Как вручить сотрудникам повестки из военкомата?
Отвечаем на вопросы подписчиков.
Если сотруднику пришла повестка в военкомат, обеспечьте ему своевременную явку по вызову. Вызвать в военкомат работника могут на военные сборы в мирное время, для того чтобы пройти медосмотр, при призыве на срочную службу или для уточнения документов воинского учета. Независимо от причины, в день и час, который указали в повестке, освободите его от работы и сохраните за ним средний заработок.
📚Период освобождения от работы отобразите в табеле учета рабочего времени. Используйте буквенный код «Г» или цифровой код «23» — невыход на время исполнения государственных или общественных обязанностей.
На время прохождения военных сборов сотрудника освобождают от работы. На это время за ним сохраняют постоянное место работы, должность и средний заработок.
Расходы на выплату среднего заработка за время прохождения военных сборов возмещают военные комиссариаты по местонахождению работодателя. Какие необходимы документы и какие еще есть гарантии у сотрудников, которых проходят военных сборы, читайте в Системе Кадры через демодоступ↖️
❗️ Напоминаем: трудовой договор с сотрудниками, которых призвали на военную службу по мобилизации, приостанавливают, но не расторгают. На время приостановки договора работодатель обязан сохранить рабочее место мобилизованного работника.
#ответ
🟢 Подписаться на канал для кадровиков
“Dio non benedice mai la #violenza, non approva mai l’approfittarsi degli altri o il frenetico #abuso dell’unica Terra che sta sfigurando il Creato, una carezza del Creatore”. #LeoneXIV lo scrive nell’introduzione al libro “Peace Be with You!”, versione inglese di “E pace sia!” e dal 24 febbraio nelle librerie degli Stati Uniti e dei Paesi anglofoni.
Il Papa descrive la pace come impegno quotidiano e concreto: “Pace significa insegnare ai bambini a rispettare gli altri e a non bullizzare gli altri quando giocano”. “Pace significa vincere il nostro orgoglio personale e lasciare spazio all’altro – prosegue Leone XIV – nella nostra famiglia, sul lavoro, nello sport”. Per il Pontefice la pace “è quando il nostro cuore e la nostra vita sono abitati dal silenzio, dalla meditazione e dall’ascolto di Dio”.
Il Santo Padre affida infine alla politica e alla comunità internazionale “la responsabilità di agevolare la mediazione nei conflitti, utilizzando l’arte del dialogo e della diplomazia”. Il Papa conclude con le parole di sant’Agostino: “Signore Dio, donaci la pace, la pace del riposo, la pace del sabato, la pace senza tramonto”, chiedendo per il mondo intero “la grazia benedetta di una pace giusta e duratura”. Il volume, edito da Harper Collins, è introdotto dal testo inedito del Pontefice.
“Ogni #abuso è inaccettabile. E la #Chiesa, di fronte agli abusi sessuali al suo interno, in passato ha fallito. La Chiesa avrebbe dovuto, senza alcuna esitazione e pienamente, schierarsi dalla parte delle vittime e contrastare ogni abuso con tutti i mezzi possibili. Ma purtroppo ciò è avvenuto troppo poco, a causa di incredulità, sottovalutazione o per tutelare la propria reputazione”. Lo afferma mons. Luc Terlinden, arcivescovo di Malines-Bruxelles e referente per gli abusi sessuali della Chiesa cattolica in #Belgio, alla vigilia della messa in onda su Canvas del documentario “Lettera al Papa”, seguito della serie Godvergeten. Il presule ricorda che “i vescovi hanno ripetutamente chiesto scusa” e annuncia che “continueremo a farlo e a prenderci le nostre responsabilità”. Sul fronte istituzionale, mons. Terlinden sostiene “pienamente” la proposta di un quadro legislativo generale per tutte le vittime di abusi sessuali: “La Chiesa chiede un trattamento uguale per tutte le vittime”. Domani, mercoledì 4 marzo, parteciperà a un incontro con il ministro Verlinden insieme a una delegazione di vittime e alla coordinatrice nazionale Jessika Soors. Dall’ottobre 2025 oltre 550 vittime hanno ricevuto un sostegno aggiuntivo di 3.000 euro ciascuna per accedere a cure psicoterapeutiche, in attesa del quadro definitivo da parte delle autorità civili.