, considerato da molti "uno dei pochi che si salva", presentato dalla #Gruber come "leader storico della sinistra", va in televisione a vantarsi di essere stato più liberale della destra.
E, attenzione, questo senza citare tutte le scelte compiute quando guidavano il Paese (quasi sempre negli ultimi anni), quelle che hanno ciecamente sostenuto, e che ci hanno condotto esattamente dove siamo. Hanno smantellato tutto: dall'industria di Stato al mondo del lavoro, dalla sanità alla scuola, dall'università alla previdenza sociale. In ginocchio (diciamo così, và) ai dettami eurounitari.
Contano le persone e le idee che difendono nelle istituzioni: personalmente credo che fondamentale sia riconquistare la nostra sovranità nazionale, al fine di poter adoperare le leve (economiche e giuridiche) necessarie al programma costituzionale. Se nel c.d. #CampoLargo mi trovate qualcuno che propone questa agenda, io sono pronto a valutarlo. La vedo black.
Che Nicola Fratoianni apra a #Renzi è perfettamente in linea con quello che vi sto dicendo: possibile che sorprenda e scandalizzi? Sotto la sua intervista ho letto persino di gente che indignata urla «Nicola, straccio la tessera!». Vi voglio bene, sul serio, e devo volervene perché senza il consenso di tanti le cose non cambieranno mai, perciò prendetela davvero positivamente, ve lo dico con affetto che siete fessi, fessi nel midollo, proprio geneticamente.
Lo so che ci credete: ne conosco tanti, ho amici (l'affetto da miracoli!) che pensano che da sinistra sia giusto votare Fratoianni e #Bonelli. Penso persino di conoscere qualcuno che vota #PD: è un sospetto che preferisco non svelare. Però dovete farlo questo sforzo, dovete proprio, perché siete in ritardo di quasi vent’anni. Pensare che uno sia di sinistra (nel senso valoriale del termine) perché ti candida #Soumahoro o #Salis è proprio da fessi. Avete mai sentito Fratoianni mettere in discussione l’#UE, il cappio, il cambio fisso, l’euro (che è la stessa cosa), i “conti in ordine”? Li avete mai sentiti criticare il #Quirinale, il più tenace baluardo a difesa del vincolo esterno? Denunciare il “dolce colpo di Stato” del 2011?
E oggi vi sorprendete perché questa gente apre a Renzi, l’autore delle riforme più neoliberali che questo Paese abbia visto negli ultimi trent’anni?
Svegliatevi, vi prego, fatelo almeno per dignità.