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Источник @decodinghuman · Post #243 · 18 авг.

Привет, у меня сегодня для вас подборка каналов. В основном — PR, но есть и интернет-маркетинг. Каналы крутые, Маша Лапук в представлении, думаю, не нуждается, но есть и интересные авторские каналы. Выбирайте на свой вкус, подписывайтесь, ставьте лайк :) 1. PR Perfect — Канал Кристины Петровой, основателя коммуникационного агентства PR Perfect. Автор пишет о том, как продвигать себя и свой бизнес, дает практические рекомендации, делится актуальными новостями сферы и полезной информацией о работе в Telegram, ведении здесь собственных каналов. Проводит прямые эфиры с приглашёнными экспертами из коммуникационной сферы и не только. 2. Все про интернет-маркетинг - WebCanape — авторский канал эксперта Яндеса по обучению и директора по маркетингу WebCanape Евгения Чуранова. 3. Отъехавшая пресс-служба — Канал Анастасии Журавлевой, которая ранее возглавляла PR в QiWI Group, а сейчас PR-директор в компании YADRO. Анастасия рассказывает о мировых трендах и современных технологиях. Также делится личными историями про PR, своим опытом и полезными исследованиями. 4. Baltic Weekend — канал того самого форума по коммуникациям. Здесь актуальные новости из мира PR, маркетинга, digital и бизнеса. Каждую неделю в прямом эфире ведут высокие разговоры о пиаре и новомодных трендах с лидерами отрасли. #BWнавсегда. 5. Vinci means PR — Новостной канал Марии Лапук, основателя PR-агентства Vinci Agency. Здесь регулярно публикуются актуальные новости в сфере PR и маркетинга, а также живо подаются интересные факты из сферы коммуникаций и бизнеса в целом.

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #727 · 23.08.2024, 08:40

https://x.com/SavinoBalzano/status/1826902126892650501?t=Nph5MkcjigQSaPyF7ltyrA&s=19 Parlava agli operai dell'Italsider di Savona, #Pertini, con un discorso tanto toccante e appassionato da essere quasi insopportabile oggi, allo sguardo di chi può guardare indietro, con la consapevolezza di quanto sia stato tradito e disatteso. Si rivolgeva ai giovani, ai lavoratori e invitava tutti alla lotta, alla difesa, alla rivendicazione. Si perché Pertini sapeva benissimo che la #libertà senza giustizia sociale è cosa vana. Cos'è la libertà senza giustizia sociale? Si domandò retoricamente in un famoso discorso di fine anno da #PresidenteDellaRepubblica: è libertà di bestemmiare, nulla di più. Ecco cosa rispose. Era garante del vincolo interno, Pertini, della #Repubblica, della #Costituzione. Tutto ciò che oggi non è il #Quirinale. Oggi al Quirinale si inciucia coi Presidenti della Commissione Europea per disarcionare "dolcemente" un capo di governo inviso agli eurocrati di #Bruxelles o si pone il veto su quel ministro sgradito alle élite finanziarie eurounitarie. In questo Paese è diventato impossibile tutelare l'interesse nazionale: tale impegno è considerato quasi reazionario, nella accezione più negativa del termine. Il punto è che oggi essere reazionari è letteralmente doveroso: una reazione a chi vuole continuare a spolpare le nostre risorse è semplicemente l'unica cosa sensata da fare. Pertini si definiva orgogliosamente riformista. Era giusto: lo faceva quando certi presidi non erano ancora stati conquistati. Oggi forse non ha più senso, se non nella misura in cui la riforma coincida con la restaurazione. Viceversa, è corretto definirsi conservatori se si vuole ciò che voleva Pertini: libertà e giustizia sociale. Il gioco di prestigio è stato proprio questo: dividere i #diritti dopo aver diviso le persone. Contrapporre libertà a diritti sociali, abbandonando l'eversività del programma costituzionale, sancito in particolar modo nell'articolo 3, che più di ogni altro seppe conciliare le anime del Paese: la laburista ("partecipazione dei lavoratori") e la cristiana democratica ("sviluppo della persona umana"). Ciò è stato possibile quando chi storicamente aveva il compito di tutelare i fragili, le periferie sociali ed esistenziali, il mondo del lavoro, ha tradito. Ed è proprio per (mal)celare quel tradimento che si sventola ossessivamente e grottescamente la bandiera arcobaleno intonando un'ormai stonata "bella ciao". È l'imbarazzo di chi non può ammettere di aver "torto il volto" da una storia, da dei valori, da determinati ideali, da una prospettiva, a indurre certe messe in scena grottesche. Lo spettacolo sgredevole cui si assiste è frutto di una necessità imprescindibile: provare a dissimulare il fatto che nel Paese vi sia qualcuno che non persegue l'interesse del #popolo italiano, ma quello di qualcun altro. Un'agenda sociale non può esistere, dopotutto partiti come il #PD non l'hanno mai perseguita quando hanno guidato il Paese, perché la priorità per alcuni è quella di agevolare determinati centri di potere, mediante le politiche economiche neoliberali volute a Bruxelles (e non solo). Oggi si urla al #fascismo, mitizzando "intellettuali" completamente vuoti, ma se soltanto le forze di opposizione abbandonassero (cosa impossibile) il ruolo di servitù o di utile idiozia il pericolo diverrebbe quello del ritorno allo stalinismo o qualcosa del genere. Ecco perché è fondamentale aprire gli occhi e comprendere che gli ideali esistono, mentre non esiste più la tradizionale contrapposizione partitica da essi sottesa. Non ha dunque alcun senso il demenziale sostenere per affezione una parte, con la consapevolezza che appena arrivata al potere svenderà ciò che vi è più caro. E ragionarci da un Paese come la #Grecia è assai più amaro: qui il #neocolonialismo e l'avido sciacallaggio europeo lo hanno pagato letteralmente con la vita.